Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

Immagine
Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Relazione DIA: sul territorio del FVG registrate presenze di soggetti collegati alla 'ndrangheta

Mentre si parla del più e del meno, il problema dei problemi che affligge l'Italia, che è un prodotto effettivamente made in Italy, non attira più di tanto l'attenzione mediatica, l'opinione pubblica. Non scandalizza. Salvo quando si tratta di creare qualche notizia ad effetto o ci si deve fare belli in TV per apparire come il nuovo paladino o paladina dell'antimafia. In FVG la questione mafie è un fatto notorio e problematico. 
Nella relazione della DIA a conclusione del 2017, la regione ha un breve trafiletto, nel secondo semestre del 2017, non più una sezione singola ,come nel primo semestre ma affiancata al Trentino Alto Adige. Si parla specificatamente del problema 'ndrangheta. Così si legge: "Per quanto in Friuli Venezia Giulia non si sia finora registrato un vero e proprio radicamento da parte di compagini ‘ndranghetiste, non mancano segnali relativi ad interessi malavitosi, finalizzati in primo luogo al riciclaggio dei proventi illeciti. Sul territorio è stata, infatti, nel tempo registrata la presenza di soggetti collegati a cosche calabresi che operano con ditte interessate al settore edile, estrattivo, dell’abbigliamento221 e del trasporto in conto terzi. Il Trentino Alto Adige, pur essendosi dimostrato, negli anni, poco permeabile alle infiltrazioni della criminalità organizzata, resta comunque un’area appetibile per possibili attività di riciclaggio."
Complessivamente risultano essere state controllate 313 persone fisiche ,91 imprese e 297 mezzi con 5 accessi nei cantieri.
Le operazioni che si segnalano in merito al 2017 sono le seguenti. Al riguardo, il 7 luglio 2017, militari della Guardia di finanza di Trieste hanno tratto in arresto, a Scafati (SA), 5 persone indiziate di traffico di tabacchi e sottoposto a sequestro circa tre tonnellate e mezzo di sigarette, per un valore complessivo di circa 600 mila euro.

Si segnala che è rilevante  il danno anche per il made in Italy. I prodotti contraffatti arrivano dalla Cina soprattutto attraverso i porti di Napoli, Gioia Tauro (RC), Taranto, Ancona, Genova, Trieste, Venezia e Livorno, principali punti di approdo della merce illegale. Mentre nella Provincia di Pordenone, inoltre, il 6 dicembre 2017, l’Arma dei carabinieri ha tratto in arresto 3 trafficanti di droga fasanesi e due albanesi, sequestrando kg. 42 di marijuana destinata a rifornire alcune zone del Nord-Ovest.
 
Marco Barone 

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?