A Gorizia esiste una delle poche svastiche ancora oggi presenti in Italia

Immagine
  Sentite, questa è una storia straordinaria, di quelle che a raccontarle oggi si fa quasi fatica a crederci. Perché noi siamo abituati a pensare che la Storia – quella con la S maiuscola, quella dei grandi sconvolgimenti – lasci sempre dei segni enormi, evidenti. E invece no. A volte si nasconde nei dettagli, in un angolo dimenticato. Immaginate la scena: siamo a Gorizia. Una città che è un groviglio pazzesco di confini, di lingue, di memorie che fanno a pugni tra loro. Ancora oggi la scritta Tito che sovrasta Nova Gorica, città nata per mano del socialismo jugoslavo, procura divisioni e discussioni formidabili. Voi camminate, entrate nel giardino del lapidario di Palazzo Attems Petzenstein, e vi muovete tra questi vialetti, che sono piccoli, stretti, quasi intimi. Da una parte avete le lapidi che ricordano il vecchio, felice periodo asburgico – quando Gorizia era la "Nizza austriaca", tutta ordine, burocrazia imperiale e nostalgia –, dall'altra, immancabilmente, ci sono...

Depositata proposta di legge che legittima i finanziamenti alle scuole private



Come è noto, il 26 maggio Bologna vivrà un momento di fondamentale importanza per la scuola pubblica. Perché il referendum consultivo che chiederà ai bolognesi se vogliono che i finanziamenti comunali continuino ad andare alle scuole paritarie (opzione B) o debbano essere dirottati sulle scuole pubbliche (opzione A), avrà chiari riflessi anche sulla politica nazionale.
Ed allora ecco che i deputati CAPARINI, GIANLUCA PINI, GIOVANNI FAVA, MOLTENI, FEDRIGA, MATTEO BRAGANTINI, GRIMOLDI, ALLASIA, BORGHESI, BUSIN, CAON, MARCOLIN, PRATAVIERA, RONDINI, hanno depositato la proposta di Legge A.C. 441 nella cui premessa si evidenzia che “sembra piu` che mai attuale ora, alla luce della nuova normativa, una rilettura di questo inciso in modo da dare una copertura costituzionale all’istituto del « buono scuola » gia` introdotto a livello regionale in Veneto e in Lombardia.” Sempre secondo i parlamentari proponenti “ e` necessario infatti che lo Stato metta a disposizione i mezzi economici idonei affinché´ possa nel concreto realizzarsi un sistema scolastico pluralistico. La riforma proposta avrebbe, infine, il pregio di riconoscere che anche i privati possono concorrere alla realizzazione di funzioni pubbliche e cio` in piena armonia con il principio di sussidiarietà` orizzontale.”

In cosa consiste la proposta di Legge?

Al terzo comma dell’articolo 33 della Costituzione, le parole: « , senza oneri per lo Stato » sono soppresse e dunque l'articolo 33 terzo comma della Costituzione verrebbe riscritto in questo modo: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione.”

Ovviamente occorrerà del tempo perché la norma in questione possa giungere nelle aule del Parlamento, ma una parte della politica istituzionale strettamente sottomessa ai voleri del Vaticano, mette le mani avanti.




Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?