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Visualizzazione dei post con l'etichetta scuola paritaria

L'esplosività emozionale dell'arte friulana nel decennio 60/70

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Immaginate, per un momento, di calarvi in quel decennio formidabile che va dal 1960 al 1970. Non stiamo parlando di Parigi, di Berkeley o di Londra, ma del Friuli Venezia Giulia. Una terra che, in quegli anni, decide a modo suo di essere protagonista assoluta della Storia. Ci sono collettivi, ci sono gruppi di ragazzi, ci sono individualità straordinarie che a un certo punto si guardano in faccia e dicono: "Basta. Noi adesso dobbiamo tagliare col passato, dobbiamo creare una frattura totale". E qual è l'opera, il simbolo che più di tutti, in questa regione, ci fa capire visivamente cosa stava succedendo? È il lavoro titanico di Franco Basaglia. Capite la portata della cosa? Basaglia prende l'energia di questo decennio – un decennio incredibilmente innovativo, rivoluzionario come pochissimi altri in tutto il Novecento – e gli dà un corpo. E che corpo gli dà? Quello di Marco Cavallo . Un cavallo azzurro di cartapesta che sfonda, letteralmente e metaforicamente, i muri d...

Presentato disegno di legge per abrogare i contributi alle scuole private

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Presentata a novembre 2013, stampata il 27 dicembre 2013 la proposta di legge A.C. 1857 da parte dei parlamentari LUIGI GALLO, BRESCIA, MARZANA, VACCA, SIMONE VALENTE, D’UVA, DI BENEDETTO, tutti del Movimento Cinque Stelle.  Una proposta che è certamente significativa dal punto di vista politico, ciò a prescindere dal suo esito negativo quasi scontato, salvo che Renzi, non decida di fare propria anche questa iniziativa così come accaduto su altre questioni come sollevate dal Movimento Cinque Stelle, per ovvi motivi di opportunismo e strategia elettorale e che si contrappone ad altro disegno di legge presentato su iniziativa dei parlamentari CAPARINI, GIANLUCA PINI, GIOVANNI FAVA, MOLTENI, FEDRIGA, MATTEO BRAGANTINI, GRIMOLDI, ALLASIA, BORGHESI, BUSIN, CAON, MARCOLIN, PRATAVIERA, RONDINI che legittima, invece, i finanziamenti alla scuola privata. Si segna una presa di posizione netta e chiara da parte di questo Movimento in tema di laicità dello Stato in ambito s...

Referendum per la Scuola Pubblica vincono i promotori ma anche l'astensione

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Prima le Regionali per la Sicilia, poi le politiche nazionali, poi le Regionali per il Friuli Venezia Giulia, ora le amministrative di Roma dove ben il 52,8% degli aventi diritto al voto non ha votato ed infine il referendum di Bologna dove solo il 28,7% degli aventi diritto ha votato. Certamente il referendum di Bologna ed il voto elettorale sono due situazioni politiche diverse, ma nella sostanza, a parer mio, non tanto e questo non tanto riguarda il fattore astensione. Come prima cosa deve essere riconosciuto che il comitato promotore ha vinto. Ha vinto la lettera A che contrassegnava il voto a favore della revoca del contributo comunale alle materne , ha vinto la laicità per la scuola pubblica, ha vinto nonostante i sostenitori della lettera B, che volevano la conferma della situazione attuale, hanno posizionato in campo corazzate di ogni tipo, dalla stampa, alla Chiesa ai ministri alla politica istituzionale al Pd. Pd che ancora una volta perde e questa volta a casa su...

Depositata proposta di legge che legittima i finanziamenti alle scuole private

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Come è noto, il 26 maggio Bologna vivrà un momento di fondamentale importanza per la scuola pubblica. Perché il referendum consultivo che chiederà ai bolognesi se vogliono che i finanziamenti comunali continuino ad andare alle scuole paritarie (opzione B) o debbano essere dirottati sulle scuole pubbliche (opzione A), avrà chiari riflessi anche sulla politica nazionale. Ed allora ecco che i deputati CAPARINI, GIANLUCA PINI, GIOVANNI FAVA, MOLTENI, FEDRIGA, MATTEO BRAGANTINI, GRIMOLDI, ALLASIA, BORGHESI, BUSIN, CAON, MARCOLIN, PRATAVIERA, RONDINI, hanno depositato la proposta di Legge A.C. 441 nella cui premessa si evidenzia che “sembra piu` che mai attuale ora, alla luce della nuova normativa, una rilettura di questo inciso in modo da dare una copertura costituzionale all’istituto del « buono scuola » gia` introdotto a livello regionale in Veneto e in Lombardia.” Sempre secondo i parlamentari proponenti “ e` necessario infatti che lo Stato metta a disposizione i mezzi ec...

Inchiesta:Il caso dei 223 milioni alle scuole paritarie dell'infanzia, quale pubblica utilità?

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Ha creato scalpore il caso dell'emendamento, voluto dal PD, che sblocca 223 milioni a favore delle scuole paritarie e non statali tanto che lo stesso Pd è dovuto intervenire, tramite i suoi apparati, per specificare che sarebbe stata fatta cattiva informazione e che i soldi, in particolar modo il 90% dei 223 milioni di euro,non andavano alle scuole private, ma solamente a quelle dell'infanzia paritarie e non statali. Prima problematica il 10% dei 223 milioni di euro a chi va? Parliamo di una cifra rilevante, che si aggira intorno ai 20 milioni di euro. I docenti idonei ad altri compiti, che da ben due anni vivono l'inferno e vedono peggiorare ulteriormente il proprio stato di salute, a causa della manovra del governo che li vorrebbe dequalificati d'ufficio in Ata, per il 2012 avrebbero potuto vivere tranquillamente la loro situazione proprio con quel 10 %. Ciò perché sono circa 24 milioni di euro il risparmio per il 2012 calcolato dal governo, derivante dall...

Ma il MIUR controlla le scuole paritarie?

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Anche se la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimi i finanziamenti alle scuole private con una sentenza del 27 febbraio 2008, rilevando che devono essere infatti, le Regioni e gli enti locali (Province e Comuni) le uniche titolate a finanziare le scuole private, in realtà lo Stato italiano, tramite emendamenti supportati da ogni colore politico, sembra destinare ben 223 milioni di euro( che andranno a reintegrare in parte quanto tagliato dalla legge di bilancio per il 2013, tramite il trasferimento al Fondo per la compensazione degli effetti finanziari e soprattutto escludendo tale somma dal Patto di stabilità delle regioni) direttamente alle scuole private, anche se trattasi in prevalenza, in questo caso, di scuole dell'infanzia. Si dice che i l modello di scuola a cui si guarda è quello americano. Ma in realtà l'educazione privata nel Nord America è sostenuta quasi integralmente dagli utenti della scuola, dalle donazioni, dalle sovvenzion i da parte...