Il Niente Sovrano e la Trincea della Bellezza
Non sarà l'arte a salvarci dal naufragio della storia, ma rimarrà l'ultima trincea, l'ultimo rifugio dell'anima. Viviamo nel crepuscolo delle grandi ideologie, in un millennio dove la globalizzazione ha cannibalizzato il pensiero, portando il consumismo alla sua ennesima, feroce potenza. Da un lato assistiamo al boom osceno e indomabile delle diseguaglianze sociali; dall'altro, l'arte contemporanea vaga come un fantasma, interrogandosi sul proprio senso dentro una società sbandata, cieca, che consuma l'esistenza alla giornata. Questa non è anarchia creativa: è il trionfo del vuoto assoluto. Un nichilismo sistematico che annichilisce ogni visione prospettica. L'ossessione dell'originalità a tutti i costi ha prosciugato le sorgenti della creatività differente, e l'arte, drammaticamente, si è adeguata. Si è sottomessa, facendosi merce tra le merci, un feticcio speculativo il cui unico scopo è alimentare i flussi del capitale. Una banana brutalmente ...


questo articolo è una presa in giro o cosa ?
RispondiEliminaNon si possono paragonare. Udine è più un paese che una città. Un luogo piccolo tutto curato dove non succede mai nulla. Trieste non è certo grande ma è degna di essere chiamata come tale. Nel suo piccolo si fa inoltre sentire in tutto il mondo, per interesse storico, turismo, territorio, scienza. Al di la dei gusto di una persona che sono ovviamente soggettivi è oggettivamente meglio TRIESTE. Per piacere su....
RispondiEliminaParagonare Trieste ad Udìn è semplicemente offensivo; la prima è una stupenda città affacciata sul mare, la seconda un paese in mezzo ai campi. Peraltro non mi risulta che da Hollywood vengano a fare location a Udìn. A Trieste sì...🤣🤣🤣
RispondiEliminaNo stemo missiar la lana con la seda, dai...
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