L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

La centrale nucleare di Krsko che fa tremare il FVG



Poche centinaia di chilometri di distanza dal FVG, neanche due ore da Trieste. E la centrale nucleare di Krsko continua a far tremare il FVG, oltre che ovviamente la stessa Slovenia che la ospita, la vicina Croazia e buona parte dell'Europa. Si trova in una zona sismica, già in passato vi sono stati dei problemini, ed ogni volta che la terra, come è naturale che sia, si muove, trema. Trema la Slovenia e trema il Friuli Venezia Giulia. Basta vedere quanto accaduto in questo inizio novembre. Una scossa di terremoto nella zona di quella maledetta centrale nucleare e ben tre aggiornamenti sul sito della Regione del FVG. L'ultimo dice che "il risultato della misurazione effettuata dagli operatori dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA) del Friuli Venezia Giulia questa sera stessa nell'ambito del servizio di emergenza, attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno, conferma il quadro pienamente tranquillizzante a seguito del terremoto che si è verificato in Slovenia questa mattina in prossimità della centrale nucleare di Krsško. Più precisamente, l'intervento in pronta disponibilità ha campionato il particolato atmosferico delle ultime otto ore, confermando quanto già era emerso dalle misure di irraggiamento verificate nel pomeriggio, ovvero che non vi è alcuno scostamento dal livello del fondo naturale su tutto il territorio regionale. A ora non c'è nessuna evidenza di contaminazione radioattiva a seguito del terremoto che si è verificato in Slovenia questa mattina in prossimità della centrale nucleare di Krsško". Bene. Ma per quanto tempo si deve andare avanti in questo modo? E poi, in caso di disastro, come ci si deve comportare? Ognuno pensi a se stesso, alla propria salvezza? Quale informazione in chiave di gestione del rischio di emergenza nucleare? Non è forse arrivato il momento di chiudere quella centrale? 

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