Restaurata la tomba della famiglia Fontanot e il Monumento Ossario Partigiano

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Quando parliamo di certe vicende, c’è un dettaglio che spesso ci sfugge. Noi vediamo una pietra tombale, magari consumata dal tempo, e ci sembra soltanto un pezzo di marmo abbandonato nell'erba. E invece no! Dietro quella pietra c’è una storia immane, una di quelle storie che ti stringono la gola. Prendete i Fontanot. A Ronchi, e non solo qui, questo nome vuol dire qualcosa di enorme. Durante la Seconda guerra mondiale questa famiglia viene travolta da una tragedia tremenda, di quelle che la Resistenza ha preteso da chi ha scelto di non stare a guardare. Giovanni, finisce deportato a Dachau. Amido, che fa il commissario nella Brigata Garibaldi Trieste, cade al fronte nel '44. Licio — un ragazzo, gappista — si toglie la vita in carcere pur di non parlare sotto le torture dei fascisti.  Uno solo sopravvive a quell'inferno: Vinicio, comandante nei GAP e poi di un battaglione della Brigata Proletaria. Una storia talmente titanica che a Metlika, con cui sia...

Provincia di Gorizia e Trieste, perché non sono state "commissariate"?



Una delle poche cose decenti che ha fatto la Regione del FVG è stata la chiusura delle Province, purtroppo tale positività è stata annullata dal disastroso sistema delle 18 UTI. Ora, visto che sia per Gorizia che per Trieste i mandati elettorali sono scaduti, non si capisce per quale motivo non siano stati nominati dei commissari per gli ultimi adempimenti. Invece si è deciso di prorogare le funzioni di questi organi sino a dicembre del 2016. E' vero che vi sono varie incombenze da perseguire, ad esempio sono circa 243 i dipendenti coinvolti negli spostamenti dalle tre Province alla Regione, di cui 48 provenienti dalla Provincia di Gorizia, 115 e 80 rispettivamente da quelle di Pordenone e Trieste. Ma per fare ciò non è necessaria la politica, vi sono i sindacati, vi sono delle leggi, ed il tutto può essere gestito tecnicamente. Insomma questa proroga lascia a dir poco perplessi ed anche indignati,così come indignati e perplessi ha lasciato la proroga come avvenuta in passato per Pordenone, in un momento sociale dove l'antipolitica è sempre più forte e queste situazioni altro non fanno che inasprire sentimenti di ostilità. Lo stesso discorso dicasi per i Comuni che hanno visto i mandati prorogati, a causa del referendum della fusione. I mandati elettorali hanno una data di inizio e fine, punto. Quando si va oltre la palla deve passare ai tecnici, per rispetto delle regole del gioco e della democrazia rappresentativa e di tutti i cittadini.


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