Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

FVG: Amianto a quando la mappatura degli edifici privati e dei beni demaniali?



Nel 2014, salvo imprevisti, vi sarà in Friuli Venezia Giulia un aggiornamento del censimento sull'amianto, l'ultimo risale al 2007, si effettuerà la mappatura di tutto il territorio regionale con una particolare attenzione agli edifici pubblici.
Ma non è dato comprendere se ciò riguarderà anche gli edifici privati o tutti i beni demaniali.
I censimenti effettuati nel 2006 e 2007 riguardavano in prevalenza le coperture in cemento amianto associate ad attività industriali, artigianali e agricole.
Risultavano, da tale censimento, circa 2 milioni di metri quadrati di coperture in eternit, concentrate nelle aree più urbanizzate. Ad oggi non si riesce ancora ad avere una mappatura completa delle strutture pubbliche, delle caserme, degli edifici privati, ove esiste anche il problema del cemento amianto e su cui sarebbe il caso di effettuare specifici approfondimenti viste anche le particolarità climatiche di Trieste, per esempio.
Devo anche segnalare che nel sito della Regione del FVG alla voce amianto nello spazio dedicato alle bonifiche, Piano regionale per la difesa dai pericoli derivanti dall'amianto e attività di rimozione, quando si clicca sulla voce documentazione
risulta il rinvio a questa nota:
La pagina che hai cercato non esiste oppure è stata spostata ad un altro indirizzo
Il punto è che l'altro indirizzo disponibile, almeno io, dopo diversi tentativi, non sono riuscito a reperirlo.
Così come deve essere segnalato che risulta ancora essere in istruttoria la cartografia dei siti.
Il Servizio disciplina gestione rifiuti e siti inquinati della Direzione centrale ambiente, energia e politiche per la montagna, rende disponibile la perimetrazione dei siti per i quali è stata attivata la procedura tecnico/amministrativa ai sensi del D.Lgs. 152/2006 di competenza regionale, e per i quali è stata già convocata la Conferenza dei servizi.Si tratta di file nel formato “kml” (formato proprietario di Google Earth) che si possono aprire e visualizzare con il programma Google Earth programma scaricabile gratuitamente da internet all’indirizzo internet http://earth.google.it/download-earth.html .
Ma ad oggi la cartografia dei siti contaminati risulta essere ancora in aggiornamento.
Avrà mai fine questo aggiornamento?


Il 4 dicembre 2013  sul sito della Regione FVG, probabilmente dopo la mia segnalazione, si legge:  La cartografia dei siti contaminati è in aggiornamento. Il rilascio dei files è previsto entro il mese di dicembre 2013.


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