I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

La commessa della vergogna tra Italia ed Egitto andrà in porto. Ma sarà gestita all'italiana per renderla meno indigesta

Cinque righe inaspettate sul sito del Governo, che iniziano con la questione della stabilità regionale e finiscono con il "caso Giulio Regeni". Il caso. Oramai nei palazzi istituzionali è un caso. Un caso diventato clausola quasi di stile. C'è perchè non può non esserci, almeno per ora.  Una lunga telefonata. Chissà quanto spazio avranno dedicato al "caso" Giulio Regeni. Dieci secondi?Trenta? Un minuto?Quanto tempo nella lunga telefonata? L'ultimo contatto istituzionale tra Italia ed Egitto c'è stato in occasione della consegna delle mascherine. Come ha fatto notare della stampa araba quelle mascherine son servite all'Egitto "secondo fonti egiziane, a fermare la pressione nel caso Regeni, e a superare le proteste che interrompono ancora alcuni dettagli degli accordi sulle armi". Le mascherine della vergogna con la commessa della vergogna. Si parla di 9 miliardi di euro. E per renderla meno indigesta la cosa in Italia pensano di affrontarla ovviamente all'italiana. Come? A rate. Circolano con insistenza voci, come riportate sempre dal sito Al Alaraby, che la commessa "verrà suddivisa in più fasi, per facilitare l'emissione di lettere di credito dal Ministero degli Esteri italiano e per eludere la continua pressione di numerosi dipartimenti italiani sul governo di Giuseppe Conte". Sarà a pezzetti. Tanti pezzetti che nel tempo  porteranno alla realizzazione della commessa della vergogna.  La priorità delle priorità saranno le due fregate multiuso per un valore di 1,5 miliardi di euro. Quelle saranno le prime ad essere consegnate. Potranno invece ritardare l'acquisizione di elicotteri e caccia Eurofighter Typhoon ecc. Insomma, la strada pare essere stata tracciata. Questo è che tradotto in lettere significa armare una dittatura, una delle peggiori sulla faccia della Terra e divenirne complici e soprattutto dare un colpo pesantissimo ai limiti del KO al percorso istituzionale della verità per Giulio Regeni.

mb

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