Monfalcone, la toponomastica racconta l'identità politica di una città da sempre moderata ma nelle scuole prevale l'intitolazione militare

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  Se si vanno a guardare dal 1948 ad oggi le volontà democratiche del popolo monfalconese alle urne, si sono affermati ben otto sindaci democristiani, cinque sindaci socialisti sino al 1993, tre sindaci seppur con mandati rinnovati di centrosinistra,  dal 1993 al 2016 e dal 2016 amministra la destra radicale. Una città fondamentalmente di spirito centrista, moderato, moderazione che la si intravede anche nella storia della toponomastica e odonomastica cittadina. Perchè a volte i nomi dei luoghi, delle vie, delle strade e delle piazze, parlano meglio di qualsiasi altro atto e gesto politico. Fotografano ciò che è stato ma che non è detto che continuerà ad essere, perchè oggi riuscire a cambiare i nomi delle vie, nel bene o nel male, dipende dai punti di vista, è decisamente più complicato rispetto al passato che rischia pertanto di essere indelebile e rappresentare un mondo, una società che non esiste più con tutte le contraddizioni del caso. Su circa 300 vie esis...

#Calcio: Piazza Affari aveva premiato la Roma ma dopo la sconfitta il titolo perde quotazioni, quale libertà nel calcio?

Tra allibratori e borsa il calcio moderno è andato veramente oltre ogni limite. Business, affari, scommesse, proiezioni, quotazioni quale libertà nel calcio? 
Piazza Affari alla vigilia di Juventus Roma aveva premiato la Roma, società che per la borsa, per continuare ad esercitare quello che si chiama trend positivo, deve ottenere ottime performance nel Campionato ma anche nella Champions League e nel prossimo mercato di gennaio. Dunque non è consentito sbagliare.Pena?Milioni di euro andati in fumo. 
Basta una partita di calcio caratterizzata da qualche errore arbitrale, o di qualche giocatore per scatenare un putiferio che va oltre la dinamica sportiva, comprensibile e normale. Ora si ricorre al ricatto della quotazione in borsa, dei danni economici maturati da chi scommetteva sulla vittoria della Roma invece che su quella della Juventus. Tutto ciò è inaccettabile perché trasforma letteralmente il calcio non più in un mero evento sportivo agonistico e competitivo ma in una sorta di mercato finanziario con tutte le ovvie conseguenze del caso. 
Ecco anche spiegata il perché della volontà di ricorrere alla grande tecnologia  e così via discorrendo, per ridurre gli errori, i margini di errore, naturali, umani, al minimo, per stabilizzare  il settore degli affari e renderlo sicuro per gli investimenti. 
La bellezza del calcio è data anche dagli errori arbitrali, certo non sono sempre accettabili, ma sbagliare è umano, accettare l'errore è sportivo e tutto dovrebbe finire all'interno di quella partita od al massimo continuare nei bar. Ma così non è. Non è nel calcio dei miliardi di euro, non è nel calcio dove interessa la speculazione dello stadio, che poi sia vuoto poca importa, nel calcio dei diritti televisivi, nel calcio scommesse, nel calcio che non è più sport ma finanza, mercato. Se non si riporta il calcio ad una dimensione umana, non esisterà più alcuna libertà all'interno del campo di calcio e senza libertà, compresa quella di errare, il calcio diventerà espressione di numeri,soldi e non più di divertimento, passione e sport.





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