Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Giornata internazionale contro l'omofobia, il diritto e il rovescio (video)

***



 Perché questo video?

8 dicembre 2012 - Joseph Ratzinger afferma che parificare il matrimonio per le coppie omosessuali al matrimonio fra un uomo e una donna è "un'offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace"
17 dicembre - parte la campagna «Si va DIRITTI all'amore», promossa dal Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica sugli autobus di Trieste per superare l'omofobia e la transfobia, con il patrocinio di Comune e Provincia di Trieste
21 dicembre - le autorità vietano un presidio contro le dichiarazioni omofobe del Papa sotto la curia di Trieste per motivi di ordine pubblico
7 gennaio 2013 - La curia triestina giudica il patrocinio "molto spiacevole" perché «lo scopo è di far passare l'idea che tutte le famiglie, comprese quelle omosessuali, sono famiglie»
12 gennaio - i liberi cittadini di Trieste rispondono con una grande manifestazione in via Cavana sotto la curia

 Testo Canzone

Il diritto
e il rovescio


Ed ora ti scrivo

per dirti che

io son ancora qua,

eh
già,

a lottare sai perché

nell'al di qua

esiste per fortuna

la
dignità.

Non posso sposare,

figurarsi adottare

non posso
abbracciare,

baciare, amare,

ma io amerò

bacerò sposerò adotterò e
abbraccerò

E corrono

le luci

della mia città,

mentre sfogli

quelle
vie

quei percorsi senza età,

e forse pensi a un treno

che un giorno
passerà

si fermerà per te

e per me si fermerà

su quel binario zero


dove si quieta il mio pensiero

un treno beninteso

a bassa velocità


Pagine di

emozioni

e illusioni

negazioni e delusioni

e poi

ecco
l'attimo che

cercavo e pensavo
e impensato ho trovato

nella via
Cavana

di quella Trieste

con fiere finestre di libertà

C'è un'Italia
che sale

e un'Italia che scende

C'è un'Italia che i diritti

Ancora
li pretende

Lontana da quei luoghi

Dove si apprestano i roghi

Dove
si accende la follia

Della sacra omofobia

Nel silenzio assenzio

Nel
diritto e nel rovescio

Siamo l'eterna differenza

Nella vostra
benevolenza

Non chiamateci eroi

Siamo solo noi

Solo uomini e donne


Pantaloni e gonne

E salgono gli odori

dei nostri folli amori

e si
perdono nel vento

come ali d'argento

e prenderemo il treno

che
presto partirà

un po' ci baceremo

e un po' si piangerà

su quel
binario zero

dove ripartirà il futuro

su un treno beninteso

di
pendolarità

pagine di

emozioni .......

e
Fulvio Bozzetta

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