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Visualizzazione dei post con l'etichetta emigrazione

La Venere, gli stracci e la misura del tempo

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    Ma capite la genialità? Bisogna figurarsela, quella scena, perché noi spesso ce ne dimentichiamo.Siamo innanzi ad un qualcosa di magistrale che continua a stupire continuamente dagli anni Sessanta. C’è un fondo nero, buio, assoluto. E poi, lì nel mezzo, questo fondoschiena bianchissimo. È la Ed è pazzesco, se ci pensate, perché qui – tra quell’oscurità e il marmo contaminato – Michelangelo Pistoletto non sta solo facendo un'opera d’arte. Sta mettendo in scena il cortocircuito di una società spietata, che ha del tutto smarrito i suoi valori.  Ma come nasce un capolavoro?  La cosa meravigliosa – e qui sta la grandezza vera – è che quest'idea folle nasce quasi per caso. Un’intuizione estemporanea, casuale! E invece, da oltre sessant’anni, questa combinazione continua a colpire, a sbalordire chiunque la guardi. È una delle opere più significative e impattanti del nostro tempo.  E sapete perché? Perché a un certo punto l’arte smette di essere pura decorazion...

Ronchi e l'Argentina, un gemellaggio necessario con le città che accolsero i ronchesi , come La Plata

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Furono centinaia i bisiachi, che alla fine della grande guerra che comportò la distruzione del nostro territorio, fuggirono verso mete lontane, lontanissime, come l'Argentina. Negli anni si son raccontate tante storie di amicizia, tante testimonianze, ma si tratta di storie che meritano anche il giusto riconoscimento formale, forma che esprime sostanza, come il gemellaggio da realizzare con le località che accolsero i ronchesi. Furono tante, come Mar del Plata, l’Isla del Cerrito, nella provincia del Chaco, Rosario, Buenos Aires, la Plata e tante altre ancora. Dalla Venezia Giulia ci fu un movimento emigratorio enorme, che persiste ancora oggi, in rapporto alla popolazione l'area giuliana continua ad avere il triste primato di giovani in fuga verso l'estero.  Il concentramento più importante di ronchesi pare che fosse a La Plata dove venne realizzato un circolo che raccolse quasi un migliaio di iscritti provenienti dalla Bisiacaria, il  Circolo Ricreativo e Culturale Adria,...

In FVG toccato il punto più basso nella storia del consiglio regionale. Il FVG è irriconoscibile non ci possiamo permettere altri anni di leghismo

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L'ossessione dei migranti, unico senso per la vita di tanti politicanti, sta facendo perdere le staffe e soprattutto sta trascinando la nostra regione in una situazione di una bassezza senza precedenti. Quanto accaduto nell'aula del consiglio regionale non necessita di tanti commenti. Il tutto è venuto da sé. Irruzione di un manipolo di fascisti, che pretendono di più dalla Regione contro la fantomatica ed inesistente invasione dei migranti. Regione che sta invocando la chiusura dei valichi minori, centinaia sono i militari ai confini. La Regione non ha, grazie al cielo viene da dire visto chi c'è al potere oggi, molta competenza in materia, oltre non può andare. Ma il clima politico che si è venuto a determinare è sconcertante. Non ci possiamo permettere altri anni di leghismo, stiamo diventando come l'America di Trump. Intollerante. Per dirla alla Biden, cinque anni di destra estrema al potere sono deleteri, ma se si va oltre si rischia di distruggere definitivamente ...

Il diritto al ritorno degli oltre 100mila sloveni scacciati dalla "Venezia Giulia"

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C'è chi in questo periodo parla di "diritto al ritorno" nelle terre perdute, come l'Istria, la Dalmazia, Fiume. Un ritorno che deve avvenire dal punto di vista culturale, economico, sociale, anche perché in altro modo sarebbe possibile solo con una guerra. Ma i primi ad essere costretti ad andare via furono gli sloveni, dalla "Venezia Giulia" non appena l'Italia entrò nel pieno possesso amministrativo e politico delle terre occupate con la prima guerra mondiale. Ci sono stati diversi studi sul punto, importanti pubblicazioni.  Ma per ricordare questo esodo di oltre 100 sloveni scacciati dalla Venezia Giulia non ci sarà alcun Magazzino 18, alcuna legge sul giorno del Ricordo, alcun campo profughi che diventerà luogo di interesse culturale. Solo nel cimitero di Miren, alle porte di Gorizia, si può trovare nella piccola sala museale un richiamo a quel fatto tragico. Nel 2001 è stato pubblicato una relazione, redatta dalla Commissione che venne istitu...

E dal FVG si afferma la difesa del fantomatico diritto a non emigrare. Non è uno scherzo

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"È inaccettabile che una persona perda il diritto di vivere nella propria terra, inaccettabile che perda il diritto a preservare la propria cultura e tradizioni per vivere in una condizione di sradicamento dalle proprie origini e dalla propria famiglia. Per questo nella nuova norma sulla cooperazione internazionale abbiamo inserito il diritto fondamentale a non migrare che il Friuli Venezia Giulia contribuisce a difendere con il suo piccolo contributo progettuale".  Queste le parole del presidente leghista del FVG all'iniziativa "Diamo un futuro agli Yazidi".  Tale concetto venne affermato ad esempio dal Papa Benedetto, nel 2012:  Il diritto della persona ad emigrare – come ricorda la Costituzione conciliare Gaudium et spes al n. 65 – è iscritto tra i diritti umani fondamentali, con facoltà per ciascuno di stabilirsi dove crede più opportuno per una migliore realizzazione delle sue capacità e aspirazioni e dei suoi progetti. Nel contesto socio...

Si fermano gli sbarchi, si chiudono i porti, ma ritorna la rotta Balcanica. Un centinaio gli arrivi in pochi giorni

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Il Piccolo lo ha denunciato con chiarezza. La Rotta Balcanica, che in passato ha solo sfiorato il FVG, ora, evidentemente interessa maggiormente questa regione. L'ultimo caso, è quello della zona di Domio , in provincia di Trieste, al confine con la Slovenia. Un centinaio circa i migranti individuati. Ovviamente il dibattito in rete si è scatenato, facile intuire i tipi di commenti.  Il caso più eclatante è stato sicuramente l'inseguimento iniziato a Trieste e finito nel primo Friuli, con  poco più di una decina di migranti rinchiusi come pacchi all'interno di un furgone. Si tratta di casi dovuti alla casualità, perchè individuati, altri, sono riusciti sicuramente ad attraversare il Paese per dirigersi verso le solite mete, Germania, prima di tutto. Attraversano Croazia e Slovenia, ricordiamo che si erano in parte chiuse con il filo spinato, per frenare la rotta Balcanica. Il Ministero dell'Interno, focalizza la propria attenzione solo sulla questione degli sba...

FVG nuovamente caso nazionale, su Piazzapulita, dal corteo dei casapoundisti alla "caccia" ai migranti, alla "caccia" alla libertà

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Raccontare il '900 è difficile. Ci vorrebbe un secolo per raccontare un secolo intero, o meglio il secolo breve. Forse il più complesso di sempre. Ma non abbiamo questo tempo. Un secolo, il '900, il più turbolento e violento dell'intera storia dell'umanità, quello che ha procurato più morti, distruzione, dolore e sofferenze su scala globale. Dittature in ogni dimensione, spazio. Ma è stato anche il secolo del riscatto, delle varie forme di resistenza, di ordini sociali avversi che si son contrapposti. Non abbiamo il tempo di raccontarlo a dovere, ma stiamo facendo i conti con ciò che è sopravvissuto a quel tempo. Ai fascismi di ieri, con i colori e le modalità del ventunesimo secolo. Come il corteo del 3 novembre di Trieste, in modo vergognoso autorizzato, e che ha visto, comunque una risposta di Trieste con 10mila manifestanti . Come non si vedeva da decenni. Su Piazzapulita è emersa tutta l'inquietudine che quel corteo ha rappresentato, immagine inquietant...

"Le diversità non sono da eliminare ma valorizzare".Dice il Presidente del FVG. Ma vale per tutte le minoranze? Anche le non autoctone?

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Il FVG ha la sua specialità grazie alle sue minoranze linguistiche autoctone. In regione la minoranza linguistica friulana è presente in 175 comuni, quella slovena in 32 e quella germanica in 5, cioè la quasi totalità dei Comuni ha una "minoranza linguistica". E visto che la minoranza germanica è a rischio di estinzione, l'attenzione deve essere alta. 'La protezione dei diritti delle minoranze non è solo uno dei pilastri del diritto internazionale, ma anche una pre-condizione per la pace, la sicurezza, ed il governo democratico" così il Presidente leghista della Regione del FVG . Bene. Parole espresse pensando alle tre minoranze linguistiche autoctone di cui alla specialità del nostro statuto. Fiumi di parole, che si spendono sempre, però poi se si va a vedere l'applicazione delle leggi di riferimento dei vuoti importanti continuano ad esserci a partire dal bilinguismo visivo. D'altronde la tutela delle minoranze linguistiche è contemplata ...

Un popolo di "viziati". Chiudiamo questi confini che facciamo prima

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  Una volta il motivo era il terrorismo. Poi questo scompare all'improvviso così come all'improvviso è arrivato e il nuovo motivo diventano i migranti. Migranti più terrorismo hanno creato l'effetto bomba perfetto. Senza che la bomba esplodesse. Dalla polizia a cavallo in Slovenia ai controlli ad oggi non significativi ma comunque sussistenti in Croazia ed in Italia, in Germania, in Austria, in Francia praticamente ovunque. Con il timore di quella rotta balcanica che l'Italia non ha mai realmente sfiorato. Facciamo così. Visto che siamo nati "viziati", visto che pensiamo che sia una gran figata chiudere le barriere, già pronte e predisposte, basta solo riattivarle e ci vuole un niente, chiudiamoli questi benedetti confini. Ma il primo che si lamenterà poi delle lunghe code e interminabili file per andarsi a fare le vacanze in Slovenia o Croazia o Germania o Austria od ovunque in giro per l'Europa, il primo che si lamenterà di come...

L'Italia è il Paese che ha avuto l'esodo più grande nella storia dell'emigrazione e continua a svuotarsi

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Il benessere conseguito nel fantomatico boom economico che ha rilanciato il sistema Italia e favorendo nel tempo anche la ghigliottina del debito pubblico a causa di corruzione e cattiva gestione della cosa pubblica, hanno illuso tutti che l'Italia fosse il fantomatico Bel Paese da cartolina felliniana. Flussi, onde ed ondate emigratorie hanno fatto sempre parte della storia del nostro Paese. Oggetto di conquista, di predatori ma anche di mescolanze e condivisione di culture e civiltà che ne hanno caratterizzato la bellezza, quella che ora si fatica ad intravedere. La crisi del 2007 poi darà una mazzata definitiva all'Italia. Ad oggi come è noto sono quasi 5 milioni gli italiani che hanno conservato o acquisito la cittadinanza. Di essi 2.684.325 sono in Europa, 1.614.274 in America centromeridionale, 395.710 in America settentrionale, 65.696 in Africa, 65.007 in Asia e 147.930 in Oceania. Il nostro Paese in soli dieci anni è riuscito a scalare la classifica dei Paesi da cu...