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Il 25 luglio cadde il fascismo e si aprirà la pagina più bella della storia d'Italia, la lotta di liberazione


Approvato l'ordine del giorno Grandi, alle prime ore del 25 luglio del 1943 cadrà, formalmente, il fascismo. E da quel momento si aprirà, in Italia, un periodo turbolento che solo con il noto 8 settembre del 1943 conoscerà la vera via da percorrere per un futuro di solidarietà, pace, e libertà. La resistenza. Resistenza che già si era affermata da tempo contro il fascismo nella vicina Jugoslavia, e non a caso una delle prime brigate partigiane, la prima del Nord Est, che nascerà sul nostro territorio, sarà la Brigata Proletaria. E non sarà stato certamente un caso che si chiamava così come si chiamavano anche le prime brigate partigiane nate in Jugoslavia. Tra il 9 ed il 10  settembre del '43 sulle alture di Selz in Ronchi, operai, uomini e donne, italiani e sloveni, e non solo, si uniranno per quella resistenza che attraverso un sacrificio immenso, che già verrà conosciuto nella storica e drammatica battaglia di Gorizia, condurrà alla liberazione di questo paese dal marciume fascista. Certo, è innegabile che ancora oggi sussistono dei residui che non sono stati spazzati via, ma se i valori nati nella resistenza, in particolar modo in quella che ha visto l'unione, qui al confine orientale, tra italiani e sloveni, continueranno a sussistere,a resistere, ad affermarsi, ad essere diffusi e condivisi, pur con le mille difficoltà proprie di questa tecno-epoca, si potranno evitare non tanto gli errori del passato, ma le bestialità del passato come rappresentate e concretizzate dal fascismo in primo luogo.

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Questo il testo della sua risposta, come si potrà vedere chiaro, conciso:


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