L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

Arte a Trieste: una nuova mostra di Calligaris nella sala Comunale d'Arte della città



Un salto nel tempo di qualità importante per Alessandro Calligaris. Aveva già esposto parte della sua concezione del tempo, in quella eterna  lotta, tra interiorità e l'immutabilità ed inevitabilità del tempo, nel giugno del 2014 sempre a Trieste. Ma dal 5 dicembre fino al 22 dicembre, l'artista originario di Monfalcone, che si è formato con il maestro Livio Možina e alla Scuola del Vedere di Trieste con i pittori Raffaella Busdon, Christian Hache e Luca Vergerio e grazie alla collaborazione con altri artisti, tra cui Luciano Olivieri e Francesco Mancini, esporrà nella importante Sala Comunale d’Arte, Piazza dell’Unità d’Italia, 4 di Trieste. 
L'inaugurazione è prevista sabato 5 dicembre 2015 alle ore 18 e la mostra rimarrà aperta sino al 22 dicembre 2015 con orario feriale e festivo: 10-13 e 17-20.
Ho visto parte dell'opera  surrealista moderna di Alessandro prendere vita, forma, colore. Soffermarsi per qualche minuto all'interno della cornice più bella d'Italia, Piazza dell'Unità, ex Piazza Grande, per ammirare, osservare, e riflettere sulla inevitabile concezione di ciò che vorrebbe misurare la nostra vita, è importante per comprendere che alla fine dei conti siamo umani e l'immortalità altro non è che una utopia,  e non sarà sicuramente tempo perso, anzi.



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