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Visualizzazione dei post con l'etichetta serbia

Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Se l'Egitto è ospite d'onore alla fiera internazionale del libro di Belgrado

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Un nuovo colpo sferrato dalla diplomazia egiziana andato a segno. A segno verso quel Paese che è ponte tra la Russia di Putin, con cui Al Sisi continua  stringere importanti rapporti  tanto che saranno copresidenti della sessione inaugurale del Forum economico Russia-Africa, e quell'Europa, che oltre a qualche risoluzione che non ha avuto alcun seguito, continua a mettere il business al primo posto dei suoi interessi rispetto alla tutela dei diritti umani. La Serbia, con la sua meravigliosa capitale, Belgrado, nella sua nota fiera del libro internazionale giunta alla 64^ edizione ha deciso che deve essere l'Egitto l'ospite d'onore, richiamando i rapporti storici che ci sono tra questi due Paesi, che a livello culturale nel 1235.  L'Egitto ospite d'onore nel luogo dove si fa cultura, in una delle fiere del libro più importanti del mondo. E il regime di Al Sisi ha colto la palla al balzo. Non poteva essere altrimenti. Il ministro alla cultura egiziano ha sos...

Centinaia di migranti prendono "d'assalto" un treno alla stazione di Sarajevo

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Centinaia di migranti hanno cercato di prendere d'assalto il treno per Bihac, dove si registrano situazioni sconcertanti, dalla stazione centrale di Sarajevo. Il controllore del treno con fatica cercava di fare rispettare a questa ondata di migranti una sorta di fila improvvisata, ma era come non stupito per quello che stava accadendo, perchè sicuramente successo altre volte, mentre la polizia bosniaca osservava a breve distanza la situazione senza intervenire. Il fatto è accaduto il 24 luglio, ma la foto si è potuta pubblicare solo ora, per ragioni di sicurezza, perchè non appena la polizia si è accorta che si stava scattando la foto per testimoniare quella situazione si è avventata intimando di non fotografare perchè in quell'area non si poteva fotografare in una Bosnia dove abbondano i cartelli con divieto di foto. Effettivamente nella stazione di Sarajevo ci sono diversi avvisi sul divieto di fotografare, ma quanto accaduto sul binario uno della stazione di Sarajevo n...

Il più grande complotto della storia e il giorno di San Vito

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Quando pensi a San Vito, ti può venir in mente, ad esempio, la canzone, di Capossela, il Ballo di san Vito.  Terra di sud, terra di sud Terra di confine Terra di dove finisce la terra E il continente se ne infischia E non il vento E il continente se ne infischia e non il vento E il vento, che soffiò, in quel 28 giugno del 1914, fu funesto. Elettrizzante, carico di drammaticità, un vento che porterà il mondo nella più grande tempesta della sua storia, la prima guerra mondiale, a cui poi, ne seguirà, una seconda, conseguenza degli effetti storici che si determineranno a causa della prima. San Vito, è un santo venerato nei Balcani, soprattutto in Serbia. Quella Serbia, non si sa perchè, sempre disprezzata e odiata.  Era un giorno sacro per i serbi il 28 giugno, come lo è ancora oggi, come si può capire anche al museo della guerra di Belgrado, la guerra ha fatto rima per tanto tempo con la Serbia. Nel 1389, il 28 giugno secondo il calendario gregoriano, il 15 giu...

I bombardamenti NATO in Serbia e la grande bugia dell'Europa da 70anni in pace

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Dalla Comunità Europea del Carbone e dell'acciaio del 1952, passando dalla Comunità economica europea del 1957 alla Comunità Europea del 1992, per arrivare all'Unione Europea del 2007, al progetto degli Stati Uniti d'Europa, con il sovranismo europeo, il passo è più breve di quanto si possa immaginare. L'Europa corre nella direzione, salvo una dissoluzione epocale, di diventare lo specchio, nel vecchio Continente, del proprio figliastro, gli Stati Uniti d'America. E si ripete, quasi come un mantra, che da quando esiste l'Europa unita, c'è stata la pace. Questa è una grande bugia. Perchè l'Europa, attraverso alcuni dei Paesi che risulteranno essere fondatori come  Belgio, la Francia, la Germania, l’Italia, i Paesi Bassi, avranno un ruolo, insieme ovviamente ad altre realtà, a partire dagli Stati Uniti d'America,dall'Inghilterra nei bombardamenti di Belgrado, della Serbia, che determineranno una strage, distruzione, una devastazione enorme, i c...

2019, 20anni dai bombardamenti NATO.Dura denuncia dalla Serbia: aumenta il numero di bambini malati di cancro

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La bella e sempre contesa Belgrado, che ancora oggi "tirata" dalla Russia e dall'Occidente, venne bombardata nel '41, venne bombardata nel '44,   e venne Belgrado bombardata dalla NATO durante la guerra del Kosovo nel 1999. Con l'Italia corresponsabile visto che venne messo a disposizione lo spazio aereo italiano, le basi aeree presenti sul territorio nazionale,un'aliquota di cacciabombardieri per le operazioni aeree. Quello italiano fu  il secondo intervento militare  a carattere offensivo dalla fine della seconda guerra mondiale, dopo quello nella guerra del golfo del '91. E per la seconda volta si ritornava come italiani a sostenere l'attacco contro Belgrado. Una volta con i nazisti, una volta con la NATO.  Una guerra devastante quella degli anni '90. E la città venne bombardata in pieno centro, ancora oggi i segni sono visibili. In modo impattante. L'Europa ha cercato di lavarsi le mani. Anzi, ripetendo che da quando esiste...

Quel razzismo verso gli slavi mai sparito, saranno le nuove generazioni a demolirlo

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Agli italiani piace andare in Croazia a farsi le vacanze. E non è difficile sentir dire questo una volta era "nostro" pensando magari a Lussino, a Pola, a Fiume. O attraversando la costa slovena. Era nostro. Un nostro che si è rivelato un mostro, un mostro che ha partorito e determinato violenze inaudite, impunite. Crimini come quelli compiuti dai nazisti che hanno avuto in diversi casi giusti processi, in Italia mai considerati come crimini, ma presunti, e mai processati. Anzi, sono stati riabilitati i "presunti criminali". In Italia si è verificata l'epurazione al contrario. Sono stati i partigiani ad essere stati espulsi ad esempio dalle forze di polizia, ad essere processati ed incarcerati non i fascisti, almeno quelli che contavano che hanno continuato ad occupare posti chiave nell'Italia repubblicana il cui unisco scopo era colpire il comunismo e per colpire il comunismo il passato divenne un frullato indigesto gettato nel cesso dell'ingiustizi...

Se nei Balcani soffia ancora una gelida aria di guerra

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Il binomio, Serbia e guerra, è drammatico, e ciò emerge bene nell'immenso museo della guerra presente a Belgrado che evidenzia tutte le guerre che ha dovuto affrontare e subire questo Paese. Belgrado durante i 7000 anni della sua storia, ha conosciuto 115 guerre, e la città venne distrutta ben 44 volte. Ancora oggi uno dei segni più visibili sono gli effetti delle bombe della NATO, ben visibili nel centro di Belgrado. La Serbia ultimamente pare voler stare con un piede in due scarpe, si arma con mezzi "rottamati" dalla Russia, ma dialoga con l'Europa, perchè una parte dei serbi vorrebbero entrare in Europa. Come  è stato ricordato più volte i Balcani hanno ritrovato l'unità, in questo periodo, attraverso i reticolati, i muri anti-migranti. Ma quel recintarsi, verso una rotta disastrata, potrebbe anche significare altro. Il tutelare, anche in modo goffo e ridicolo, il proprio nazionalismo. Nel momento in cui si accelera il processo di pace tra Israele e P...

La Serbia sempre più vicina all'America

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Mentre in Europa cresce la voglia di uscire dall'Unione Europea, con una Gran Bretagna letteralmente spaccata in due sul Brexit, la Serbia pare voler andare in una direzione diversa ed opposta, anche se all'interno del Paese sono in tanti a non voler l'entrata nell'Unione Europea. Continuano le aperture di diversi Paesi per l'entrata di Belgrado nell'Unione Europea, l'ultima è stata della Germania, che poi è quella che più conta in Europa. E' più che evidente che l'entrata della Serbia nell'Unione Europea favorirà una mera estensione della NATO in quell'area. Serbia che in questo periodo si muove con un piede in due scarpe, cercando di mantenere rapporti con la Cina, con la Russia e con l'America, gioco che sarà possibile sicuramente fino alle prossime presidenziali americane il cui esito sarà importante anche per questa zona. E' partito da Belgrado, dopo 24 anni, il primo volo per New York, volo che servirà certamente a rinforzar...

Prima di estendere l'Europa ad EST si deve ripensare l'Europa

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Dicono e ripetono che da quando esiste l'Europa non ci sono state più guerre. Falso. L'attuale Unione Europea nasce e si rinforza grazie alla dissoluzione della Jugoslavia. Non poteva esistere una Jugoslavia, socialista poi, con una nascente Unione Europea alle sue porte che seguiva la dichiarazione di Stoccarda. Guerra tremenda quella della ex-Jugoslavia con responsabilità Occidentali tremende. Bombardamenti NATO, mai punti, mai dimenticati, che hanno lasciato il segno, indelebile, ben visibile ancora nel centro di Belgrado e non solo. Sono sempre stato Europeista convinto. Mi è piaciuta l'idea di una Unione tra i vari Stati, il poter liberamente circolare, senza muri, senza confini. Ma nella realtà pratiche delle cose, questa Unione Europea ha demolito il sogno europeo sul nascere. Prima le merci, poi le persone. Prima il liberismo esasperato, poi i diritti, prima l'economia, poi il resto. E le conseguenze le abbiamo viste. Una globalizzazione in chiave europea ...

Kosovo:vieta l'ingresso nel Paese al Ministro della difesa e dell'interno della Serbia. Su Blastingnews

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Come era prevedibile in Serbia le elezioni anticipate sono state vinte da Vučić che deve decidere da che parte stare. Perché se da un lato sta conducendo la Serbia verso l'Europa e conseguentemente verso la NATO, dall'altro mantiene rapporti con Mosca, tanto che la stessa Russia, appena eletto, ha inviato un messaggio confidando nel fatto che i rapporti tra Serbia e Russia possano continuare come prima e consolidarsi. Ma, come la storia ha insegnato, non si può rimanere con un piede in due scarpe.   Continua su Balstingnews Marco Barone 

La Serbia al voto,un Paese "conteso" tra l'Unione Europea e la Russia. Su Blastingnews

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A Belgrado non è difficile trovare insieme alle tazze di Tito, da molti rimosso, da altri, soprattutto i più anziani, ancora rimpianto, quelle di Putin. Ma di Putin si trovano anche magliette, adesivi sparsi per la città, e principalmente associati a messaggi contro la NATO, che ha con le sue bombe massacrato Belgrado e la Serbia. E questo i serbi non lo dimenticano. Belgrado si trova nel mezzo tra UE e Russia. Continua su Blastingnews Marco Barone 

12 aprile 1999 la strage del treno nella gola di Grdelica

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Il treno 393, in quel maledetto 12 aprile del 1999, che viaggiava in direzione di Skopje verrà colpito dai missili della NATO. Il treno verrà colpito sul ponte e Bistrička nella zona nota come gola di Grdelica. Una gola che divorerà un non si sa ancora oggi quante vittime, una gola che assolverà la NATO. Quattro missili, due dei quali colpiranno il treno nel momento in cui stava attraversando il ponte. Secondo i dati ufficiali, si parla di una quindicina di vittime ed e una cinquantina di feriti, tra cui anche bambini, ma è certo che si uccisero più persone, perché alcuni resti non sono mai stati trovati. Persero la vita anche due ferrovieri, il conduttore di Zoran Jovanovic, e Petar Mladenovic. Le giustificazioni portate dalla NATO furono che la colpa era praticamente del treno, perché è apparso all'improvviso nel mirino, E per il secondo missile, il pilota accortosi che il ponte era ancora in piedi, ha deciso di sparare ancora senza prendere in considerazione il fatto c...

Ma a Belgrado conviene entrare nella UE?

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Quando arrivi in Serbia la prima cosa che ti colpisce è l'enorme fila di TIR, camion. Fermi lì per ore ed ore in attesa di entrare in Serbia, od uscire dalla Serbia, uscire dall'Europa od entrare in Europa. Nel 2009 venne presentata la domanda di adesione della Serbia all'UE. Nella sessione del 25 ottobre 2010 il Consiglio ha invitato la Commissione a presentargli il suo parere sulla domanda della Serbia. La Commissione ha espresso parere favorevole il 12 ottobre 2011 e ha raccomandato la concessione alla Serbia dello status di paese candidato. Il 9 dicembre 2011 il Consiglio europeo ha invitato il Consiglio a verificare e confermare che la Serbia avesse continuato a mostrare impegno e avesse compiuto ulteriori progressi in vari settori. Il Consiglio è stato quindi invitato a prendere una decisione nel febbraio 2012 sul conferimento dello status di paese candidato alla Serbia, da confermare nella riunione del Consiglio europeo del marzo 2012. Il 1º marzo...

Il manifesto dei comunisti italiani,austriaci e jugoslavi per l'autodecisione e libertà della Slovenia

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Era il 1934, il fascismo nel confine orientale era ben rodato, con tutte le sue peculiarità nefaste e le sue violenze soprattutto contro gli sloveni. In tale contesto storico verrà scritto un manifesto dal Partito comunista dell'Austria, della Jugoslavia, e d'Italia nel quale emergerà la posizione da assumere sul problema della Slovenia.  Un manifesto chiaro, univoco nella sua direzione e fermo.  Fermezza che caratterizzerà il suo contenuto sino alla chiusura quando, senza tanti giri di parole, si scriverà: " La linea politica fissata da questa dichiarazione è obbligatoria per tutti i compagni .Chi non lavora e non lotta per realizzare questa linea politica, chi pone delle riserve  al diritto dell' autodecisione ed all'appoggio che deve essere dato alla lotta nazionale rivoluzionaria  del popolo sloveno non è un comunista, ma un opportunista contro il quale si deve combattere."  Nel manifesto si legge che i Tre partiti " sono per l'autod...

La Serbia pretende risarcimento per i crimini nazisti ed in Croazia la comunità ebraica attacca il governo per ustascia

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Dopo il caso eclatante della Grecia, ora è Belgrado ad alzare la voce. La stampa serba denuncia che sono più di 200.000 i cittadini della Serbia che non hanno ancora percepito alcun risarcimento danno per i crimini accaduti nella seconda guerra mondiale, come compiuti dalla Germania nazista. Si stima in 290 miliardi di dollari l'importo totale da percepire. Tale diritto spetterebbe agli eredi dei famigliari che hanno visto i propri cari essere prigionieri nei campi di concentramento, trattati come schiavi, sottoposti ai lavori forzati, uccisi per rappresaglia, in esecuzioni sommarie, morti nei campi di concentramento, così come quelli che hanno visto le proprie case essere distrutte o che hanno perso i propri beni a causa del regime nazista. In tutta la Jugoslavia sono stati circa 350 mila i prigionieri nei campi nazisti e ben l'85% era della Serbia. Tra la seconda guerra mondiale ed i conflitti degli anni novanta sono stati circa 300 mila i serbi che hanno perso la vit...

Dopo la condanna di Karadžić è arrivata l'assoluzione per Vojislav Seselj. La grande Serbia progetto politico non criminale

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La sentenza che riguardava Vojislav Seselj era attesa, ed ha creato, dalla parte serba, una certa preoccupazione, stante il fatto che l'attuale premier ha fatto parte anche del Partito Radicale Serbo di cui Seselj è stato presidente ed anche perché una eventuale condanna sarebbe stata letta come un nuovo attacco alla Serbia.  Il Tribunale penale internazionale dell’Aja ha assolto Vojislav Seselj dall'accusa di crimini di guerra e contro l’umanità. Nel comunicato stampa del Tribunale si legge che "È stato accusato di aver commesso direttamente, aver incitato, aiutato e spalleggiato i crimini commessi dalle forze serbe nel periodo compreso tra agosto 1991 fino a settembre 1993, e di aver fatto parte della loro commissione con la sua partecipazione in un'impresa criminale congiunta (JCE)." L'accusa non è riuscita a dimostrare l'esistenza di un progetto criminale, un requisito legale alla JCE. (...)L'obiettivo era quello di perseguire la creazione d...

Terrorismo: se si punta il dito contro la rotta balcanica, la Serbia, la Croazia e la Bosnia

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Il "terrorista" più ricercato del mondo è stato arrestato a Bruxelles, in quello che per molto tempo era noto anche per alcuni come ex quartiere italiano, per una consistente presenza di italiani e di attività di italiani, anche se nessuna TV o giornale al momento dell'arresto ha mostrato il suo volto. Misteri del mondo della comunicazione, a volte non aspettano altro che mostrarti in faccia il super ricercato appena arrestato, pensiamo ai boss mafiosi nostrani,  come trofeo, altre volte, invece, regna la prevalenza di una sorta di privacy, o di sicurezza, anche se non si capisce di che privacy o sicurezza si possa mai parlare quando per mesi hanno sbattuto in pasto ai media il volto dell'uomo più ricercato del mondo, e dopo il suo arresto, hanno continuato a mostrare momenti della sua vita privata. Già. Rimarrà impressa la scena di quell'uomo con un cappello in testa che fugge nella direzione opposta rispetto a quella delle forze speciali, per poi essere colp...

Prima guerra mondiale, il massacro di civili serbi dalla campagna di agosto del 1914

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Quando si parla di prima guerra mondiale, nell'immaginario collettivo, vi è la trincea, i campi di battaglia che vedono le truppe affrontarsi a colpi di fucile o baionetta o cannonate. Ma la prima guerra mondiale, scatenata da colui che dovrebbe essere ricordato come un criminale, quale l'Imperatore Francesco Giuseppe, ha travolto milioni di civili. La Serbia, tutta,  doveva essere punita. Doveva pagare la penitenza, a colpi di cannone, per l'attentato all'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo e sua moglie. Morte colta con molta indifferenza a Vienna ed estrema freddezza dall'Imperatore. L'ultimatum che ultimatum poi non era, perché anche se la Serbia avesse accettato tutti i punti, avrebbero trovato, gli amanti della guerra e della superbia, in ogni caso una scusa per attaccare quel Paese ribelle, era destinata alla punizione, solo per la ragione di esistere in quanto tale. La campagna di agosto, segnerà la prima grande sconfitta dell'esercito a...

Arriva nelle scuole l'Europa nobel per la pace

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Nel sito del Dipartimento delle Politiche Europee è stata pubblicata una lettera che Mario Monti ha da poco inviato alle Scuole con lo scopo di far conoscere l'Europa, nobel per la pace, alla comunità scolastica. Uno dei principali compiti della scuola, ricorda il Presidente Monti, è "far conoscere alle giovani generazioni i principi fondamentali dell’Unione Europea, le sue istituzioni, le sue politiche e i risultati raggiunti". E lo è ancor di più oggi affinché i "giovani europei, che non hanno mai conosciuto la guerra" possano "comprendere il significato di questo importante riconoscimento c on l’assegnazione all’UE del premio Nobel per la Pace" . Il percorso presenta anche Esercizi sull'Europa , Quiz (per i più piccoli) e un Sondaggio situazionale (per i più grandi), composto da curiose domande sulle conoscenze e la percezione degli studenti, legata al mondo europeo. Già, l'Europa dei Quiz. Ma una domanda sorge spontanea, s...

Da 15 giorni "prigioniero" di Trieste

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Le stazioni dei treni o le autostazioni, sono luoghi ove spesso ti capita di incontrare persone che senza inibizione alcuna mostrano la loro nudità esistenziale. Nessuna veste. Il limite tra follia e ragione corre su quel limbo tra il reale ed il surreale, che divide la monotonia quotidiana dalla straordinarietà quotidiana. Osservi la mano della bora schiaffeggiare i motorini che con effetto domino cadono uno dietro l'altro violentemente sull'asfalto cittadino, vedrai i lampioni ballare. Una sigaretta fumata dal vento ed una persona che si avvicina interrompendo quel silenzio effettivamente ululante passione. Ti sentirai chiedere “è questa la Bora?” “Beh, poteva andare peggio” sarà la tua risposta. Poi una chiacchiera dopo l'altra ed ecco la sua storia personale. Ha vissuto in Francia per vari anni, poi è stato contattato da una azienda che opera in Serbia in futura collaborazione con la Fiat e per qualche motivo, che non è dato ben...