I simboli della guerra in Ucraina, da Marina Julia al Carso isontino

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  C’è una vecchia verità che noi storici conosciamo fin troppo bene, e cioè che le guerre si sa sempre come e quando cominciano, ma non si sa mai, mai, come andranno a finire . È la tragica, quasi grottesca banalità del disastro, che di umano non ha niente perchè le guerre, tutte le guerre, sono semplicemente l'apice della disumanità.  Oggi, di fronte a quello che sta accadendo in Ucraina, l’opinione pubblica si è spaccata – com’è sempre accaduto nella storia – in due grandi scuole di pensiero.  Da un lato c’è la narrazione di chi vi dice: "No, badate, questa è un’operazione speciale, un atto preventivo necessario per anticipare le mosse della NATO" .  Dall’altro lato , invece, c’è chi constata una realtà molto più classica, e vi dice: "Ma quale operazione speciale! Queste sono le canoniche, vecchie mire espansionistiche di un impero in declino" . Un impero decadente che lancia il suo ultimo, feroce ruggito. Ad un prezzo elevatissimo.  Spaventoso.  Pagato ...

Depositata proposta di legge che legittima i finanziamenti alle scuole private



Come è noto, il 26 maggio Bologna vivrà un momento di fondamentale importanza per la scuola pubblica. Perché il referendum consultivo che chiederà ai bolognesi se vogliono che i finanziamenti comunali continuino ad andare alle scuole paritarie (opzione B) o debbano essere dirottati sulle scuole pubbliche (opzione A), avrà chiari riflessi anche sulla politica nazionale.
Ed allora ecco che i deputati CAPARINI, GIANLUCA PINI, GIOVANNI FAVA, MOLTENI, FEDRIGA, MATTEO BRAGANTINI, GRIMOLDI, ALLASIA, BORGHESI, BUSIN, CAON, MARCOLIN, PRATAVIERA, RONDINI, hanno depositato la proposta di Legge A.C. 441 nella cui premessa si evidenzia che “sembra piu` che mai attuale ora, alla luce della nuova normativa, una rilettura di questo inciso in modo da dare una copertura costituzionale all’istituto del « buono scuola » gia` introdotto a livello regionale in Veneto e in Lombardia.” Sempre secondo i parlamentari proponenti “ e` necessario infatti che lo Stato metta a disposizione i mezzi economici idonei affinché´ possa nel concreto realizzarsi un sistema scolastico pluralistico. La riforma proposta avrebbe, infine, il pregio di riconoscere che anche i privati possono concorrere alla realizzazione di funzioni pubbliche e cio` in piena armonia con il principio di sussidiarietà` orizzontale.”

In cosa consiste la proposta di Legge?

Al terzo comma dell’articolo 33 della Costituzione, le parole: « , senza oneri per lo Stato » sono soppresse e dunque l'articolo 33 terzo comma della Costituzione verrebbe riscritto in questo modo: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione.”

Ovviamente occorrerà del tempo perché la norma in questione possa giungere nelle aule del Parlamento, ma una parte della politica istituzionale strettamente sottomessa ai voleri del Vaticano, mette le mani avanti.




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