Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta mafie

L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

Immagine
Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

La versione delle BR sul sequestro Moro non è attendibile? I tanti dubbi della Commissione Antimafia

Immagine
Partiamo dalla fine della Relazione della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sul fenomeno delle mafie  e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, del 2022, afferma che  "dopo più di quarant’anni dalla primavera del 1978, non si conosce ancora l’identità di tutti coloro che hanno sparato in via Fani".  E questa è una cosa gravissima, perchè a distanza di decenni ancora oggi ci sono dei buchi enormi sull'operazione del sequestro Moro ed è innegabile che la versione delle BR su alcuni episodi fondamentali ed alcune ricostruzioni tecniche effettuate nel tempo non risultano essere attendibili, perchè testimonianze, fatti oggetti e ricostruzioni di tutt'altro tenore evidenziano delle situazioni non compatibili con quanto da sempre dichiarato da diversi esponenti di primissimo piano di quella realtà terroristica italiana.  I dubbi della Commissione sono notevoli, proviamo a sintetizzarli. Le auto in movimento durante la sparatoria Afferma la C...

L'importante operazione di Trieste conferma come debba essere una priorità investire contro le mafie

Immagine
Siamo lontano dalle 23 tonnellate di cocaina sequestrata nel 2021 ad Anversa, ma le 4 tonnellate di cocaina sequestrate a Trieste, sono un colpo importante, tra i principali sequestri di cocaina in Europa, ed è il più importante dello Stato contro un sistema criminale che oramai per fini logistici evidentemente pensa di poter fare appoggio sul più importante porto italiano, per movimentazione merci, quale quello di Trieste. Ricordiamo che già in passato vennero fatti sequestri importanti di cocaina nel porto cittadino. Operazione notevole della Guardia di Finanza e della DIA, colpiti i rapporti soprattutto tra Italia e Colombia, dove la 'ndrangheta esercita un ruolo di dominio importante. Una quarantina di arresti per una operazione di carattere internazionale che dimostra come, covid o non covid, la criminalità organizzata i suoi scambi non li ferma, salvo quando si va a scontrare contro lo Stato che sa fare bene il suo lavoro. Questa indagine conferma come sia una priorità costan...

A Monfalcone c'è un problema di “mafia” bengalese?

Immagine
IL FVG negli ultimi anni è stato particolarmente attenzionato dalle relazioni della DIA, si è passati da poche righe, a pagine intere dedicate alla nostra regione. Monfalcone è la città dei cantieri che hanno plasmato, nel bene o nel male, l'identità e la fisionomia di questa città che oggi ha il record, forse nazionale, di 84 nazionalità diverse e il 28% di cittadini stranieri, di cui 4000 mila circa solo bengalesi. Dagli anni '90 i cantieri hanno deciso di attingere manodopera da quella fetta di mondo. E ne son successe di cotte e di crude. Casi di caporalato, casi di estorsione sullo stipendio, casi. Ma tanti elementi messi insieme arrivano a costituire nel tempo se non una prova, elementi indiziari di una certa valenza su cui sarebbe bene riflettere e agire di conseguenza. L'ultimo episodio è quello che ha interessato un noto esponente di una parte della comunità bengalese dove in un video diffuso sulla TV nazionale dal noto programma di La7 Tagadà, è emersa una minacc...

La provincia di Gorizia nella relazione della DIA. Il problema delle mafie c'è. Si attenziona in particolar modo Monfalcone

Immagine
Nella relazione periodica della DIA il FVG oramai continua ad avere uno spazio tutt'altro che marginale, con la presenza di tutte le principali organizzazioni criminali italiane e non solo, e la provincia di Gorizia, forse la più "debole" economicamente e politicamente del FVG, non è certamente immune da tutto ciò. Nella relazione si legge infatti che  la provincia di Gorizia è contraddistinta da importanti attività commerciali e industriali tra cui figurano i cantieri navali di Monfalcone, peraltro sul territorio è stata riscontrata nel recente passato l’operatività della criminalità campana attiva in particolare nel settore degli stupefacenti  e nella gestione e smaltimento illecito di rifiuti.  Si ricordano alcune operazioni.   Con l’operazione “Darsena 2”, del 2013, le investigazioni della DIA avevano svelato tentativi di infiltrazione di un imprenditore palermitano vicino a cosa nostra, in appalti relativi ai cantieri navali. Si rammenta l’operazione “Cant...

FVG e mafie: la collocazione geografica ne fa un crocevia naturale per traffici di ogni tipo e attrae l'attività di riciclaggio

Immagine
La relazione della DIA per il primo semestre 2020 dedica quasi quattro pagine alla nostra regione. Nel giro di pochi anni si è passati da poche righe a quattro pagine, ciò a dimostrazione di quanto la questione delle mafie sia oramai un problema non da poco conto anche qui, nell'estremo nord est. Infatti nella relazione si parte evidenziando come "il Friuli Venezia Giulia rappresenta, ormai da tempo, un territorio di possibile espansione della criminalità organizzata, sempre orientata ad individuare nuove aree da infiltrare e capace di operare anche in ambito transnazionale. La collocazione geografica del territorio ne fa un naturale crocevia per i traffici, legali e non, di persone e di ogni tipo di merce". Si ricorda ad esempio  il sequestro effettuato, il 21 febbraio 2020, dalla Guardia di finanza nel porto di Trieste, di circa 55 tonnellate di sigarette di scarsa qualità provenienti dalla Turchia, introdotte nel territorio nazionale con una modalità finalizzata ad el...

FVG , territorio esposto all'interesse delle consorterie criminali e quella infiltrazione silenziosa delle mafie in regione

Immagine
La relazione della DIA con la quale chiude il 2018 sottolinea che il nostro territorio, quello del Friuli Venezia Giulia, "appare evidentemente esposto all’interesse delle consorterie criminali che, avendo a disposizione ingenti capitali da investire, frutto di attività illecite, vedono nelle aree a maggior vocazione imprenditoriale un punto d’approdo, c on una silente azione di infiltrazione nell’economia legale. " Si sottolinea, altresì, che "il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Trieste ha evidenziato, nella propria relazione inaugurale all’anno giudiziario 2019, come ad un costante calo dei reati di tipo predatorio stia, di contro, corrispondendo un aumento dei segnali sintomatici di una silente infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico della regione. Un rischio di infiltrazione mafiosa rilevato anche dalla “Commissione parlamentare antimafia” della XVII Legislatura nella relazione conclusiva. I dati dell’Agenzia nazio...

A che punto è l'inchiesta di Gorizia che ha fatto tremare il nord est? In una provincia che deve interrogarsi sulle mafie

Immagine
Mafia, questa brutta bestia. E quando parliamo di mafia, per semplicismo intendiamo anche 'ndrangheta, camorra, sacra corona unita e chi più ne ha più ne metta. Una bestia feroce che colpisce in silenzio ma anche in modo rumoroso. Anche qui, nell'isontino.L'ultima relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere”, nella seduta del 7 febbraio 2018, ha evidenziato come tra i fattori attrattivi del Triveneto, e del Friuli Venezia Giulia in particolare, vi sia: “...“la posizione geografica, innanzitutto, che la colloca al centro di importanti vie di comunicazione e di infrastrutture... Anche il Friuli Venezia Giulia è oggetto di attenzione dei gruppi mafiosi per alcune ragioni specifiche: presenza nelle zone confinanti dei Paesi della ex Jugoslavia di organizzazioni criminali; l’espansione nella vicina Europa orientale di un vasto mercato di stupefacenti; l’influenza del porto di Trieste ...

La più grande operazione contro le mafie nel Nord Est. Ma i problemi per la politica sono altri

Immagine
"Si tratta dell'operazione più importante contro la criminalità organizzata di stampo mafioso a Nordest". Le parole degli inquirenti sono inequivocabili . Operazione posta in essere dalla Guardia di Finanza e la Polizia, coordinate dalla Dda di Venezia, 50 misure cautelari (47 in carcere, 3 ai domiciliari), 11 provvedimenti di obbligo di dimora ece e con un sequestro di beni per 10 milioni di euro. La camorra è radicata pienamente nel NordEst. Dall'Emilia al Veneto il passo è stato rapido. Erano presenti in più rami, dal credito, all'infiltrazione politica, dalla concessione di manodopera a basso costo, alla droga, prostituzione, gestione del credito. Insomma, le condotte tipiche delle mafie. Ma per la politica meglio occuparsi di altre priorità. Che priorità non sono, mentre il territorio sprofonda, e sempre più in ostaggio delle mafie. Quella contro le mafie è una guerra vera e propria e va combattuta come tale. Altrimenti non se ne esce più. Una guerra ch...

Antimafia: Per la prima volta sei pagine della relazione DIA solo sul FVG

Immagine
Che il Friuli Venezia Giulia non sia immune dalle mafie, lo sapevamo da tempo. Ma impressiona vedere come, nell'ultima relazione della DIA, che ha per riferimento il primo semestre del 2018, si sia passati dalle canoniche poche righe dedicate al FVG, a ben sei pagine strutturate solo su questa regione. Ciò perchè è cambiata anche la struttura della canonica relazione rispetto al passato. Si ricorda che nelle pregresse relazioni si evidenziava che “…la presenza delle mafie in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige non appare così consolidata e strutturata come nelle regioni del nord ovest, ma diversi elementi fanno ritenere che siano in atto attività criminali più intense di quanto finora emerso perché l’area è considerata molto attrattiva…” Cosa dice il quadro attuale? FVG polo di potenziale attrazione per sodalizi criminali mafiosi Si scrive che "la ricchezza del tessuto economico-produttivo del Friuli Venezia Giulia permette di riprodurre lo stato di s...

FVG: dall'operazione grande Tagliamento a quella contro i casalesi. Altro che finta emergenza migranti

Immagine
Il FVG, terra le cui radici sono latine, germaniche e slave, supera di poco un milione di abitanti ed ha una incidenza di stranieri richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale complessivamente dello 0,36%. Cioè neanche a 5000 migranti si arriva. E tutto ciò è bastato per militarizzare la regione, con i controlli ai confini, creare campagne di odio e paura. Tra telecamere ai confini, militari, ronde, CPR, e decreti sicurezza che invece andranno a determinare insicurezza, visto che centinaia di migranti rischiano di finire in mezzo alla strada, l'ossessione per una emergenza che non esiste se non nella mente di chi mente, ha prevalso.  Quando invece la vera emergenza con cui fare i conti è quella che da tempo immemore si accanisce contro l'Italia pur essendo tristemente un prodotto rigorosamente made in Italy di cui avremmo fatto certamente a meno. Mafie e malaffare.  Questo 2018 il FVG ha chiuso con il "botto" in tal senso. Dall'operazione c...

Un fiume in piena travolge il triveneto. Parte da Gorizia l'operazione "Grande Tagliamento".Il malaffare non è più cosa solo del Sud

Immagine
Da dove partire? Troppa carne al fuoco. La Guardia di Finanza ha reso noto che  circa quattrocento finanzieri del Comando Regionale Friuli-Venezia Giulia sono impegnati dall’alba del 21 novembre  nel triveneto e in tutto il territorio nazionale in acquisizioni documentali, perquisizioni e sequestri disposti dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Gorizia presso decine di enti pubblici, società e abitazioni di soggetti sottoposti ad indagini, all’esito preliminare di un’attività investigativa condotta su molteplici appalti di opere pubbliche per un valore di oltre un miliardo di euro.  L'elenco dei soggetti perquisiti in linea di massima è stato reso noto anche dal  Piccolo   "I militari del Comando Provinciale di Gorizia, in particolare, stanno acquisendo e sequestrando atti e documenti di 120 società e 220 soggetti in 14 regioni: - Commissario Delegato per l’emergenza della mobilità riguardante la A4 (tratto Venezia – T...

La puntata di Report che dovrebbe scuotere l'Italia. Ma le mafie sono ormai cosa nostra

Immagine
Tante sono le riflessioni che dovrebbero nascere dalla puntata di Report. Dal titolo L'apostolo dell'antimafia. Una storia, una narrazione che ha origine dalla Sicilia per arrivare nella Capitale. L'ennesima. Non è la prima, non sarà l'ultima. Un sistema di potere enorme, una commistione ed intrecci tra apparati dello stato, servizi, mafia, amministratori pubblici e chi con il pubblico gli affari li tende a fare e funzionari "infedeli" dello stato potente. Il tutto in un Paese che è stato padrino e madrina di più mafie, che ci convive con le mafie, che non riesce a debellare le mafie e con le mafie che addirittura si son fatti beffa dell'antimafia per esercitare le proprie influenze, con l'antimafia, diventata cavallo di Troia per la mafia in alcuni casi. Non tutta, sia ben chiaro, mai generalizzare. Ma di inchieste e libri, e articoli sul punto ne sono stati fatti tanti. Di segnali di allarme lanciati ve ne sono stati, e spesso caduti nel vuoto p...

Nell'Italia dove più di 200 Comuni sono stati sciolti per infiltrazione mafiosa

Immagine
Infiltrazione mafiosa. Cosa nostra, nel senso di cosa tutta italiana, nell'Italia degli 8 mila Comuni più di 200 dal 1991 al oggi, 27 luglio, con il Comune di Vittoria, si arrivano a sciogliere 240 amministrazioni locali per infiltrazione mafiosa. Dal 1991 al 27 luglio 2018, come si legge sul sito Avviso Pubblico , "sono stati emanati nel complesso 481 decreti ex art. 143 del testo unico sugli enti locali, dei quali 167 di proroga di precedenti provvedimenti; su 314 decreti di scioglimento, 25 sono stati annullati dai giudici amministrativi.  La Calabria è la regina delle amministrazioni sciolte per mafia, o meglio 'ndrangheta si dovrebbe dire. Con 107 amministrazioni coinvolte, seguita dalla Campania, poi Sicilia, Puglia e altre regioni. 21 sono gli scioglimenti decisi nel 2017 e ben 18 nei primi 7 mesi del 2018: si tratta dei comuni di Cirò Marina (Crotone), San Gennaro Vesuviano (Napoli, già sciolto in passato in altre due occasioni), Matt...

Relazione DIA: sul territorio del FVG registrate presenze di soggetti collegati alla 'ndrangheta

Immagine
Mentre si parla del più e del meno, il problema dei problemi che affligge l'Italia, che è un prodotto effettivamente made in Italy, non attira più di tanto l'attenzione mediatica, l'opinione pubblica. Non scandalizza. Salvo quando si tratta di creare qualche notizia ad effetto o ci si deve fare belli in TV per apparire come il nuovo paladino o paladina dell'antimafia. In FVG la questione mafie è un fatto notorio e problematico.  Nella relazione della DIA a conclusione del 2017 , la regione ha un breve trafiletto, nel secondo semestre del 2017, non più una sezione singola ,come nel primo semestre ma affiancata al Trentino Alto Adige. Si parla specificatamente del problema 'ndrangheta. Così si legge: "Per quanto in Friuli Venezia Giulia non si sia finora registrato un vero e proprio radicamento da parte di compagini ‘ndranghetiste, non mancano segnali relativi ad interessi malavitosi, finalizzati in primo luogo al riciclaggio dei proventi illeciti. Sul terr...

Se ci fosse la stesso scalpore mediatico che c'è per la banda dei Casamonica contro la 'ndrangheta

Immagine
Il clan dei Casamonica è un'organizzazione criminale presente a Roma e operante nell'area dei Castelli Romani e del litorale laziale, Roma caput mundi si dice. Ed il caso della banda dei Casamonica lo conferma. I motivi sono vari. Non si è in presenza di mafia, ma di criminalità che si pone in una zona grigia tra mafia e criminalità comune, ma non si può parlare di mafia. La mafia è altra roba. Però c'era necessità di creare l'effetto mediatico. Cioè in un Paese divorato dalle mafie poteva non esistere la mafia a Roma? Le mafie a Roma ci son sempre state, o meglio esistono da quando la collusione e la convivenza tra mafie e politica è diventata cosa seria e consolidata. L'attenzione mediatica che viene riservata a questo clan lascia perplessi. Va assolutamente tutelato chi nell'esercizio del proprio mestiere ha subito intimidazioni e minacce. Va tutelato e difeso chi contrasta ogni seme di criminalità organizzata o non che questa sia. Però si rimane verament...