L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

La puntata di Report che dovrebbe scuotere l'Italia. Ma le mafie sono ormai cosa nostra


Tante sono le riflessioni che dovrebbero nascere dalla puntata di Report. Dal titolo L'apostolo dell'antimafia.Una storia, una narrazione che ha origine dalla Sicilia per arrivare nella Capitale. L'ennesima. Non è la prima, non sarà l'ultima. Un sistema di potere enorme, una commistione ed intrecci tra apparati dello stato, servizi, mafia, amministratori pubblici e chi con il pubblico gli affari li tende a fare e funzionari "infedeli" dello stato potente. Il tutto in un Paese che è stato padrino e madrina di più mafie, che ci convive con le mafie, che non riesce a debellare le mafie e con le mafie che addirittura si son fatti beffa dell'antimafia per esercitare le proprie influenze, con l'antimafia, diventata cavallo di Troia per la mafia in alcuni casi. Non tutta, sia ben chiaro, mai generalizzare. Ma di inchieste e libri, e articoli sul punto ne sono stati fatti tanti. Di segnali di allarme lanciati ve ne sono stati, e spesso caduti nel vuoto più totale. Uno slogan vale molto di più del contrasto serio e forse impopolare alle mafie. Una puntata, quella di Report, che dovrebbe scuotere l'Italia. Per l'ennesima volta. Visti anche i livelli coinvolti. Ma in questo Paese, dove si vive probabilmente, nello stile della "parola in libertà", meglio occuparsi di cose spicciole, che dei problemi che contano, perchè tanto alla fine le mafie sono diventate oramai, a furia di conviverci, cosa nostra.   
Marco Barone 

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