Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

12 aprile 1999 la strage del treno nella gola di Grdelica

Il treno 393, in quel maledetto 12 aprile del 1999, che viaggiava in direzione di Skopje verrà colpito dai missili della NATO. Il treno verrà colpito sul ponte e Bistrička nella zona nota come gola di Grdelica. Una gola che divorerà un non si sa ancora oggi quante vittime, una gola che assolverà la NATO. Quattro missili, due dei quali colpiranno il treno nel momento in cui stava attraversando il ponte. Secondo i dati ufficiali, si parla di una quindicina di vittime ed e una cinquantina di feriti, tra cui anche bambini, ma è certo che si uccisero più persone, perché alcuni resti non sono mai stati trovati. Persero la vita anche due ferrovieri, il conduttore di Zoran Jovanovic, e Petar Mladenovic. Le giustificazioni portate dalla NATO furono che la colpa era praticamente del treno, perché è apparso all'improvviso nel mirino, E per il secondo missile, il pilota accortosi che il ponte era ancora in piedi, ha deciso di sparare ancora senza prendere in considerazione il fatto che il treno, investito dal precedente missile, era praticamente slittato in avanti. Il tutto venne etichettato come banale errore di giudizio e non "comportamento irresponsabile", o meglio effetto collaterale di una guerra maledetta.

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