Passa ai contenuti principali

Istituire in FVG la provincia autonoma del Friuli e di Trieste? E' una proposta sensata



Abrogate le vecchie quattro Province, in FVG si è affermato il becero sistema delle UTI, frammentando il territorio in 18 mini contee, con poteri decisionali enormi a favore dei sindaci. Un sistema altamente decisionista, antidemocratico e soprattutto macchinoso. Una riforma non capita dalle gente comune, complessa, ma i cittadini ben comprenderanno il senso del tutto, sempre che un senso lo abbia, quando verificheranno che i loro Comuni altro non eserciteranno che funzioni tipiche di sportelli informativi con competenze minime e che le coalizioni tra vari Comuni ben potranno affossare il Comune ritenuto scomodo in un determinato contesto per diverse ragioni o torti che essi siano. La proposta di istituire in FVG due Province autonome, quella del Friuli e quella di Trieste passando dall'abrogazione delle allucinanti UTI la condivido pienamente. Sarebbe una situazione più consona alla specialità del FVG, si tutelerebbero meglio le "minoranze linguistiche" e si ripristinerebbe una situazione di democrazia importante. Le vecchie Province per come strutturate erano inutili, con pochi poteri legislativi e scarse competenze. Gorizia e Pordenone dovrebbero decidere dove rientrare. Una Gorizia che è tirata a metà tra il Friuli e Trieste, e si sta spezzando, e che non sa a che santo votarsi per resuscitare e continua a perdersi in capricci esistenzialisti ottocenteschi con la conseguenza che si è isolata dal resto del mondo. Invece Pordenone sembra essere più veneta che friulana. Ma saranno i cittadini a decidere democraticamente se si avvierà il referendum come proposto da diverse soggettività e non con imposizioni decisioniste calate dall'alto nella consapevolezza complessiva che i capoluoghi di provincia non esistono più e che in Friuli Venezia Giulia vi sono 216 Comuni ma con una popolazione complessiva poco più grande della sola Provincia di Bologna. Istituire due Province autonome non significa dividere il Friuli Venezia Giulia, questo è già stato frammentato e diviso in modo pazzesco con il sistema delle UTI. Ma significa unire realtà identitarie diverse che attraverso l'istituzione di due enti intermedi con poteri democratici pieni sapranno meglio collaborare, meglio esercitare le funzioni costituzionali di solidarietà e meglio rendere "speciale" il Friuli Venezia Giulia, specialità che è continuamente minata non dall'esterno, ma dall'interno, da chi non ha saputo governarla e da chi ne ha minato l'essenza, il cuore, a partire dalle violazioni sistematiche esercitate nei confronti delle minoranze linguistiche che se messe insieme, a dire il vero, forse costituirebbero la maggioranza in questa piccola ma complessa regione d'Italia.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Minoranza linguistica slovena, in Italia si guarda al modello danese?

Se c'è una cosa che andrà ricordata quasi come si ricordava l'Ave Maria è che se il FVG può vantare la sua specialità, il suo essere Regione a Statuto speciale è prevalentemente se non esclusivamente per il suo plurilinguismo. Oramai, è ahimè una constatazione di fatto, la lingua tedesca è parlata in pochissimi casi e realtà, si è fatto poco o nulla per difenderla ed incentivarla, resistono invece lo sloveno ed il friulano, nonostante siano tante le mancanze a partire dal bilinguismo visivo soprattutto violato nei confronti degli sloveni. Su 216 Comuni  in FVG la minoranza linguistica friulana è presente in 175 comuni, quella slovena in 32 e quella germanica in 5, cioè la quasi totalità dei Comuni ha una "minoranza linguistica". E visto che la minoranza germanica è a rischio di estinzione, l'attenzione deve essere alta.

E' un dato di fatto che in Italia vi è un deficit di democrazia importante, basta guardare le elezioni di marzo 2018, pochi mesi di campagna…

Altro che la storiella degli "immigrati"che portano via il lavoro, chiude Eaton a Monfalcone

L'Isontino e la Bisiacaria sono un territorio politicamente debole, economicamente depresso. Vi è un tasso di disoccupazione impressionante, il numero di chi non cerca più lavoro è in costante crescita rispetto ad una popolazione che continua a diminuire. Perdere un posto di lavoro nell'Isontino è un gran guaio, perderne un centinaio, ancora, è un disastro sociale enorme, immane, perchè il lavoro qui non c'è, nonostante qualcuno racconti storielle diverse e presenti tanti segni più che in Italia ed in FVG non rappresentano la realtà delle cose. La realtà ci dice che il lavoro è una emergenza e che quando un territorio è politicamente inconsistente i grandi colossi avranno autostrade spianate per procedere con le delocalizzazioni e chiusure dei propri siti. Si legge che Eaton avrebbe complessivamente nel mondo un fatturato, nel 2013, di ben 22 miliardi di dollari, e sul loro sito evidenziano che è stata nominata come una delle aziende più etiche del mondo dalla rivistaE…

Clara Petacci è stata violentata ?

Chi è Clara Petacci? Chi sono i Partigiani? Domande legittime, anzi doverose perchè le nuove generazioni non conoscono la storia, e quando leggi che per molti studenti tedeschi Hitler altro non era che un democratico, allora comprendi che quando si parla di tematiche calde e delicate che hanno segnato la storia del secolo scorso, non si deve mai dare nulla per scontato. Nella serata del 6 luglio 2012 Rai tre,conosciuto come canale di sinistra, oggi io direi sinistra sinistrata, ha trasmesso un programma storico interessante che riguardava la Marcia su Roma, la morte ed i misteri di Mussolini. Il programma era la Grande Storia. Ha voluto conferire una diversa visione della verità storica ufficiale conferendo grande credito a teorie sostenute specialmente dai nostalgici del fascismo. Certo la storia o meglio la verità storica per essere tale non dovrebbe essere politicizzata, ma ciò è a dir poco impossibile visto il funzionamento della società. Ieri sera mi son voluto mettere nei panni di un …