Nel 2026, 80 anni dalla strage di Vergarolla, come per la strategia della tensione, senza verità, anche se non si era più in Italia

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  Ancora oggi non c'è una lapide istituzionale che ricordi a dovere le vittime della strage di Vergarolla di cui non si conosce il numero esatto dei morti, 64 furono  le vittime identificate. Quanto accaduto il 18 agosto del 1946 ha lasciato il segno indelebile nella storia delle complesse vicende del confine orientale spesso strumentalizzate per revisionismi storici, nazionalismi nostalgici, che nulla c'entrano con la verità e la giustizia negata alle vittime di quel fatto drammatico. Come accaduto durante lo stragismo neofascista durante la strategia della tensione, praticamente non vi è stata alcuna verità, nessuna inchiesta degna di nota. Solo supposizioni, teorie, ipotesi, spesso istanze degne di ultras più che di seguaci della verità. Quel fatto tragico è stato chiaramente utilizzato dalla retorica revisionista per le proprie battaglie ideologiche anticomuniste e contro la Jugoslavia comunista di Tito. Quando accadde quel fatto, Pola, era una zona enclave all'interno ...

#Calcio: Piazza Affari aveva premiato la Roma ma dopo la sconfitta il titolo perde quotazioni, quale libertà nel calcio?

Tra allibratori e borsa il calcio moderno è andato veramente oltre ogni limite. Business, affari, scommesse, proiezioni, quotazioni quale libertà nel calcio? 
Piazza Affari alla vigilia di Juventus Roma aveva premiato la Roma, società che per la borsa, per continuare ad esercitare quello che si chiama trend positivo, deve ottenere ottime performance nel Campionato ma anche nella Champions League e nel prossimo mercato di gennaio. Dunque non è consentito sbagliare.Pena?Milioni di euro andati in fumo. 
Basta una partita di calcio caratterizzata da qualche errore arbitrale, o di qualche giocatore per scatenare un putiferio che va oltre la dinamica sportiva, comprensibile e normale. Ora si ricorre al ricatto della quotazione in borsa, dei danni economici maturati da chi scommetteva sulla vittoria della Roma invece che su quella della Juventus. Tutto ciò è inaccettabile perché trasforma letteralmente il calcio non più in un mero evento sportivo agonistico e competitivo ma in una sorta di mercato finanziario con tutte le ovvie conseguenze del caso. 
Ecco anche spiegata il perché della volontà di ricorrere alla grande tecnologia  e così via discorrendo, per ridurre gli errori, i margini di errore, naturali, umani, al minimo, per stabilizzare  il settore degli affari e renderlo sicuro per gli investimenti. 
La bellezza del calcio è data anche dagli errori arbitrali, certo non sono sempre accettabili, ma sbagliare è umano, accettare l'errore è sportivo e tutto dovrebbe finire all'interno di quella partita od al massimo continuare nei bar. Ma così non è. Non è nel calcio dei miliardi di euro, non è nel calcio dove interessa la speculazione dello stadio, che poi sia vuoto poca importa, nel calcio dei diritti televisivi, nel calcio scommesse, nel calcio che non è più sport ma finanza, mercato. Se non si riporta il calcio ad una dimensione umana, non esisterà più alcuna libertà all'interno del campo di calcio e senza libertà, compresa quella di errare, il calcio diventerà espressione di numeri,soldi e non più di divertimento, passione e sport.





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