Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

La Gorizia antinazifascista, il 10 giugno manifesterà contro i Nazionalisti Friulani


Nascono come funghi e spesso spariscono come funghi. Si tratta di gruppetti nazionalistici, che ovviamente, non si dicono né di destra né di sinistra, litania già sentita a livello nazionale più volte, ma nazionalisti. Quel nazionalismo che nell'Europa dell Est incrementa, quel nazionalismo che fa tremare parte della Francia e che persiste anche in Italia. Ma qui, nel nord est, esistono variegate forme di nazionalismo, di movimenti nazionalisti, indipendentisti, che si riciclano, spesso, in neomovimenti, denunciano sempre le solite cose,attaccando sempre le solite persone, immigrati in primis, omosessuali in secundis, per seminare il terreno per la realizzazione di un movimento elettorale che possa legittimarli nelle sede istituzionali. D'altronde se nel Parlamento europeo entrerà per la prima volta un neonazista, significa che esiste un sistema che legittima queste nefandezze e consente a certe e date forze politiche di poter ricorrere a quella democrazia, nata dall'antinazifasicsmo, per affermare la loro nefasta ideologia. In questo periodo, in FVG, si parla dei nazionalisti Friulani, si firmano con NF. Nati, in rete, verso la fine del 2013,esaltano il reggimento volontari friulani,costituito con elementi arruolati a Udine - Inquadrato nel Reggimento Volontari Friulani "Tagliamento" che i tedeschi dell' OZAK di Trieste denominano Landsschuetzen Alpini Regiment Tagliamento, e si schiera sul Fronte Orientale combattendo, con i tedeschi, contro i partigiani, costituito e comandato dal colonnello Ermacora Zuliani,





hanno realizzato il loro primo convegno ad Udine, con una cinquantina di partecipanti, invitano ad usare i cellulari “ per fotografare tutte le situazioni di degrado, disordine, delinquenza, mancato rispetto della legge, violenza e tutto ciò che ritenete danneggi il nostro Friuli e rovini la nostra terra”, metodologia tipica di altri gruppettari minori presenti su facebook ed operanti in bisiacaria, hanno realizzato uno stage di anti-aggressione, presso la palestra di una scuola pubblica, nonostante le proteste, quell'evento non è stato fermato, con la complicità dunque anche della Provincia di Udine, ed ora sbarcano a Gorizia per il “reclutamento dei Nazionalisti Friulani per Gorizia e Provincia”.
Hanno tra i loro sostenitori il noto Magdi Cristiano Allam, tra i principali organizzatori del Movimento vi è Federico Iussig Zuliani, che è stato esponente di primo piano del Movimento cinque stelle friulano,( insieme a Giumanini, anche lui ora aderente al movimento nazionalisti friulani), che risulta essere anche socio del Rotary e club  che sul proprio profilo facebook, rintracciabile pubblicamente, ha come immagine di copertina il Gruppo Operativo Incursori e dove, nei commenti a quella foto, si auspica, se entreranno nelle istituzioni, come NF, di creare gruppi come quelli anche in FVG per fare “pulizia”.

Provocazioni o meno, una cosa è certa, l'antinazifascismo non rimane a guardare e Gorizia e la bisiacaria antirazzista si mobilita, infatti, per il 10 giugno 2014, l'osservatorio regionale Antifascista FVG, ha indetto un presidio, anticipato da diverse iniziative, a Gorizia contro ogni nazionalismo e razzismo e nuovo nazifascismo.


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