Cent'anni dalla prima vittima dello squadrismo fascista a Ronchi, Erminio Rusig

Immagine
  Il 15 ottobre del 1926 saranno cent'anni della prima vittima del fascismo squadrista a Ronchi. Erminio Rusig un giovane ronchese poco più che ventenne. La sua storia è stata ricordata nel tempo dalla staffetta partigiana Elda Soranzio e dal partigiano e senatore Silvano Bacicchi e da Giacomo Mininel.  Siamo a Ronchi , è il 24 aprile del 1925. È sabato sera.  Erminio Rusig è lì con i suoi quattro compagni, vanno fino a San Pier, si divertono, e poi tornano a casa che è passata la mezzanotte. Si salutano al bivio della Pesa, ognuno per la sua strada. Erminio viene intercettato da una squadraccia . Lo fermano con le pistole e i manganelli. Lui prova a scappare, ma quelli sono in tanti, lo raggiungono e iniziano a picchiare duro. Lo atterrano a colpi di manganello e poi, quando è già a terra privo di sensi — che è una cosa di una vigliaccheria pazzesca — continuano a prenderlo a calci. E per finire, gli sparano pure: un colpo al basso ventre. Dopodiché, succede una cosa che...

Trieste: le nuove indicazioni della Provincia dimenticano il porto franco



Vicino alla statua di Nazario Sauro, nell'area del parcheggio ove transiteranno i croceristi, è stata collocata, probabilmente non da molto tempo, una cartina di Trieste  con le contestuali indicazioni sulla  zona considerata.
Si parlerà in modo succinto della storia del porto di Trieste, ma se ne ometterà un pezzo importante, che ancora oggi è oggetto di imponenti discussioni politiche e sociali.
Ovvero non emergerà alcun riferimento sulla storia del porto Franco di Trieste, eppure, pur soffermandosi l'indicazione sulla vicenda del Molo Bersaglieri, si citerà sia la visita dell'Imperatore Francesco Giuseppe che il porto vecchio stesso.
Si deve appurare in particolar modo che il 19 novembre 1725 Carlo VI istituì nuove franchigie per il porto di Trieste ma anche per quello di Fiume, oppure che nel 1769 Trieste venne dichiarata "libera città marittima" e la conseguente libertà doganale del Porto Franco venne estesa a tutta la città. Ed in particolar modo si deve ricordare il 1823 il periodo in cui gli austriaci riconquistarono Trieste riproponendo il porto franco per non parlare della nota vicenda collegata all'allegato VIII del Trattato di Pace con l’Italia del 1947.
Insomma per verità storica, queste informazioni non andavano omesse.
Dunque perché non effettuare neanche un riferimento sulla storia del porto franco che è ancora viva in città, visto che si parla in dette indicazioni, più di una volta del porto vecchio?

Commenti

Post popolari in questo blog

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?