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Visualizzazione dei post da Giugno, 2012

Regione FVG un possibile caso di etica mancata

Il caso del monumento ai 71 ostaggi fucilati dai nazisti di Opicina

Con questo intervento voglio riportare alla memoria un luogo conosciuto da tanti ma dimenticato anche da tanti. Il monumento ai 71 ostaggi fucilati dai nazisti il 3 aprile del 1944 in Opicina. Quella terra che sovrasta il golfo di Trieste ed è raccolta nelle alture carsiche è ricca di storia, di sofferenze, di resistenza. Eppure noterai che non sempre i monumenti in questo Stato hanno lo stesso peso, hanno lo stesso valore. Dipende spesso da quanto possano essere strumentali a determinate logiche. Pensi alle Foiba di Basovizza dichiarata ufficialmente Monumento Nazionale , curata nei minimi particolari, e pensi al monumento dedicato ai 71 ostaggi fucilati dai nazisti, che non ha avuto lo stesso tipo di attenzione da parte delle solite istituzioni. Eppure si parla di essere umani morti per quella libertà che oggi diamo come cosa scontata, ma non lo è. Nulla è scontato. Qualche giorno addietro mi trovavo al Knulp di Trieste, locale di riferimento di intellettuali, musicisti, artisti, e sempl…

Trieste nell'inferno dell'incuria

« Ed ecco verso noi venir per nave
un vecchio, bianco per antico pelo,
gridando: "Guai a voi, anime prave!  »

Dante così descriveva Caronte, quel Caronte che a breve trasporterà tutti noi nel pieno della rovente estate. Armato di cellulare e buona volontà e tanto amore per la città che ti ospita, decidi di proseguir nel cammino infernale in quel girone del degrado vivo e vegeto in Trieste; dopo l'intervento Trieste in pieno degrado, alcuni perchè, ora è il momento di  Trieste nell'inferno dell'incuria.
Percorri la Riva Tommaso Gulli e noterai una piccola madonnina incastonata nel possente muro del Palazzo che domina buona parte di questa via.

Tra Riva Grumula e via Ottaviano Augusto, via la cui targa indicante il nome di questa strada è a dir poco illeggibile
ecco incrociar l'ennesimo degrado cittadino.

Bottiglie abbandonate ovunque, eppure nell'atto di scattare ed immortalare queste foto, avevo appena incrociato una scolaresca. Poveri bambini.

Decidi allora di ri…

Trieste in pieno degrado, alcuni perchè

Trieste, Trieste, la bella addormentata, la Principessa rinchiusa nel Castello della memoria mai perduta e vissuta.
Già perchè sembra proprio che Trieste sia prigioniera del suo passato, sembra che sia prigioniera di quel senso di bellezza rinchiuso in qualche libro di storia.
Un tempo nelle Città storiche si provvedeva almeno a tutelare il senso dell'apparenza.
A Trieste non accade più neanche questo.
E' da qualche settimana che segnalo le cose più visibili, che denuncio il degrado visibile che urla nel silenzio rabbioso perchè?

Perchè le Rive sono in queste condizioni?


Perchè il Molo Audace è in queste condizioni?
Perchè la Fontana assetata di Piazza del PonteRosso è in queste condizioni?


Perchè il mare schiaffeggiante  le Rive ed il molo Audace è spesso, anche per intere giornate, in queste condizioni?

Perchè il Canal Grande continua ad essere sporco e degradato?
Perchè nei pressi della Stazione Centrale vige una struttura muraria immensa ma deprimente e degradata così come tut…

No alla privatizzazione di PALAZZO CARCIOTTI

Tutte le profezie più nefaste oggi trovano affermazione. Annullamento dei diritti dei lavoratori, svendita dei beni comuni, speculazioni edilizie e finanziarie, ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri. Poche battute per descrivere alcuni effetti voluti della crisi, crisi ove alcuni soggetti inevitabilmente sazieranno la propria fame con la svendita dei beni comuni o la dismissione dei beni pubblici. Trieste ultimamente soffre una grave incuria, dal Molo Audace che continua a rimanere offeso e leso, dal Canal grande che continua a rimaner sporco, dalle strade sempre più sporche . Le risposte che spesso vengono conferite sono univoche:   mancanza di fondi. Ed ecco allora che vedrai i privati pulire Piazza Hortis ma al prezzo della diffusione di pannelli fissi pubblicitari, ciò perché non si è in grado di pensare ad altre soluzioni. Per esempio incentivare i cittadini all’autorganizzazione riconoscendo delle agevolazioni fiscali sulle tasse comunali od offrendo entrate grati…

Spegnere una sigaretta in Croazia

La Croazia è un paese che ha vissuto enormi speculazioni edilizie. Vedrai il cemento arrivar sulle rive che costeggiano il selvaggio mare. Ma in tale terra dalle strade che tra covoni e ulivi ti conducono verso il meraviglioso mare noterai e vivrai situazioni particolari. Per esempio ti capiterà di pagare in euro e ricevere il resto in kune, la moneta locale, mangiare la pizza con il formaggio e non con la canonica mozzarella, leggerai i menù in inglese e croato ma ordinerai in italiano. Piccole cose che possono lasciarti indifferente oppur far sorgere alcuni pensieri. Per esempio incontrare vari cestini ove spegnere la sigaretta con scritto Getta qui le sigarette, in Italiano e con il richiamo della normativa italiana, il DL del 1997 n° 22. Cestini ferrosi color giallo rossi, disseminati lungo quella Laguna ove interessi privati e pubblici si confondono nella gestione del bene comune. Direte, nulla di eccezionale. Forse si tratterà di cestini riciclati dall’Italia, forse ordinati di…

La nuova possibile strategia delle mafie contro il carcere duro.

Leggo dal Quotidiano della Calabria la seguente dichiarazione rilasciata da un boss della cosca Pesce: «La cosca Pesce non esiste. Ai miei figli ho sempre detto di costituirsi, perché altrimenti lo Stato si accanisce»
Qualche giorno addietro ha creato qualche scalpore il provvedimento con il quale il Tribunale di Sorveglianza di Roma si è pronunciato in modo negativo sulla proroga del carcere così detto duro verso Troia, affermando che: "La perdurante operatività della famiglia mafiosa non risulta invece comprovata. Nessuna delle vicende riportate nel decreto ministeriale appare riconducibile alla famiglia di Capaci e ancor meno alla persona di Troia. E non emerge alcun indizio di attuale sussistenza dell'interesse dell'organizzazione mafiosa a intessere indebiti collegamenti con Troia". Ora l'articolo Art. 41-bis, che è una norma inserita all'interno delle disposizioni che disciplinano il funzionamento dell' ordinamento penitenziario e riguardano anche …

Sei del Sud? Allora sei un barbaro. Il caso del concorso per presidi del Friuli Venezia Giulia

Il concorso per presidi continua a fare discutere. Dopo i ricorsi al Tar rigettati, è seguita anche la produzione di un vero e proprio esposto alla Procura della Repubblica. Ma probabilmente ciò che dovrebbe comportare l'annullamento delle prove, a parer mio, non sarà nessun atto di impugnazione giuridica, ma sostanziale. Quello che si è appreso dal giornale locale, il Piccolo, è a dir poco vergognoso. Sì, vergognoso. Parto da una prima considerazione. Il Piccolo, nello spazio riservato alle notizie regionali del 22 giugno 2012,



rende noto che uno dei ricorrenti, non ammesso agli orali, sosteneva che I care era il motto inventato da Don Milani, secondo il presidente della Commissione giudicante, che è avvocato distrettuale dello Stato per il Friuli Venezia Giulia, “I Care è il motto inventato da Obama ed in Italia adottato da Veltroni e che è un errore attribuirlo a Don Milani che si esprimeva in toscano ed in latino, non certo in inglese”
Internet è una risorsa, ma anche i lib…

Viva il Re senza soldi

C'era una volta, in un tempo ove ore e minuti, secondi e decimi si confondevano tra il sogno di quell'alba che accompagnava l'essere umano al risveglio obbligato e la notte dalle grandi passioni ove ogni individuo osava sognare, una città chiamata la Piccola Vienna, abbracciata dalle acque fredde di un mare sempre più vagabondo e le alture rudi e grezze di una natura mai stanca di affrontare l'imposto tempo. In quella terra viveva un Re, un Re amato da molti, odiato da tanti, un Re che un giorno vide tutto il suo patrimonio, tutti i suoi beni, che aveva sempre diviso con la collettività, essere conquistati e depredati dai predoni di una terra gelida e fredda ove ogni azione ed emozione era dovuta e voluta dal loro potente Dio chiamato Danaro. Il Re perse tutto ma non la sua dignità. Senza soldi, ma con tanta voglia di vivere, nonostante tutto. Sono nato Re e morirò Re. Questo era il pensiero regnante sovrano nel cuore e nella mente del Sovrano della Piccola Vienna. Ed …

Un Professore, uno studente ed il gavettone

Premetto che io personalmente ho sempre difeso i lavoratori,specialmente quelli della Scuola, sia burocraticamente che sostanzialmente essendo anche militante attivo di una organizzazione politico sindacale di base. Ho sempre difeso i diritti dei lavoratori contro ogni abuso e sopruso, ma a volte emergono dei limiti, limiti ove delle riflessioni sono dovute. A Trieste come in varie città italiane, quando giunge l'ultimo giorno di scuola ecco il gavettone moment. Tradizione, se così possiamo definirla, goliardica, dall'origine incerta, ma che lentamente ha trovato affermazione in varie realtà siano esse meridionali siano esse settentrionali.
Ma innanzi ai locali del Liceo Galilei di Trieste è accaduto ciò che non doveva accadere. Un Professore che denuncia, sparavano fumogeni davanti alla scuola, non c’erano solo gavettoni, vi era, secondo la sua ricostruzione, una situazione di pericolo per i suoi allievi, parte l'affronto con un ragazzo, ed ecco la consumazione della vi…