Quando da Ronchi nel 1953 rischiò di partire una nuova marcia ma per prendere Trieste, fu fermata dagli inglesi

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Siamo negli archivi del Dipartimento di Stato americano, documenti desecretati da poco. E salta fuori un telegramma del 1953. Un documento che scotta, perché ci racconta quanto siamo andati vicini a un pasticcio colossale proprio lì, a Ronchi. Ma prima, facciamo un po’ di contesto. Trieste, in quegli anni, è un posto incredibile. C’è il Territorio Libero, che però sulla carta è una cosa e nella realtà è un’altra. Comandano gli Alleati. Prima c'è stato un generale inglese, Sir Terence Airey: un uomo che piaceva a tutti i filo italiani, un periodo d'oro! Trieste era un pezzo d'America in Italia: cinema a ogni angolo, dollari che giravano a fiumi e, pensate, più di tremila ragazze triestine che alla fine sposano soldati americani e partono per il "sogno". Airey era uno che vedeva di buon occhio gli italiani, era un anticomunista convinto, si andava d'accordo. Poi però arriva Sir Thomas Winterton. E qui la musica cambia. Winterton è un inglese tutto d...

La centrale nucleare di Krsko che fa tremare il FVG



Poche centinaia di chilometri di distanza dal FVG, neanche due ore da Trieste. E la centrale nucleare di Krsko continua a far tremare il FVG, oltre che ovviamente la stessa Slovenia che la ospita, la vicina Croazia e buona parte dell'Europa. Si trova in una zona sismica, già in passato vi sono stati dei problemini, ed ogni volta che la terra, come è naturale che sia, si muove, trema. Trema la Slovenia e trema il Friuli Venezia Giulia. Basta vedere quanto accaduto in questo inizio novembre. Una scossa di terremoto nella zona di quella maledetta centrale nucleare e ben tre aggiornamenti sul sito della Regione del FVG. L'ultimo dice che "il risultato della misurazione effettuata dagli operatori dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA) del Friuli Venezia Giulia questa sera stessa nell'ambito del servizio di emergenza, attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno, conferma il quadro pienamente tranquillizzante a seguito del terremoto che si è verificato in Slovenia questa mattina in prossimità della centrale nucleare di Krsško. Più precisamente, l'intervento in pronta disponibilità ha campionato il particolato atmosferico delle ultime otto ore, confermando quanto già era emerso dalle misure di irraggiamento verificate nel pomeriggio, ovvero che non vi è alcuno scostamento dal livello del fondo naturale su tutto il territorio regionale. A ora non c'è nessuna evidenza di contaminazione radioattiva a seguito del terremoto che si è verificato in Slovenia questa mattina in prossimità della centrale nucleare di Krsško". Bene. Ma per quanto tempo si deve andare avanti in questo modo? E poi, in caso di disastro, come ci si deve comportare? Ognuno pensi a se stesso, alla propria salvezza? Quale informazione in chiave di gestione del rischio di emergenza nucleare? Non è forse arrivato il momento di chiudere quella centrale? 

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