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Visualizzazione dei post con l'etichetta terremoto

Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Solidarietà agli amici e alle amiche della Croazia tra terremoto e quarantena da Coronavirus

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Quanto accaduto all'alba del 22 marzo rimarrà impresso nella memoria dei croati e non solo dei croati, per lungo tempo. Sarebbe potuta andare peggio, danni materiali ci sono stati, si parla di oltre 20 mila segnalazioni di case danneggiate, danni nelle strutture ospedaliere, nei musei, nelle strutture pubbliche e private, danneggiate chiese, come luoghi laici, decine di feriti, poteva essere un disastro, ma così non è stato. Nuovi problemi  che vanno ad aggravare un Paese già profondamente sotto stress per la questione coronavirus, che si interroga se le misure restrittive adottate siano giuste o meno. Forse, paradossalmente, la "quarantena" in casa ha evitato che ci potesse essere una strage, la maggior parte dei danni sono dovuti ai crolli esterni, più che interni, per quello che le immagini hanno mostrato. La Croazia si è rialzata subito, qualche mezzo di solidarietà è partito anche dall'Italia e non si può che condividere l'appello della Comunità Croata...

In provincia di Trieste e Gorizia nessuna scuola sarebbe a norma anti sismica?

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Sul sito dell' Espresso è stato pubblicato l'elenco dal quale si desume lo stato di (in)sicurezza delle nostre scuole in materia di antisismicità. Se è vero che la piattaforma dalla quale risultano i dati non riporterebbe eventuali adeguamenti sismici successivi alla costruzione, poichè non sono stati censiti, il quadro emergente in ogni caso è semplicemente allucinante. Ad esempio risulterebbe che nella provincia di Gorizia e Trieste nessuna scuola sarebbe a norma anti sismica. E' realmente così ancora oggi, anno 2017? Discorso leggermente diverso per la provincia di Udine e Pordenone e comunque si tratterebbe di pochi casi di scuole a norma, almeno in base ai datti disponibili sino ad oggi.  Marco Barone

Se arriva il terremoto sono cazzi! Nell'Italia dove si pensa al ponte sullo stretto o ad andare su Marte

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Mi ha colpito l'immagine che gira in rete da una delle zone terremotate. Un pannello che indica come comportarsi in caso di terremoto e l'aggiunta a penna sono cazzi. Ed è proprio così. E' doveroso dare informazioni, su come comportarsi, ma l'istinto prevale, la prima cosa che fai è fuggire, punto. Si fanno prove di evacuazione, ma poi nella realtà, nella frenesia del tutto, rischia di prevalere il caos, il motivo? L'assenza totale di una vera cultura di prevenzione in un Paese disastrato dove per decenni si è costruito, in modo colposo e con la compiacenza del sistema nostrano in modo totalmente sballato, compromettendo anche l'ambiente e la stabilità del territorio e dove ovviamente ognuno cercherà di mettersi in salvo come meglio può.  Un Paese dove la prevenzione è impossibile senza un mero adeguato intervento strutturale. Impressionano sicuramente le immagini di chiese che crollano, torri che crollano, case che crollano come sabbia travolta dall'a...

Terremoto e sicurezza scuola: si deve immediatamente verificare lo stato di sicurezza delle nostre scuole

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Il ferro va battuto quando è tristemente caldo. E' stato detto che praticamente ogni quattro anni circa in Italia si sta verificando un terremoto con effetti catastrofici. Uno dei luoghi che dovrebbe essere maggiormente sicuro è la scuola, non l'unico ovviamente, ma è certamente uno dei più sensibili ed importanti. Il Dirigente Scolastico ha delle responsabilità chiare in materia. L'art. 2087 c.c. impone all'imprenditore un aggiornamento continuo delle misure da adottare per la tutela della salute dei suoi dipendenti con conseguente obbligo della loro individuazione e della loro attuazione, anche a integrazione della specifica normativa della sicurezza. Tale integrazione però si riferisce esclusivamente a quelle cautele suggerite dalla tecnica e dall'esperienza che fanno parte del patrimonio culturale diffuso in una determinata collettività, in un determinato momento. Pertanto la responsabilità del datore di lavoro, in ordine a infortuni o malattie professi...

La quasi totalità delle scuole della provincia di Gorizia non sono a norma antisismica

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Rimango dell'idea che il ferro va battuto quando è caldo, ed ora, purtroppo, lo è. La scuola insieme all'ospedale dovrebbe essere il luogo pubblico sensibile più protetto, ma in Italia, ogni quattro anni circa apprendiamo, a causa dei terremoti e del modo becero con il quale si è costruito, che così non è. Basta lacrime, basta vittime innocenti, basta distruzione. Se la via da perseguire è quella della prevenzione lo deve essere seriamente e non a parole. Ho fatto una prima verifica sul sito del MIUR scuola in chiaro, controllando le 16 pagine dedicate alle scuole della, oramai ex, provincia di Gorizia. Si tratta di dati aggiornati all'anno scolastico 2014/15, e diverse scuole non hanno compilato la voce edilizia e vincoli, altre, invece, tale voce misteriosamente non la contemplano. I dati contenuti in tale sezione contengono tutte le informazioni di carattere tecnico relative agli edifici scolastici attivi censiti così come comunicati dagli enti locali proprietari de...

Quale lo stato di sicurezza delle scuole del FVG in caso di terremoti? A dicembre 2015 finanziate solo 4 scuole

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Quando vai sul sito della protezione civile , nella sezione terremoti, leggi: "Negli ultimi mille anni, circa 3000 terremoti hanno provocato danni più o meno gravi. Quasi 300 di questi (con una magnitudo superiore a 5.5) hanno avuto effetti distruttivi e addirittura uno ogni dieci anni ha avuto effetti catastrofici, con un’energia paragonabile al terremoto dell’Aquila del 2009. Tutti i comuni italiani possono subire danni da terremoti, ma i terremoti più forti si concentrano in alcune aree ben precise: nell’Italia Nord-Orientale (Friuli Venezia Giulia e Veneto), nella Liguria Occidentale, nell’Appennino Settentrionale (dalla Garfagnana al Riminese), e soprattutto lungo tutto l’Appennino Centrale e Meridionale, in Calabria e in Sicilia Orientale. Anche tu vivi in una zona pericolosa, dove in passato già si sono verificati terremoti o se ne sono avvertiti gli effetti. E ciò potrà accadere ancora in futuro." Dunque almeno un terremoto catastrofico ogni dieci anni, anche se u...

I terremoti ci sono sempre stati e ci saranno ancora, come la distruzione. Ma le priorità sono le speculazioni

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Sul sito della Protezione civile si legge: "Per ridurre gli effetti del terremoto, l’azione dello Stato si è concentrata sulla classificazione del territorio, in base all’intensità e frequenza dei terremoti del passato, e sull’applicazione di speciali norme per le costruzioni nelle zone classificate sismiche. La legislazione antisismica italiana, allineata alle più moderne normative a livello internazionale prescrive norme tecniche in base alle quali un edificio debba sopportare senza gravi danni i terremoti meno forti e senza crollare i terremoti più forti, salvaguardando prima di tutto le vite umane". Sarà. Ma i terremoti che ci sono stati in Italia hanno dimostrato non solo la fragilità estrema del nostro territorio, ma che le case crollano con una facilità incredibile. Si sgretolano come castelli di sabbia.  Le politiche di prevenzione e protezione sono miserabilmente fallite. Le priorità in Italia sono state le fantomatiche grandi opere pubbliche, il Mose, le grand...

Quella sera che sconvolse per l'ennesima volta il Friuli

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La nostra regione ha conosciuto i peggiori drammi. E' stata in prima linea nella grande guerra, nella seconda guerra mondiale, ha conosciuto la tragedia del Vajont e poi la catastrofe del terremoto del 1976. Tutti ancora oggi si domandano come è stato possibile che il Friuli si sia ripreso, ed in fretta. Vi sono tante concause e vanno analizzate anche le questioni storiche e culturali. Come detto questa terra si era già addestrata alle peggiori cose, e dalle peggiori cose si è ripresa, ha saputo ricostruire, ha saputo ripartire. Sempre. Ma anche l'aspetto culturale, il senso del dovere civico ereditato da secoli di dominio austro-ungarico, è stato fondamentale. Cosa incomprensibile a chi viene da fuori regione o che non conosce la storia di questa complessa terra. Cosa incomprensibile nell'Italia di oggi, un Paese che ha portato, oltre a tante cose positive, ahimè anche un sistema disonesto, di corruzione, di burocrazia, di zero senso di dovere civico, compromettendo...

La centrale nucleare di Krsko che fa tremare il FVG

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Poche centinaia di chilometri di distanza dal FVG, neanche due ore da Trieste. E la centrale nucleare di Krsko continua a far tremare il FVG, oltre che ovviamente la stessa Slovenia che la ospita, la vicina Croazia e buona parte dell'Europa. Si trova in una zona sismica, già in passato vi sono stati dei problemini, ed ogni volta che la terra, come è naturale che sia, si muove, trema. Trema la Slovenia e trema il Friuli Venezia Giulia. Basta vedere quanto accaduto in questo inizio novembre. Una scossa di terremoto nella zona di quella maledetta centrale nucleare e ben tre aggiornamenti sul sito della Regione del FVG. L'ultimo dice che "il risultato della misurazione effettuata dagli operatori dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA) del Friuli Venezia Giulia questa sera stessa nell'ambito del servizio di emergenza, attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno, conferma il quadro pienamente tranquillizzante a seguito del terremoto ...

SMS Solidale per i terremotati, quale destinazione per i fondi raccolti?

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Ogni volta che in Italia accade una tragedia, prevedibile ed evitabile, ma non evitata, parte la solidarietà anche tramite la raccolta fondi via sms. La richiesta per raccogliere i fondi tramite il noto numero 45500 ha avuto luogo su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con la Regione Emilia Romagna e con l'ausilio degli operatori di telefonia mobile . Nel sito della Protezione civile si legge che il ricavato della sottoscrizione sarà destinato alle popolazioni colpite dal terremoto, e che ad oggi sono stati raccolti ben 8.178.692 euro. Una cifra impressionante destinata a crescere. A queste modalità di raccolta se ne aggiungono altre, come versamenti su conti correnti postali, bonifico bancario, o versamento diretto presso le agenzie bancarie convenzionate. Ma qualcuno si è mai chiesto che fine faranno questi soldi? Come verranno utilizzati? Perché anche nei canali televisivi del servizio pubblico, o nei vari media , che ...

In Calabria e Sicilia è in arrivo terremoto distruttivo?

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Il quotidiano della Calabria  riporta la seguente notizia: «A breve, tra la Calabria e la Sicilia, potrebbe verificarsi un sisma distruttivo, di magnitudo 7,5 sulla scala Richter».   Alessandro Martelli, l'ingegnere che dirige il centro di ricerche Enea di Bologna, ha lanciato un allarme amplificato dal recente sisma in Emilia Romagna. Lui, assieme ad un altro esperto dell'agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, è stato al centro dell’audizione in commissione Ambiente alla Camera. Martelli prima specifica: «Un terremoto catastrofico, molto più forte di quello dell’Emilia di questi giorni o dell’Aquila, potrebbe colpire e distruggere il Sud Italia, nei prossimi mesi o entro due anni» Nessun allarmismo, ma ciò è stato detto in sede istituzionale. Perché? Prima dicono che i terremoti non si possono prevedere, poi addirittura riescono ad indicare il periodo preciso ove questi si realizzeranno. Il...

L' insicurezza sul lavoro nell'Italia che trema.

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  In queste ore trema nuovamente la terra. La terra trema, trema l'Italia, trema anche il cuore e l'anima di quelle persone che ancora una volta hanno visto i propri cari, uomini o donne, uscire da casa per recarsi al lavoro e non rientrare più. Uccisi ancora una volta sul lavoro. Trema la terra e crollano i capannoni industriali. Trema la terra e crolla l'Italia sempre più disastrata. Ogni volta che si realizza una scossa di terremoto, vittime, danni e distruzione. Tanti perché dall'unica risposta. Il sistema Italia è fallito. Un sistema criminale che ha tollerato abusivismi edilizi, speculazioni, edificazioni edilizie non a norma, oppure non realizzate in modo idoneo, altrimenti perchè questi crolli?  Perchè?  Perchè non accade altrove con scosse di terremoto anche più intense di quelle registrate in Italia? Le modalità con cui si decide che una data area possa essere identificata come zona sismica quanto è tecnica quanto è politica? Ma or...