Passa ai contenuti principali

Expo2015,un pensiero very bello,viva la figuraccia internazionale

Ci sono atti che valgono tanto, tanto soprattutto quando ad essere attaccato è il giorno che rappresenta la conquista di diritti laicamente sacrosanti per i lavoratori, diritti oggi giorno sempre più storti a causa delle continue bastonate pervenute dal sistema dominante. Nonostante tutto la parola chiave di disordine è resistere. Non è la prima volta che l'EXPO inizia il 1 maggio, così è stato ad esempio a Torino nel 1961, a Knoxville nel 1982,in Cina nel 2010 ed ora Milano nel 2015. Non verranno tollerate iniziative di protesta, azioni di lotta, azioni di contrasto perché l'Italia non si può mica permettere una figuraccia colossale. Già, come se nel Bel Paese tutto funzionasse ai massimi regimi della decenza. 
l'Italia è la terra delle mafie, della corruzione,delle speculazioni, del clientelismo, è la terra piegata al Vaticano, è la terra della non accoglienza, è la terra che mai si è assunta responsabilità per crimini contro l'umanità, mai carnefice, sempre vittima, eppure il 1 maggio figuracce internazionali non devono accadere.
Ridere o piangere?
Scioperi? 
Verrai precettato.
Pretendi diritti?
Verrai licenziato.
Ed in tutto ciò anche molti di coloro che dovrebbero battersi contro questa merdaccia di situazione cosa decidono di fare? Protocolli per salvaguardare il buon nome di un Paese fallito. Viva la pizza, viva l'apparenza, viva la bella vita e con un buon digestivo questa continua. Il primo maggio del 1924 Picelli, per protestare contro l'abolizione da parte del fascismo del 1 maggio, issò sul balcone del Parlamento una bandiera rossa. 15 minuti di resistenza, 15 minuti passati alla storia, 15 minuti di lotta e dignità contro il regime e contro chi violenta i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici ed il 1 maggio.
A prescindere da tutto ciò che è l'EXPO, fiumi di ottime osservazioni, fiumi di documenti, di critica sono stati sollevati, già il fatto che inizia il 1 maggio con tutte le conseguenze del caso è una grande schifezza. Però un pensiero very bello lo coltivo, pensando anche a Picelli uno sciopero generale per una colossale figuraccia internazionale per questo Paese, ed allora sì che sarà tutto più very bello. Perché se difendere i diritti dei lavoratori, difendere il 1 maggio, lottare contro la speculazione, significa porre in essere una figuraccia per l'Italia,allora, ben venga questa!


Commenti

Post popolari in questo blog

Non insegnare lo sloveno significa negare le radici slave del FVG

Numeri. Quantificazione. Dimmi quanto siete e ti dirò quanti diritti puoi avere. Dimmi chi sei e ti dirò che diritto potrai avere. Stiamo letteralmente dando i numeri ultimamente contro gli amici sloveni. Purtroppo qualche giapponese nella giungla in Friuli Venezia Giulia vi è ancora. Pensano di essere ancora ai tempi della guerra fredda o forse del fascismo dove tutto ciò che non era italiano andava annichilito, in particolar modo se era slavo. Concetti che già emergevano ai tempi della Carta del Carnaro dannunziana. La quale in modo fittizio tutelava le minoranze. Nel testo di quella carta emergeva che "nella terra di specie latina, nella terra smossa dal vomere latino, l’altra stirpe sarà foggiata o prima o poi dallo spirito creatore della latinità". E la soccombenza è avvenuta,come ben sappiamo con il fascismo, con i processi di italianizzazione forzata. Qualche nostalgico ancora oggi lotta contro il bilinguismo. I nazionalismi non appartengono più a questa epoca, vi è …

Celebrazione di D'Annunzio e Fiume, risponde l'Ambasciata croata: Basta celebrazioni ci attiveremo

Il cinque settembre, come è noto, avevo scritto una lettera all'Ambasciata della Repubblica di Croazia con sede in Roma in merito a quanto puntualmente ogni anno avviene in Monfalcone. Si celebra l'occupazione militare di Fiume ed un poeta razzista nei confronti dei croati quale D'Annunzio. Mi ero sempre chiesto ma perchè la Repubblica di Croazia tace? Probabilmente perchè non era a conoscenza di quanto accade in Italia? Per tagliare la testa al toro ho scritto la lettera di cui in premessa e mi ha risposto gentilmente ed in tempi anche rapidi il Ministro Plenipotenziario dell'Ambasciata della Repubblica di Croazia Mladenka Šarac-Rončević.


Questo il testo della sua risposta, come si potrà vedere chiaro, conciso:


"Ringraziamo della Sua mail del 5 settembre 2017. Condividiamo la Sua opinione che simili anniversari danneggiano l'atmosfera dei rapporti amichevoli tra i nostri due paesi e che celebrarli incita sentimenti nazionalistici. L'Ambasciata della …

A Gorizia migranti abbandonati in mezzo alla strada. Appello del volontariato: servono coperte,cibo,vestiti

Gorizia è una città che non vuole installazioni artistiche che dovrebbero rappresentare muri, perchè a dirla tutta di muri forse ne hanno già tanti in questa piccola città estrema e periferica d'Italia e dimenticata dall'Italia. E quello visibile contro i migranti fuori convenzione, cioè che non rientrano all'interno di certi e dati parametri numerici, che quindi rimangono letteralmente nel bel mezzo della strada, è diventato da anni l'assoluta normalità. Una vergogna indicibile. Altro che Gorizia umanitaria e solidale. Menzogne. Ovviamente non è questo il motivo che ha determinato in città la morte precoce di una mostra artistica. Sbatterti in faccia la realtà può essere un qualcosa di indigeribile. Una indigestione che la politica dell'apparenza deve perseguire. Così come a Gorizia continua a muoversi la macchina del volontariato. Variegato. Esistono diverse realtà. Diverse situazioni.  Da segnalare l'appello della comunità di volontariato indipendente L'…