Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Depositata proposta di legge che legittima i finanziamenti alle scuole private



Come è noto, il 26 maggio Bologna vivrà un momento di fondamentale importanza per la scuola pubblica. Perché il referendum consultivo che chiederà ai bolognesi se vogliono che i finanziamenti comunali continuino ad andare alle scuole paritarie (opzione B) o debbano essere dirottati sulle scuole pubbliche (opzione A), avrà chiari riflessi anche sulla politica nazionale.
Ed allora ecco che i deputati CAPARINI, GIANLUCA PINI, GIOVANNI FAVA, MOLTENI, FEDRIGA, MATTEO BRAGANTINI, GRIMOLDI, ALLASIA, BORGHESI, BUSIN, CAON, MARCOLIN, PRATAVIERA, RONDINI, hanno depositato la proposta di Legge A.C. 441 nella cui premessa si evidenzia che “sembra piu` che mai attuale ora, alla luce della nuova normativa, una rilettura di questo inciso in modo da dare una copertura costituzionale all’istituto del « buono scuola » gia` introdotto a livello regionale in Veneto e in Lombardia.” Sempre secondo i parlamentari proponenti “ e` necessario infatti che lo Stato metta a disposizione i mezzi economici idonei affinché´ possa nel concreto realizzarsi un sistema scolastico pluralistico. La riforma proposta avrebbe, infine, il pregio di riconoscere che anche i privati possono concorrere alla realizzazione di funzioni pubbliche e cio` in piena armonia con il principio di sussidiarietà` orizzontale.”

In cosa consiste la proposta di Legge?

Al terzo comma dell’articolo 33 della Costituzione, le parole: « , senza oneri per lo Stato » sono soppresse e dunque l'articolo 33 terzo comma della Costituzione verrebbe riscritto in questo modo: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione.”

Ovviamente occorrerà del tempo perché la norma in questione possa giungere nelle aule del Parlamento, ma una parte della politica istituzionale strettamente sottomessa ai voleri del Vaticano, mette le mani avanti.




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