Passa ai contenuti principali

Proposta di legge per ripristinare festività religiose soppresse

Alcuni deputati, è facile immaginare l'orientamento politico, con la proposta di legge n° 3064 vogliono il ripristino di alcune festività religiose con l’obiettivo di adeguare la materia del riconoscimento delle festività ufficialmente riconosciute dalla Chiesa cattolica e di quelle di forte tradizione cattolica popolare all’attualità degli altri Paesi membri dell’Unione europea. In questo forse l'Italia riuscirà bene, sarebbe bello notare lo stesso zelo ed entusiasmo per i diritti civili, ad esempio, ma così non è.  Dopo aver ricordato che “ le feste a carattere religioso che definiscono lo scorrere del tempo e il calendario rinsaldano le appartenenze e attribuiscono identità e condivisione al gruppo”, dopo una brevissima parentesi di laicità, affermando che “anche le feste civili e nazionali hanno lo scopo di ritessere i legami comunitari, di far sentire ognuno partecipe di una celebrazione che riguarda un territorio, la sua identità e gli eventi che hanno segnato la sua storia”. Si rilancia. Si rilancia sostenendo che “ il nostro Paese è stato storicamente segnato dalla presenza del cristianesimo e dall’influsso delle feste da esso proposte. Nel 1977 vennero espressamente soppresse, agli effetti civili e nella cadenza infrasettimanale diversa dalla domenica, l’Epifania, San Giuseppe, l’Ascensione, il Corpus Domini, i santi Pietro e Paolo. Ciò avvenne in considerazione della loro « negativa incidenza sulla produttività sia delle aziende che dei pubblici uffici »”. Si ricorda che “l’Ascensione, scomparsa dal calendario delle festività civili in Italia, è invece civilmente riconosciuta tale in Austria, in Belgio, in Danimarca, in Finlandia, in Francia, in Germania, in Lussemburgo, in Polonia, in Olanda, in Norvegia, in Svezia e in Svizzera. 
Il Corpus Domini è festività agli effetti civili in Austria, in Svizzera, in Germania, in Polonia, in Croazia e in Portogallo. Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Olanda, Norvegia, Svezia e Svizzera riconoscono agli effetti civili il lunedì della Pentecoste. La vecchia festività di san Giuseppe si è conservata in Spagna, in Svizzera, in Baviera e in Tirolo. I santi Pietro e Paolo è giorno festivo in Svizzera, a Monaco, in Polonia e a Malta”.
Dunque si propone di considerare come festivi ai sensi dell’articolo 2 della legge 27 maggio 1949, n. 260, i seguenti giorni: a) il 19 marzo, giorno della festa di S. Giuseppe; b) il giorno dell’Ascensione; c) il giorno del Corpus Domini; d) il giorno della festa dei santi apostoli Pietro e Paolo; e) il giorno di lunedì seguente la Pentecoste. Ora, come è noto, la maggioranza delle feste in Italia riguardano eventi religiosi. Se proprio delle feste ulteriori devono essere disposte, perché sempre collegarle alla religione cattolica, al cristianesimo? Avrà mai fine questa litania? Va bene riconoscere altri giorni festivi, ma che siano per questioni esclusivamente laiche. Insomma meno feste religiose e più feste laiche.

Marco Barone 

Ps i deputati firmatari sono i seguenti: 
SBERNA, GIGLI, DELLAI, FAUTTILLI, FITZGERALD NISSOLI, CARUSO, PIEPOLI, SANTERINI, ALFREIDER, BORGHESE, BORGHESI, MATTEO BRAGANTINI, BUENO, GEBHARD, MARGUERETTAZ, NESI, OTTOBRE, PLANGGER, PRATAVIERA, SCHULLIAN, BINETTI, BUTTIGLIONE, CALABRÒ, DE MITA, LUPI, PATRIARCA, PAGANO, RUBINATO, BASSO, CATALANO, FALCONE, GIANCARLO GIORGETTI, GUIDESI, INVERNIZZI, LATRONICO, MARAZZITI, PICCIONE, PISO, PREZIOSI, SAMMARCO, ADORNATO, SCOPELLITI, SOTTANELLI 

Commenti

  1. non lo sapevo che eravate un masso di buffoni e di pecore ha da alcuni anni che sento parlare di aquesta proposta di legge secondo me l hanno dimenticato in qualche cassetto buffoni andate a cacare svegliatevi

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Le conclusioni della Commissione d'inchiesta sul caso Moro

Nelle considerazioni conclusive della Commissione d'inchiesta sul Caso Moro emergono spunti di riflessione importante ed anche inquietanti che dovrebbero far tremare i pilastri della nostra Repubblica. Un lavoro durato alcuni anni, con diverse audizioni, accessi a documenti, verifiche, ispezioni, un lavoro enorme e giunto a termine.    La legge istitutiva della Commissione (Legge 30 maggio 2014, n. 82) ha assegnato come mandato all'inchiesta parlamentare quello di «accertare eventuali nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e sull'assassinio di Aldo Moro; eventuali responsabilità sui fatti di cui alla lettera a) riconducibili ad apparati, strutture e organizzazioni comunque denominati ovvero a persone a essi appartenenti o appartenute». E' stato sottolineato che è "dalla rilettura sistematica dei cinque processi e dell'attività delle precedenti…

Il pranzo sociale dell’ANPI di Ronchi ( foto) sotto il segno dell’antifascismo e dei ricordi

Riuscito e partecipato il pranzo sociale organizzato dall’ANPI di Ronchi presso l'accogliente agriturismo Mazzuchin di Vermegliano a pochi passi dalla suggestiva chiesetta di Santo Stefano e durato per buona parte del pomeriggio del 16 dicembre. Quasi un centinaio i partecipanti, dove sotto il segno della musica, partigiana e popolare, balli e ricordi, senza dimenticare l'immancabile lotteria curata con una passione unica dalla solita ed immancabile ed unica Angela, si è consumato un momento conviviale oramai tradizionale. Non sono mancati i momenti di confronto e di riflessione, con i messaggi e gli spunti offerti sia dal Presidente provinciale dell’ANPI di Gorizia, Pironi che dalla Presidente dell’ANPI di Ronchi, Cuzzi.

Il segretario Martinuzzi ha ricordato tutta l’attività svolta dall’ANPI di Ronchi, dai pellegrinaggi laici organizzati nei luoghi della resistenza in Slovenia, ai gemellaggi storici, agli incontri con le scuole, agli appuntamenti del 25 aprile e 2 giugno, a…