Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Giornata internazionale contro l'omofobia, il diritto e il rovescio (video)

***



 Perché questo video?

8 dicembre 2012 - Joseph Ratzinger afferma che parificare il matrimonio per le coppie omosessuali al matrimonio fra un uomo e una donna è "un'offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace"
17 dicembre - parte la campagna «Si va DIRITTI all'amore», promossa dal Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica sugli autobus di Trieste per superare l'omofobia e la transfobia, con il patrocinio di Comune e Provincia di Trieste
21 dicembre - le autorità vietano un presidio contro le dichiarazioni omofobe del Papa sotto la curia di Trieste per motivi di ordine pubblico
7 gennaio 2013 - La curia triestina giudica il patrocinio "molto spiacevole" perché «lo scopo è di far passare l'idea che tutte le famiglie, comprese quelle omosessuali, sono famiglie»
12 gennaio - i liberi cittadini di Trieste rispondono con una grande manifestazione in via Cavana sotto la curia

 Testo Canzone

Il diritto
e il rovescio


Ed ora ti scrivo

per dirti che

io son ancora qua,

eh
già,

a lottare sai perché

nell'al di qua

esiste per fortuna

la
dignità.

Non posso sposare,

figurarsi adottare

non posso
abbracciare,

baciare, amare,

ma io amerò

bacerò sposerò adotterò e
abbraccerò

E corrono

le luci

della mia città,

mentre sfogli

quelle
vie

quei percorsi senza età,

e forse pensi a un treno

che un giorno
passerà

si fermerà per te

e per me si fermerà

su quel binario zero


dove si quieta il mio pensiero

un treno beninteso

a bassa velocità


Pagine di

emozioni

e illusioni

negazioni e delusioni

e poi

ecco
l'attimo che

cercavo e pensavo
e impensato ho trovato

nella via
Cavana

di quella Trieste

con fiere finestre di libertà

C'è un'Italia
che sale

e un'Italia che scende

C'è un'Italia che i diritti

Ancora
li pretende

Lontana da quei luoghi

Dove si apprestano i roghi

Dove
si accende la follia

Della sacra omofobia

Nel silenzio assenzio

Nel
diritto e nel rovescio

Siamo l'eterna differenza

Nella vostra
benevolenza

Non chiamateci eroi

Siamo solo noi

Solo uomini e donne


Pantaloni e gonne

E salgono gli odori

dei nostri folli amori

e si
perdono nel vento

come ali d'argento

e prenderemo il treno

che
presto partirà

un po' ci baceremo

e un po' si piangerà

su quel
binario zero

dove ripartirà il futuro

su un treno beninteso

di
pendolarità

pagine di

emozioni .......

e
Fulvio Bozzetta

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