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I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Se la richiesta di usare il pugno duro con l'Egitto è solo una "reazione emotiva". Tanto fumo e poca sostanza dall'audizione di Conte

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Forse è la prima volta che una commissione d'inchiesta si riunisce a così tarda ora, o forse no. Poco importa. Sinceramente le attese verso l'audizione di Conte non erano alte perchè si sapeva già cosa avrebbe risposto. Ed infatti ha risposto come più o meno ci aspettavamo che rispondesse. Ovvero, dicendo tutto per non dire niente. Dice che le relazioni con l'Egitto non sono al massimo delle potenzialità, ma alla domanda su cosa l'Egitto non avesse ottenuto, visto che dal 2013 da quando c'è Al Sisi ha ottenuto tutto quello che ha voluto, risponde che la questione è più complessa è si deve leggere in sostanza in chiave di geopolitica. Boh. Quando gli viene fatto osservare che i suoi governi sono quelli che hanno venduto più armi al mondo all'Egitto, ponendosi addirittura al primo posto, dal quarantesimo, ciccia. Quando gli si domanda cosa ha riferito Al Sisi, dice che pubblicamente non lo si può riferire perchè i prossimi capi di Stato con cui si sentirebbe non s...

La commessa della vergogna tra Italia ed Egitto andrà in porto. Ma sarà gestita all'italiana per renderla meno indigesta

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Cinque righe inaspettate sul sito del Governo, che iniziano con la questione della stabilità regionale e finiscono con il "caso Giulio Regeni". Il caso. Oramai nei palazzi istituzionali è un caso. Un caso diventato clausola quasi di stile. C'è perchè non può non esserci, almeno per ora.  Una lunga telefonata. Chissà quanto spazio avranno dedicato al "caso" Giulio Regeni. Dieci secondi?Trenta? Un minuto?Quanto tempo nella lunga telefonata? L'ultimo contatto istituzionale tra Italia ed Egitto c'è stato in occasione della consegna delle mascherine. Come ha fatto notare della stampa araba quelle mascherine son servite all'Egitto "s econdo fonti egiziane, a fermare la pressione nel caso Regeni, e a superare le proteste che interrompono ancora alcuni dettagli degli accordi sulle armi". Le mascherine della vergogna con la commessa della vergogna. Si parla di 9 miliardi di euro. E per renderla meno indigesta la cosa in Italia pensano di affront...

Quella lunga telefonata tra Conte e Al Sisi. Quanti bla, bla, bla ancora, su Giulio?

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Si è oggi svolta una lunga conversazione telefonica tra il Presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica Araba d’Egitto, Abdel Fattah Al Sisi. Al centro dei colloqui la crisi libica, le sfide della regione mediterranea e la cooperazione bilaterale, con particolare riguardo alla ripresa dei contatti per l’urgente rilancio della collaborazione giudiziaria sull’omicidio di Giulio Regeni. Questo il comunicato sintetico del Governo italiano sull'ennesimo contatto che un nostro Governo ha avuto con il dittatore egiziano da quando Giulio è stato ammazzato in quel Paese. Tutti i presidenti del Consiglio dei ministri che si sono susseguiti dall'omicidio di stato di Giulio hanno avuto contatti con Al Sisi. E cosa ne è conseguito? La solita ritualità. L'Italia chiede, l'Egitto risponde, che farà di tutto per adoperarsi per la verità per Giulio. Quattro anni e niente. E le telefonate continuano. Sinceramente a questi bla, bla,bla, per quanto autorevoli, n...

Il governo giallorosso e il grande bivio per il Paese

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Qualche segnale di umanità c'è stato. Mimmo Lucano è potuto ritornare dal proprio papà, dopo essere stato esiliato da Riace il cui modello è stato demolito dal salvinismo. L'impugnazione della legge del FVG che discriminerebbe gli immigrati il cui iter era già a dire il vero partito con il precedente governo e si iniziano a muovere delle pedine contro la Russia. Sarà un governo, quello giallorosso, che porrà il Paese ad un grande bivio. Non si può permettere di sbagliare. Perchè il rischio che il salvinismo salga alle stelle c'è e questo rischio va scongiurato con una decisa e radicale discontinuità rispetto al recente passato. E' stato anche a causa del renzismo se ci siamo trovati Salvini al governo. Per quella logica fallimentare di rincorrere politiche di destra con un Pd spostato letteralmente a destra. Dalla scuola, alla questione migranti, alle grandi opere, alla "memoria condivisa" sulla storia del confine orientale. Alla fine ha prevalso l'o...

Ma la verità e giustizia per Giulio Regeni saranno la priorità del nuovo Governo?

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Una domanda molto semplice. Visto che si parla di priorità per il Paese, che deve nascere il Governo per l'Italia, e quant'altro. Sarà una priorità di questo nuovo Governo la verità e giustizia per Giulio Regeni? Siamo nel quarto anno e la situazione è di profondo stallo, con l'Egitto che continua a raccontare balle colossali. Tutti i capi di governo che si  sono succeduti fino ad oggi non hanno ottenuto niente. Ed allora, questo ennesimo Governo, avrà o non avrà questa priorità? Richiamerà l'ambasciatore dall'Egitto? Dichiarerà l'Egitto come Paese insicuro? Partirà la Commissione d'Inchiesta? Servono fatti, serve una svolta, serve un cambiamento radicale.  Servono risposte chiare, senza effettuare inutili giri del mondo. La verità e giustizia per Giulio devono essere la priorità assoluta per un Paese che voglia dirsi libero, indipendente, sovrano, rispettoso della propria Costituzione e dei diritti umani. mb

Ci sarà il governo del Presidente, tra i due litiganti si salverà solo Conte?

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Da quando si è insidiato questo governo, il gialloverde, è stato in costante campagna elettorale, hanno fatto da maggioranza e minoranza, da governo e opposizione, con il resto, a guardare. Spalletti, prima di essere esonerato dall'Inter disse che a furia di dire che piove, alla fine arriverà la pioggia. Alla fine è stato esonerato. La politica non è il calcio, ma per come vanno le cose, un temporale è in arrivo per questo governo. Ma vuoi vedere che tra i due litiganti, Di Maio, e Salvini, chi si salverà sarà Conte ? L'unico rispettato in modo unanime all'estero, si è mosso di lato, in modo silenzioso, e quando doveva dire la sua, l'ha sempre detta. E' stato da tutti definito come uno che non contava niente, una marionetta. Salvini, come osservato dai più ha perso le elezioni in Europa, nel senso che non ha vinto alcun fronte nazionalista. La barriera Italia, Francia, Polonia e Ungheria, non conterà nulla, in Italia, invece, ha percentuali da governo importanti...

Governo gialloverde: si sta rischiando una opposizione ai limiti del ridicolo

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Il Sud è diventato giallo, quel giallo  diventato ponte per trasformare le piazze da bianche, come era il colore dei 5 stelle, a tricolori, come non si vedeva da tempo. Il Nord ha visto il verde espandersi a gran forza. I gialloverdi rappresentano quasi 20 milioni di elettori. Una bella o non bella fetta del Paese. Probabilmente sarà il governo più destro di sempre nell'era repubblicana. Un Governo nato sotto il segno del dubbio, perchè ancora irrisolti sono gli interrogativi di quelle notte romane o milanesi tra il 27 e 29 maggio 2018. E la forza del dubbio e la ragionevolezza dovranno essere le direttrici che dovranno caratterizzare la costruzione dell'opposizione ad un sistema populista oggi al governo. Già dal primo giugno si è partiti con una manifestazione in diverse piazze italiane a difesa della Costituzione. Si è capito sin da ora che fatto partire questo governo non gli si darà mai tregua, fiato costante sul collo, giorno dopo giorno. Gran parte della stampa ...

Chiamalo se vuoi Governo zona Cesarini

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Italia e Ungheria si sfidavano in una partita importante, per quella che allora era la Coppa Internazionale, inizio anni '30. E Cesarini al 90° segnerà il gol decisivo per l'Italia. E venne usato per la prima volta , il termine Cesarini, atto ad indicare un gol nei minuti finali, nella partita tra Inter contro la Roma. Milano e Roma. Segno del destino in quell'incrocio tra la Capitale politica, simbolica d'Italia, e quella reale d'Italia, che vede innanzi al Palazzo simbolo dei mercati, un dito medio mandare a fanculo il sistema che, piaccia o non piaccia, che governa le democrazie, anche qui, da noi, il Paese corrotto come non mai.  Quello che è accaduto dopo il 4 marzo è fatto notorio. Ma quello che è accaduto nella settimana della passione più calda e forse pericolosa della Seconda Repubblica italiana, verrà compreso nei prossimi anni. Dal veto sulla questione Savona, all'urlo circense per l'impeachment, che a quanto pare ha prodotto degli effetti, ...

Il governo gialloverde sarà europeista altro che sovranità nazionale e prima gli italiani

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Tanto tuonò che alla fine non solo non diluviò, ma neanche una goccia di pioggia arrivò. I tanti proclamati annunci del primatismo nazionale, del sovranismo nazionale, nel contratto di governo gialloverde a cosa si è limitato? "A difendere la sovranità alimentare dell'Italia e tutelare le eccellenze del Made in Italy". Oppure quando si parlerà della tutela del personale "delle Forze Armate per la protezione del territorio e della sovranità nazionale". Per il resto questo contratto non mette in discussione nel suo cuore l'Unione Europea. Anzi, si chiede la piena attuazione "degli obiettivi stabiliti nel 1992 con il Trattato di Maastricht, confermati nel 2007 con il Trattato di Lisbona". E come è noto questi due Trattati sono quelli che hanno segnato l'estremismo liberista in Europa che ha favorito come non mai le diseguaglianze sociali. Le grandi battaglie dei gialloverdi si limiteranno ad esempio alla tutela dei marchi, a contrastare...

Il governo gialloverde: dalle telecamere nelle scuole alle telecamere sulla divisa per le forze dell'ordine

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L'ossessione della sicurezza ha trasformato le nostre città in luoghi video-sorvegliati come forse a volte non succede neanche nelle carceri di maggiore sicurezza. L'ossessione della telecamera è una costante della nostra società e non poteva che entrare all'intero del fantomatico contratto di governo giallo-verde. Due le questioni significative. Quella prevista per le forze dell'ordine . Discorso che venne già avviato e sostenuto da diverse forze sindacali negli anni passati insieme al numero identificativo. Nel detto programma di governo si legge :Si dovranno dotare tutti gli agenti che svolgono compiti di polizia su strada di una videocamera sulla divisa, nell’autovettura e nelle celle di sicurezza, sotto il controllo e la direzione del Garante della privacy, con adozione di un rigido regolamento, per filmare quanto accade durante il servizio, nelle manifestazioni, in piazza e negli stadi". E le telecamere sarebbero contemplate anche nelle scuole .  A dir...

In una società senza rispetto e in un Paese in declino non poteva che arrivare il governo più destro di sempre

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In un Paese in declino come il nostro, massacrato da orrori politici del passato più recente in estrema continuità, dalla corruzione, dalle mafie, dal non senso del bene comune, non poteva che arrivare il governo più destro di sempre. Nulla di straordinario. E chi ha favorito questa situazione e si candida eventualmente ad esercitare l'opposizione in Parlamento in modo intransigente farebbe miglior figura a tacere, a star zitto, o zitta, visto che le responsabilità principali, se ci troviamo in questo stato, sono proprio di costoro. Di un gruppo di potere diventato oggi minoranza, che ha mandato l'Italia e gran parte degli italiani in rovina e che rischia l'estinzione come quella dei dinosauri, solo che i dinosauri li rimpiangerai, alcuni di costoro proprio per niente.  A furia di rincorrere le destre, di emularle, l'originale ha prevalso e non poteva che prevalere. Il razzismo, la xenofobia, l'intolleranza, l'odio, hanno autostrade spianate per govern...