Il cartello che sbiadisce e la memoria che resiste grazie allo spomenik jugoslavo che ricorda le vittime del campo di concentramento di Gonars

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La Jugoslavia ha avuto un modo di ricordare le sue vittime, i suoi caduti, con dei monumenti straordinari, visionari, futuristici, ed uno di questi si trova nel cimitero di Gonars, il memoriale che ricorda gli internati e le vittime slovene e croate per mano fascista in quel campo di concentramento di Gonars di cui oggi non esiste più alcuna traccia, mentre quello di Visco sopravvive, grazie alle iniziative di pochi. All'entrata del cimitero di Gonars vi sono tre cartelli. Uno sloveno ed uno croato che ricordano i loro caduti, avrebbero potuto farne uno condiviso, invece, così non è, non è mica più la Jugoslavia. Su quello sloveno si leggerà "ossario degli sloveni internati e altre vittime della II guerra mondiale" su quello croato "ossario dei croati e degli altri internati e vittime della II guerra mondiale". Non hanno neanche scritto la stessa cosa.    A fianco ad essi, invece, vi è il pannello storico che ricorda cosa fu quel campo di concentramento, oltre 5...

Arte a Trieste: una nuova mostra di Calligaris nella sala Comunale d'Arte della città



Un salto nel tempo di qualità importante per Alessandro Calligaris. Aveva già esposto parte della sua concezione del tempo, in quella eterna  lotta, tra interiorità e l'immutabilità ed inevitabilità del tempo, nel giugno del 2014 sempre a Trieste. Ma dal 5 dicembre fino al 22 dicembre, l'artista originario di Monfalcone, che si è formato con il maestro Livio Možina e alla Scuola del Vedere di Trieste con i pittori Raffaella Busdon, Christian Hache e Luca Vergerio e grazie alla collaborazione con altri artisti, tra cui Luciano Olivieri e Francesco Mancini, esporrà nella importante Sala Comunale d’Arte, Piazza dell’Unità d’Italia, 4 di Trieste. 
L'inaugurazione è prevista sabato 5 dicembre 2015 alle ore 18 e la mostra rimarrà aperta sino al 22 dicembre 2015 con orario feriale e festivo: 10-13 e 17-20.
Ho visto parte dell'opera  surrealista moderna di Alessandro prendere vita, forma, colore. Soffermarsi per qualche minuto all'interno della cornice più bella d'Italia, Piazza dell'Unità, ex Piazza Grande, per ammirare, osservare, e riflettere sulla inevitabile concezione di ciò che vorrebbe misurare la nostra vita, è importante per comprendere che alla fine dei conti siamo umani e l'immortalità altro non è che una utopia,  e non sarà sicuramente tempo perso, anzi.



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