Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

Scioperano anche i giornalisti di NewMediaset, cade il “record” di Berlusconi


Era il 25 giugno del 2008, ma il concetto verrà ripreso più volte nel corso degli anni che verranno, quando Silvio B, dichiarava:"Credo di essere il recordman per le ore di sciopero: non ho mai avuto scioperi nelle mie aziende. Sapete come mai? Perchè c'è un rapporto tra me e la mia gente che ho sempre considerato il patrimonio molto più grande dell'impresa, basato sul rispetto, sulla simpatia, sulla comprensione e anche sull'amore reciproco. In generale prima, io passavo tutti i sabato mattina e poi anche il pomeriggio quando le imprese si sono ingrandite, per andare a trovare i miei collaboratori malati che stavano negli ospedali".
Il 17 giugno i giornalisti di NewsMediaset, che curano anche Tgcom24.it e Mediavideo, hanno scioperato a fronte della decisione aziendale di non incontrare il CdR e di scaricare sui Direttori la responsabilità di un ridimensionamento degli organici. NewsMediaset fa da service a tutte le strutture informative Mediaset (che per il 41,3% è controllata da Fininvest S.p.A il cui Fondatore è Silvio Berlusconi e presidente attuale Marina Berlusconi, il restante è controllato dal Mercato (39,9%) Azioni proprie (3,8%) ). Per curiosità è il caso di annotare che il capitale sociale di Mediaset S.p.A. ammonta a Euro 614.238.333,28 . Dunque Silvio B. non potrà più dire che nelle sue aziende i dipendenti non hanno mai fatto sciopero. Il comunicato dei giornalisti è duro, ricordano, per esempio, che dopo nemmeno tre anni il progetto si ferma, il corpo redazionale viene diviso tra più testate, assistiamo a un’inversione di rotta inspiegabile. I sacrifici compiuti dalla redazione in questi ultimi tre anni non sono stati riconosciuti. E oggi i giornalisti si ritrovano a dover far fronte, a ranghi ridotti, alla stessa mole di lavoro già giudicata insostenibile dalla stessa azienda. Una redazione indebolita per il trasferimento di colleghi su altre testate, e dalla mancata conferma – a dispetto delle ripetute promesse aziendali - di contratti a tempo determinato inseriti strutturalmente nell’organizzazione produttiva.

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