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Quel che resta del confine: le scritte di Ronchi che rischiamo di cancellare

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  Prima o poi doveva succedere. È una di quelle cose che noi storici guardiamo quasi con un sospiro di rassegnazione: per anni ci sono stati interventi,su questo tema ne ho fatti diversi, ma alla fine, quando si tratta di fare qualcosa di concreto   niente , non si muove un dito. E così rischiamo di veder sparire per sempre delle testimonianze storiche straordinarie. Mi riferisco a delle scritte in vernice rossa, tracciate sui muri a partire dal 1946. Un pezzo di storia che per qualcuno è un po’ scomodo, qualcosa che sarebbe molto più semplice infilare in un cestino e dimenticare. Per altri, invece, è la prova tangibile di quanto fosse immensamente complessa la vita sul confine orientale. A Ronchi, per dire, già il 1° maggio del 1945, durante la marcia di liberazione, sul manto stradale di Largo Petrarca la gente scriveva messaggi inneggianti alla resistenza slovena e alla solidarietà tra italiani e sloveni. Esistono delle fotografie bellissime che hanno immortal...

Il Tram di Trieste,attimo di meraviglia imperiale

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Scivolando giù per il primo ciglione carsico,alle spalle l'obelisco, traguardo d'oriente, e tra i cespugli selvaggi una goccia di mare, una luce ad intermittenza, rossa come la passione di un tempo senza mai tempo, stoppa il tuo cammino. Un secondo, due secondi, volante mutato in batteria, dita in secche bacchette sonore e poi un fischio ed ancora un fischio. Scenderà o salirà? Curiosità infantile. Perché alla fine è un gioco senza età. Eccolo apparire l'imperiale tram di Trieste, ma questa volta sale. Sale nell'attimo di meraviglia imperiale, armonizzato con la modernità, blu delicato, una striscia bianca fuggente, e poi il vuoto. Intermittenza rossa morente. Via. La frenesia si riprende il suo spazio mentre il tram con lentezza si perde nei binari carsici senza più confine. Marco Barone  

Istat: le strade di Trieste sono quelle con il più basso tasso di mortalità, ok i servizi pubblici locali

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La statistica ed i numeri parlano, anche se il periodo di riferimento è il 2011, ma lo studio è stato pubblicato dall'Istat in questi giorni e chiaramente molte situazioni sono variate in peggio nel corso del tempo. Per l'Istat in 68 città il tasso di mortalità delle strade urbane supera il valore medio nazionale e in 16 il valore è più che doppio: tra queste ultime si contano oltre la metà dei capoluoghi laziali e piemontesi, un terzo di quelli sardi e Catania. Considerando invece le città di maggiore dimensione demografica, Bari e Trieste registrano tassi di mortalità sulle strade urbane inferiori alla media nazionale. Questo ovviamente non deve giustificare il comportamento tipico di una moltitudine di automobilisti o motociclisti, che spesso confondono le strade cittadine o la costiera, con manovre azzardate, per una sorta di autodromo. Trieste è anche una delle città che ha i veicoli meno inquinanti, sia auto che motocicli, e sembrerebbe avere, nonosta...

Il Sentiero Rilke come il Tram di Opicina?

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pubblicato su bora.la Doveva essere solo un lavoro di manutenzione, ma questa primavera, che tarda ad arrivare, il Tram di Opicina quasi certamente non rientrerà in servizio, perché mancano circa 680mila euro per rimetterlo in funzione e salvo ennesimo rinvio lo rivedremo, forse, in circolazione a settembre 2013. Il Sentiero Rilke rischia la stessa sorte. Il 14 aprile 2013 scadrà la convenzione stipulata tra la famiglia della Torre e Tasso e la Provincia di Trieste. Famiglia che nel corso del tempo più di una volta ha “minacciato” la chiusura, per motivi riconducibili in sostanza alle responsabilità giuridiche connesse al sentiero, gli infortuni, i suicidi che hanno trovato luogo in quella storica passeggiata a volte malinconica a volte solare, hanno certamente condotto al bivio di cui oggi di discute. Urla cadute nel silenzio, urla ripetute diverse volte nel corso del tempo, e come sempre accade in questo strano Paese, il problema diventa tale quando si avvicina il m...

Il Cinghialone di Trieste

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Dopo aver salutato Libero, così ho chiamato il gabbiano che ogni sera, su quella piazza che congiunge via della Cattedrale con la Cattedrale di Trieste, attende il cibo del gattaro, che in questo caso diventa anche gabbianaro, decido di rec armi all'Obelisco di Opicina per osservare con l'occhio di Orfeo l'abbraccio di Morfeo a Trieste. Vedrai la corsia riservata al tram di Opicina, che per alcuni mesi non circolerà più per le strade cittadine, sperando che si tratti solo di una lunga sosta e non della fine del centenario mezzo di trasporto di confine, essere occupata  in una sorta di ordine selvaggio, da file di auto in sosta, incontrerai qualche passante che si godrà una delle ultime serate di questa turbolenta e calda estate, ma anche un cinghialone. Percorrendo la salita di Conconello , all'improvviso attraverserà la strada un cinghiale enorme. Poteva essere di cento chili se non più, possente ma anche veloce. Fuggirà da un giardino di...

Sette e mezzo

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Ma porca miseria... We Bingo... Sss...mi sto concentrando... Eh? Sto giocando a sette e mezzo. Da solo? Vuoi grattare anche tu? Ma porca miseria...ci ero andato vicino... Come sempre... Quanto hai speso oggi? E che te frega? Son soldi miei, mica tuoi, no? Ah...Bingo, sempre di cattivo umore... Eccerto, hai sentito dei disoccupati...parlano solo degli under 35 ...e poi questo under, questo inglesismo...ma parlassero come mangiano... Beh...i lavoratori son diminuiti di quasi un milione e mezzo di unità... Eh già, ma io ho 36 anni, mica 35 e che? Non vengo considerato? Ma dai..sono statistiche...ci vorrebbe una magia qui per trovare lavoro...Beh intanto continui a buttare soldi...mica sei Ibrahimagic. Ibra che? Ibrahimagic... ma dove vivi? Ibra ha fatto due reti al Lille, ed a Parigi son impazziti.. Infatti... Infatti cosa? Infatti...chiamare ibra...”ibrahimagic” è da matti...son impazziti... Ma se tu non segui il calcio non puoi capire...