La grande impunità verso il fascismo che ha causato centinaia di migliaia di morti in Italia

Quando parliamo del fascismo, non stiamo parlando di una rissa di quartiere, ma di una tragedia che ha segnato la carne di questo Paese per decenni. Il punto è questo: il fascismo mica è arrivato al potere perché Mussolini era un genio della politica o perché aveva chissà quale mandato divino. No! Il fascismo è stato un fenomeno reazionario, certo, ma che è rimasto in piedi perché lo hanno tenuto su. La borghesia, il grande capitale e, soprattutto, diciamocelo chiaramente, la monarchia. Perché senza il Re, Mussolini a Roma non ci sarebbe mai arrivato. Mai! Sarebbe finita lì. E invece no. E allora cosa succede? Succede che inizia questa lunga scia di sangue che è difficilissimo persino quantificare. Noi oggi proviamo a dare dei numeri, ma è una contabilità dell'orrore che sfugge di mano. Già prima della presa del potere, tra il '19 e il '22, abbiamo lo squadrismo.  E lì sono botte, sono bastonate, sono tremila persone — sindacalisti, comunisti, gente che non ci...

Egitto,ma quale Golpe è la vittoria del popolo



Milioni e milioni di persone in piazza, fuochi d'artificio, luci colorate, musica, insomma in Egitto in Piazza Tahrir è festa.

Ma quale Golpe?
Il Presidente uscente grazie all'intervento dei militari ma sostenuti pienamente dal popolo si è celato dietro la maschera della democrazia per difendere la legittimazione del suo governo. Certo, democrazia, il più grande inganno della società. Democrazia, governo del popolo, ma a parole, perché la burocrazia, cuore pulsante della democrazia, ha mutato l'idea originaria della democrazia in oligarchia burocratica.
Non si possono usare gli stessi parametri, i principi i criteri tipici dell'Occidente per definire la democrazia dell'Egitto. Non vi è stato nessun golpe in Egitto, 10 milioni e più di persone in piazza a festeggiare, uniti nella loro volontà e determinazione, con l'aiuto determinante della mano armata dell'esercito, hanno oggi preso il potere per governare l'Egitto. Questa è democrazia reale, perché è il popolo ad aver governato, con la forza della piazza, la nuova presa del potere, piaccia o non piaccia, è andata così. I rapporti tra l'esercito ed il popolo in quella parte del mondo sono completamente diversi da quelli conosciuti in Occidente. E' semplicemente un mondo diverso, e forse quello che è accaduto in Egitto nella giornata del 3 luglio andrebbe chiamato con il suo vero nome, ribellione del popolo egiziano.
Certamente non deve essere sottovalutato il buon occhio di alcune potenze occidentali verso la nuova situazione che si è venuta a determinare e certamente non mancherà la loro influenza nella formazione del prossimo governo, ma milioni e milioni di persone in lotta, determinate, forse come non mai, ebbene possono dirsi manipolate? Hanno voluto questa ribellione, hanno creduto in questa ribellione, ed ora l'Egitto è di quel popolo che ha saputo alzare la testa inseguendo e raggiungendo i propri ideali.


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