I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Stoccolma in fiamme, ma non era un modello da emulare quello svedese?



Per anni inchieste televisive, reportage, articoli di stampa, dibattiti politici, quando si parlava del modello sociale italiano in crisi, guardavano con ottimismo sempre a quello svedese.
Un modello fondato su concetti chiave come Solidarietà, Merito, Consenso, Partecipazione, ma anche sulle periferie ghetto.
Il voi con gli stranieri è sempre più diffuso, in una terra che ha circa il 15% della popolazione non svedese.
Poi un giorno, come spesso accade, la famigerata goccia arriva, il vaso trabocca e le violenze dell'emarginazione e della ghettizzazione si scagliano contro quella terra poi non tanto felice.
Scontri, violenze, fuoco e ribellione.
Ma non era un modello da seguire quello svedese?
Quale autocritica?
Nessuna autocritica da parte di chi per anni ci ha bombardato mediaticamente con il famigerato modello scandinavo.
Solidarietà vuol dire integrazione.
Nessun rione o quartiere o città ghetto.
L'Italia non è immune da questi processi, l'integrazione è fittizia e l'apparenza prima o poi crollerà anche nell'addormentato non più Bel Paese.
La rivolta degli ultimi, certo, ma diventati i primi ad alzar la testa.

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