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Il Tram di Trieste,attimo di meraviglia imperiale


Scivolando giù per il primo ciglione carsico,alle spalle l'obelisco, traguardo d'oriente, e tra i cespugli selvaggi una goccia di mare, una luce ad intermittenza, rossa come la passione di un tempo senza mai tempo, stoppa il tuo cammino. Un secondo, due secondi, volante mutato in batteria, dita in secche bacchette sonore e poi un fischio ed ancora un fischio. Scenderà o salirà? Curiosità infantile. Perché alla fine è un gioco senza età. Eccolo apparire l'imperiale tram di Trieste, ma questa volta sale. Sale nell'attimo di meraviglia imperiale, armonizzato con la modernità, blu delicato, una striscia bianca fuggente, e poi il vuoto. Intermittenza rossa morente. Via. La frenesia si riprende il suo spazio mentre il tram con lentezza si perde nei binari carsici senza più confine.


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