Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

Immagine
  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Trieste: le nuove indicazioni della Provincia dimenticano il porto franco



Vicino alla statua di Nazario Sauro, nell'area del parcheggio ove transiteranno i croceristi, è stata collocata, probabilmente non da molto tempo, una cartina di Trieste  con le contestuali indicazioni sulla  zona considerata.
Si parlerà in modo succinto della storia del porto di Trieste, ma se ne ometterà un pezzo importante, che ancora oggi è oggetto di imponenti discussioni politiche e sociali.
Ovvero non emergerà alcun riferimento sulla storia del porto Franco di Trieste, eppure, pur soffermandosi l'indicazione sulla vicenda del Molo Bersaglieri, si citerà sia la visita dell'Imperatore Francesco Giuseppe che il porto vecchio stesso.
Si deve appurare in particolar modo che il 19 novembre 1725 Carlo VI istituì nuove franchigie per il porto di Trieste ma anche per quello di Fiume, oppure che nel 1769 Trieste venne dichiarata "libera città marittima" e la conseguente libertà doganale del Porto Franco venne estesa a tutta la città. Ed in particolar modo si deve ricordare il 1823 il periodo in cui gli austriaci riconquistarono Trieste riproponendo il porto franco per non parlare della nota vicenda collegata all'allegato VIII del Trattato di Pace con l’Italia del 1947.
Insomma per verità storica, queste informazioni non andavano omesse.
Dunque perché non effettuare neanche un riferimento sulla storia del porto franco che è ancora viva in città, visto che si parla in dette indicazioni, più di una volta del porto vecchio?

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?