Cent'anni dalla prima vittima dello squadrismo fascista a Ronchi, Erminio Rusig

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  Il 15 ottobre del 1926 saranno cent'anni della prima vittima del fascismo squadrista a Ronchi. Erminio Rusig un giovane ronchese poco più che ventenne. La sua storia è stata ricordata nel tempo dalla staffetta partigiana Elda Soranzio e dal partigiano e senatore Silvano Bacicchi e da Giacomo Mininel.  Siamo a Ronchi , è il 24 aprile del 1925. È sabato sera.  Erminio Rusig è lì con i suoi quattro compagni, vanno fino a San Pier, si divertono, e poi tornano a casa che è passata la mezzanotte. Si salutano al bivio della Pesa, ognuno per la sua strada. Erminio viene intercettato da una squadraccia . Lo fermano con le pistole e i manganelli. Lui prova a scappare, ma quelli sono in tanti, lo raggiungono e iniziano a picchiare duro. Lo atterrano a colpi di manganello e poi, quando è già a terra privo di sensi — che è una cosa di una vigliaccheria pazzesca — continuano a prenderlo a calci. E per finire, gli sparano pure: un colpo al basso ventre. Dopodiché, succede una cosa che...

Expo2015,un pensiero very bello,viva la figuraccia internazionale

Ci sono atti che valgono tanto, tanto soprattutto quando ad essere attaccato è il giorno che rappresenta la conquista di diritti laicamente sacrosanti per i lavoratori, diritti oggi giorno sempre più storti a causa delle continue bastonate pervenute dal sistema dominante. Nonostante tutto la parola chiave di disordine è resistere. Non è la prima volta che l'EXPO inizia il 1 maggio, così è stato ad esempio a Torino nel 1961, a Knoxville nel 1982,in Cina nel 2010 ed ora Milano nel 2015. Non verranno tollerate iniziative di protesta, azioni di lotta, azioni di contrasto perché l'Italia non si può mica permettere una figuraccia colossale. Già, come se nel Bel Paese tutto funzionasse ai massimi regimi della decenza. 
l'Italia è la terra delle mafie, della corruzione,delle speculazioni, del clientelismo, è la terra piegata al Vaticano, è la terra della non accoglienza, è la terra che mai si è assunta responsabilità per crimini contro l'umanità, mai carnefice, sempre vittima, eppure il 1 maggio figuracce internazionali non devono accadere.
Ridere o piangere?
Scioperi? 
Verrai precettato.
Pretendi diritti?
Verrai licenziato.
Ed in tutto ciò anche molti di coloro che dovrebbero battersi contro questa merdaccia di situazione cosa decidono di fare? Protocolli per salvaguardare il buon nome di un Paese fallito. Viva la pizza, viva l'apparenza, viva la bella vita e con un buon digestivo questa continua. Il primo maggio del 1924 Picelli, per protestare contro l'abolizione da parte del fascismo del 1 maggio, issò sul balcone del Parlamento una bandiera rossa. 15 minuti di resistenza, 15 minuti passati alla storia, 15 minuti di lotta e dignità contro il regime e contro chi violenta i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici ed il 1 maggio.
A prescindere da tutto ciò che è l'EXPO, fiumi di ottime osservazioni, fiumi di documenti, di critica sono stati sollevati, già il fatto che inizia il 1 maggio con tutte le conseguenze del caso è una grande schifezza. Però un pensiero very bello lo coltivo, pensando anche a Picelli uno sciopero generale per una colossale figuraccia internazionale per questo Paese, ed allora sì che sarà tutto più very bello. Perché se difendere i diritti dei lavoratori, difendere il 1 maggio, lottare contro la speculazione, significa porre in essere una figuraccia per l'Italia,allora, ben venga questa!


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