La grande ipocrisia: il caso Regeni e il bluff dell'amicizia egiziana

  Allora, guardate, la questione è d'un’evidenza quasi imbarazzante, e bisogna avere il coraggio di dirlo con grande chiarezza. Perché qui siamo di fronte a uno di quei casi in cui la storia — e la cronaca giudiziaria — ci mette sotto gli occhi una realtà drammatica, senza infingimenti. Il punto centrale è questo: l’Egitto, che a parole è sempre stato descritto come questo grande alleato, questo partner fondamentale dell’Italia nel Mediterraneo, sul piano della verità e della giustizia per Giulio Regeni non ha mosso un solo millimetro. Mai. E si è arrivati a questo paradosso straordinario — ed è una sentenza davvero incredibile — in cui la Corte ha condannato alcuni funzionari per il sequestro di Giulio, per quell'atto di violenza di Stato, ma non per la sua uccisione. L'accusa di omicidio, che la Procura contestava al solo Sharif e per la quale era stato chiesto l'ergastolo, non è stata riconosciuta.  In tutti questi anni, la cooperazione giudiziaria da parte egiziana ...

Proposta di legge per ripristinare festività religiose soppresse

Alcuni deputati, è facile immaginare l'orientamento politico, con la proposta di legge n° 3064 vogliono il ripristino di alcune festività religiose con l’obiettivo di adeguare la materia del riconoscimento delle festività ufficialmente riconosciute dalla Chiesa cattolica e di quelle di forte tradizione cattolica popolare all’attualità degli altri Paesi membri dell’Unione europea. In questo forse l'Italia riuscirà bene, sarebbe bello notare lo stesso zelo ed entusiasmo per i diritti civili, ad esempio, ma così non è.  Dopo aver ricordato che “ le feste a carattere religioso che definiscono lo scorrere del tempo e il calendario rinsaldano le appartenenze e attribuiscono identità e condivisione al gruppo”, dopo una brevissima parentesi di laicità, affermando che “anche le feste civili e nazionali hanno lo scopo di ritessere i legami comunitari, di far sentire ognuno partecipe di una celebrazione che riguarda un territorio, la sua identità e gli eventi che hanno segnato la sua storia”. Si rilancia. Si rilancia sostenendo che “ il nostro Paese è stato storicamente segnato dalla presenza del cristianesimo e dall’influsso delle feste da esso proposte. Nel 1977 vennero espressamente soppresse, agli effetti civili e nella cadenza infrasettimanale diversa dalla domenica, l’Epifania, San Giuseppe, l’Ascensione, il Corpus Domini, i santi Pietro e Paolo. Ciò avvenne in considerazione della loro « negativa incidenza sulla produttività sia delle aziende che dei pubblici uffici »”. Si ricorda che “l’Ascensione, scomparsa dal calendario delle festività civili in Italia, è invece civilmente riconosciuta tale in Austria, in Belgio, in Danimarca, in Finlandia, in Francia, in Germania, in Lussemburgo, in Polonia, in Olanda, in Norvegia, in Svezia e in Svizzera. 
Il Corpus Domini è festività agli effetti civili in Austria, in Svizzera, in Germania, in Polonia, in Croazia e in Portogallo. Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Olanda, Norvegia, Svezia e Svizzera riconoscono agli effetti civili il lunedì della Pentecoste. La vecchia festività di san Giuseppe si è conservata in Spagna, in Svizzera, in Baviera e in Tirolo. I santi Pietro e Paolo è giorno festivo in Svizzera, a Monaco, in Polonia e a Malta”.
Dunque si propone di considerare come festivi ai sensi dell’articolo 2 della legge 27 maggio 1949, n. 260, i seguenti giorni: a) il 19 marzo, giorno della festa di S. Giuseppe; b) il giorno dell’Ascensione; c) il giorno del Corpus Domini; d) il giorno della festa dei santi apostoli Pietro e Paolo; e) il giorno di lunedì seguente la Pentecoste. Ora, come è noto, la maggioranza delle feste in Italia riguardano eventi religiosi. Se proprio delle feste ulteriori devono essere disposte, perché sempre collegarle alla religione cattolica, al cristianesimo? Avrà mai fine questa litania? Va bene riconoscere altri giorni festivi, ma che siano per questioni esclusivamente laiche. Insomma meno feste religiose e più feste laiche.

Marco Barone 

Ps i deputati firmatari sono i seguenti: 
SBERNA, GIGLI, DELLAI, FAUTTILLI, FITZGERALD NISSOLI, CARUSO, PIEPOLI, SANTERINI, ALFREIDER, BORGHESE, BORGHESI, MATTEO BRAGANTINI, BUENO, GEBHARD, MARGUERETTAZ, NESI, OTTOBRE, PLANGGER, PRATAVIERA, SCHULLIAN, BINETTI, BUTTIGLIONE, CALABRÒ, DE MITA, LUPI, PATRIARCA, PAGANO, RUBINATO, BASSO, CATALANO, FALCONE, GIANCARLO GIORGETTI, GUIDESI, INVERNIZZI, LATRONICO, MARAZZITI, PICCIONE, PISO, PREZIOSI, SAMMARCO, ADORNATO, SCOPELLITI, SOTTANELLI 

Commenti

  1. non lo sapevo che eravate un masso di buffoni e di pecore ha da alcuni anni che sento parlare di aquesta proposta di legge secondo me l hanno dimenticato in qualche cassetto buffoni andate a cacare svegliatevi

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?