Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta tecnica della scuola

Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

Immagine
  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Referendum contro la "buona scuola" e questione mancato raggiungimento firme, di chi è la responsabilità?

Immagine
Il comunicato dei soggetti promotori dei Referendum sociali dei primi di luglio era già chiaro.  Era' chiaro quando diceva che "Il risultato è notevole: siamo riusciti a raccogliere circa 2 milioni di firme complessive sui 4 quesiti. La soglia minima di 500.000 firme a quesito non garantisce margini di sicurezza, nonostante questi numeri". Ora, come è noto, sono tante le realtà che hanno sostenuto attivamente la promozione dei referendum sociali, soprattutto quelli contro alcuni punti caldi della legge 107 del 2015. Si ricordano a tal proposito il Comitato nazionale di sostegno alla LIP per una buona scuola per la Repubblica, Flc-Cgil, Cobas, Gilda, Unicobas, USB, SGB, CUB, Il sindacato è un’altra cosa (area congressuale Flc-CGIL), UdS, Link, Coordinamento nazionale scuola della Costituzione, Associazione nazionale per la Scuola della Repubblica, Adam, Adida, AND, Mida, Retescuole, Cesp, Illumin’Italia. Vi è stata fatica, passione, sudore, il grosso del lavoro è sos...

Il Concorso nazionale del MIUR per le scuole sule vicende del confine orientale ci manca solo il "ritorneremo"

Immagine
Il MIUR ha comunicato a tutte le scuole la possibilità di partecipare ad un concorso nazionale, in vista del giorno del ricordo. Come è noto la storia del '900 è studiata poco, per nulla alla primaria, e comunque le vicende del confine orientale, che sono complesse ma anche un vero unicum, non vengono trattate. Partendo dal fatto che vi è un vuoto, proporre un bando come quello che ora brevemente commenterò per le scuole, che situazione si rischia di fomentare? Si sta dicendo in tutti i modi, in tutte le lingue che il nazionalismo è sempre stato un male, e che continua ad esserlo oggi, perchè tradisce lo spirito fondamentale della fratellanza dei popoli che avrebbe dovuto caratterizzare la nostra vecchia Europa. Il titolo già è fuorviante: Nasce la Repubblica italiana senza un confine. Si parla del referendum per la Repubblica dove si evidenzia che “Se il referendum istituzionale del 2 giugno è considerato l’atto di nascita della Repubblica italiana, una parte della popolazione...

Se la chiamata diretta per il reclutamento al lavoro è più "onesta" rispetto a quella della "buona scuola"

Immagine
Dimmi chi sei e ti dirò se potrai lavorare nella scuola, o meglio, nella mia scuola. Questo è il rischio in sostanza che si può concretizzare con la famigerata chiamata diretta della "buona scuola". Non esiste alcuna graduatoria, ma solo la libera discrezione del DS che comunque dovrà motivare la sua scelta o mancata scelta, se richiesto, ben tenendo conto dei criteri dettati dal PTOF e dagli indirizzi forniti dai vari organi collegiali della scuola. Nel settore pubblico esisteva già una forma di chiamata diretta. L'articolo 16 della Legge 28 febbraio 1987, n. 56 afferma che le posizioni per le quali non é richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola dell'obbligo possono essere coperte da tutte le Amministrazioni dello Stato tramite selezioni effettuate dai Centro per l'Impiego tra gli iscritti nelle liste di collocamento ed in quelle di mobilità che abbiano la professionalità eventualmente richiesta e i requisiti previsti per l'accesso a...

Che anno scolastico sarà? Tante le incognite

Immagine
Sicuramente quella del 2016 non è stata una estate serena per migliaia di docenti. Tra accuse denigratorie, l'essere qualificati come capra non verrà certamente rimosso, tante le sofferenze per una mobilità imposta da una macchina che non guarda i sentimenti, alle situazioni personali e famigliari, ma che decide e basta. Da Sud a Nord ma anche da Nord a Sud, spesso spostamenti inspiegabili, con i quali, però, i docenti dovranno fare i conti, in tutti i sensi. Il personale ATA continua ad essere in sofferenza, con carichi di lavoro sempre più pressanti, il rapporto tra studenti e docenti non continua a diminuire, come buon senso vorrebbe, come una buona scuola dovrebbe fare. La chiamata diretta ha iniziato a dimostrare il suo vero volto, i dirigenti si sceglieranno i fedelissimi, e chi non verrà scelto dovrà sperare di trovare riparo in qualche scuola di qualche ambito. Ambiti, tanti ambiti, a volte anche più delle stesse province, una frammentazione assurda del territorio che h...

Theresa May propone il ritorno delle Grammar Schools ed in Inghilterra esplode la polemica

Immagine
In Inghilterra esiste un problema, e questo problema si chiama scuola. Vi è un gran malcontento tra i docenti, vi è una carenza significativa di investimenti, vi è un sistema molto selettivo e fortemente classista. Quando si affrontano argomenti che toccano la problematica della scuola, la stampa inglese dedica ampio spazio a ciò. Ed è esplosa una enorme polemica quando la nuova premier Theresa May, ha proposto il ritorno delle Grammar Schools. Scuole altamente selettive, che scelgono gli studenti in base alla performance scolastica, e la cui nuova istituzione venne vietata dal 1998, anche se ad oggi ne esistono poco più di 160 e ben 69 nella sola Irlanda del Nord. Se la premier inglese ha certamente ragione quando sostiene che "abbiamo bisogno di costruire un paese che funziona per tutti, e non solo per pochi privilegiati" e che ogni bambino deve avere il diritto di progredire nel corso della sua vita scolastica, sussistono enormi dubbi sul fatto che sia proprio il sis...

Quel "cattivo" progetto di legge che vuole la valutazione delle competenze di cittadinanza nella scuola

Immagine
Sono anni che si discute sulla necessità di riproporre l'educazione civica nelle nostre scuole. Tra i primi interventi in materia viene segnalato il decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 1958, n. 585, che segna l’ingresso ufficiale dell’educazione civica nelle scuole secondarie ma limitato solo a due ore mensili, una miseria. Verso la fine degli anni '70 l’educazione civica diventa nella scuola media una specifica materia d’insegnamento, e dove  l'insegnamento  della Costituzione aveva un ruolo centrale. Poi negli anni '80 nella scuola elementare ha una certa rilevanza, per subire dagli anni '90 in poi un vero e proprio indebolimento sino ad arrivare ad una sostanziale eliminazione. Ora, alcuni Parlamentari del PD, hanno presentato un progetto di legge, che vuole l'introduzione nella scuola primaria e secondaria della valutazione delle competenze di cittadinanza, valutazione che concorre alla valutazione complessiva degli studenti.  Le compet...

Passare dai numeri alle lettere cambierà la valutazione degli studenti? Una grande pinocchiata

Immagine
Viviamo in una società ad alta competizione, dove quello che conta è vincere, e basta. E questa logica è entrata nella scuola. Competizione, competenze, saper fare e non saper pensare. La proposta di abrogare il sistema dei voti numerici per sostituirli con le vecchie lettere, ha creato un certo entusiasmo tra diversi addetti ai lavori. Entusiasmo in parte dovuto alla esasperazione del sistema del voto numerico, letteralmente fallimentare. Ma siamo certi che ritornare al sistema delle lettere, significhi cambiare il senso della valutazione? La forma cambierà la sostanza? Penso proprio di no. Sono sciocchezze a parer mio quelle affermazioni che vogliono una diversa percezione, un diverso stimolo, se lo studente verrà giudicato con una lettera E piuttosto che con un 5. L'invito a migliorarsi, ad impegnarsi può arrivare anche con il cinque. Anzi, la lettera E, segna l'ultimo valore in termini negativi in materia di valutazione, e dunque oltre il fondo si può solamente risali...

Processi decisionali nella scuola: la Calabria "regina" dei Collegi docenti

Immagine
E' stato pubblicato dall'INVALSI sia per il primo che secondo ciclo della scuola il risultato del questionario scuola INVALSI, strumento creato per la raccolta di informazioni sulle Istituzioni scolastiche. Lo strumento indaga anche alcuni elementi di contesto, quali le risorse materiali e professionali su cui la scuola può contare Il Questionario Scuola INVALSI nella versione più recente, prima di diventare a tutti gli effetti lo strumento grazie al quale è stato possibile elaborare 29 dei 49 indicatori del Rapporto di Autovalutazione (RAV), andato a sistema nell'a.s. 2014-2015, è stato utilizzato in tutti i progetti sperimentali relativi alla valutazione delle scuole ossia Valutazione e Miglioramento (VM) , Valutazione Qualità della scuola (VSQ) e Valutazione e Sviluppo Scuola (VALES) , nonché a supporto dei percorsi autovalutativi dei dirigenti scolastici neoassunti (NeoDS). Il Questionario Scuola INVALSI è stato compilato dal 98% circa delle scuole statali di I ...

La prova di italiano dell'Invalsi della quinta primaria,e la fine della fantasia per i bambini

Immagine
Ancora una volta è stato usato un testo di Piumini per le prove dell'Invalsi nella scuola primaria. I testi di Piumini sono noti per la loro creatività, perché incentivano lo sviluppo della fantasia, della immaginazione ed anche lo spirito critico dei bambini. E ripeto, dei bambini. Ho avuto modo di visionare il test  per la comprensione del testo per il 2016 di italiano  dell'Invalsi per i bambini della scuola primaria. Circa 20 pagine e 45 minuti di tempo a disposizione. Un testo di 44 righe, seguito dal solito schema dell'Invalsi. Un testo che se letto con velocità ti costringerà a ritornare diverse volte alla sua lettura per cercare di rispondere correttamente alle domande, sempre che la risposta sia corretta per l'Invalsi. Con la spada del tempo che penderà sulla tua testa. Il testo scelto è L'erba che le lepri non mangiano . La prima prova si incentra sul titolo del testo. La domanda generale sarà la seguente: Le informazioni che trovi nel titolo fanno g...

Su 13 anni di scuola solo un paio di settimane sulla storia del '900. Si è schiavi dell'ignoranza

Immagine
“Schiavi” è il titolo scelto per l’edizione 2016 di èStoria, in programma a Gorizia dal 19 al 22 maggio 2016. èStoria riflette nuovamente su un tema che non può lasciare indifferenti: Schiavi segnerà per la manifestazione l’occasione di riflettere sulla libertà negata, la libertà cercata e la libertà conquistata. Ma vi è un tipo di schiavitù moderna, attuale e presente, che è molto diffusa, ed è quella che vede molti “giovani” di oggi essere schiavi dell'ignoranza, della non conoscenza, del banale. Ignoranza, non conoscenza, banalità, che aprono le porte ad accettare, come una cosa normalissima, la politica che parla alla pancia delle persone, e che spinge a ripudiare quella che parla alla ragione, alla testa delle persone. Ed il problema trae origine soprattutto nelle nostre scuole. Ho visitato in questi giorni il gigante di Salcano/Solkan. Che ha avuto una propria maledizione, quella del suo arco. Nel momento in cui verrà conquistata per la prima volta Gorizia dall'Itali...

Scuola:bisogna solamente dire grazie a chi sciopera contro l'INVALSI

Immagine
Più di dieci anni di prove INVALSI più di dieci anni di scioperi. La punta massima degli scioperi contro le prove dell'INVALSI si è verificata nel 2015, in virtù dell'onda contro la "buona scuola". Ogni anno si ripresentano sempre le medesime problematiche, con scuole che cercano di riorganizzare il servizio, si sospende l'ordinaria attività didattica, si lavora per un soggetto terzo gli studenti sono soggetti a stress significativo, ed il tutto per un sistema che è stato fallimentare fin dalla sua concezione, e che a sua volta, al suo interno, vive continue lamentazioni di carenze di fondi, di precariato e così via discorrendo. Dieci anni e più di INVALSI hanno comportato solo una grande situazione di conflitto nelle scuole, di perdita di tempo se non anche di soldi. Si deve dire grazie ai docenti che sciopereranno anche per più di un giorno contro queste prove. Grazie perché con la loro azione si battono per la tutela dei diritti dei lavoratori, visto che ...

Alcuni numeri sull'INVALSI, tra finanziamenti pubblici e privati e novità programmatiche

Immagine
Nel Piano Triennale Integrato della Performance, della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, dell'INVALSI, per il periodo 2016/2018 emergono dati interessanti che evidenziano lo stato delle cose di questo Ente ed alcuni elementi programmatici. I tre principali filoni delle attività istituzionali sono i seguenti: 1) Prove nazionali (censuarie sui livelli scolastici 2, 5, 8, 10 e, a regime, 13); 2) Indagini internazionali (principalmente nell’ambito dei programmi OCSE-PISA e IEA); 3) Valutazione delle scuole (autovalutazione e visite dei nuclei per la valutazione esterna). Tali attività sono finanziate, o almeno dovrebbero esserlo, con fondi nazionali strutturali.  Finanze: Nel documento si legge anche che “al momento l’Istituto dispone delle seguenti fonti di finanziamento statale: - Parte del Fondo ordinario attualmente fissato in 5,39 mln di euro annui; - Finanziamento straordinario ex articolo 1, comma 134, della Legge 190/2014 (Finanziaria 2015) pari a 10...

Se un docente “potenziatore” prende a pugni il Dirigente Scolastico.Dopo la "buonascuola" il clima è esasperato

Immagine
La formula dubitativa è necessaria  perché  quanto accaduto a Trieste e  denunciato dal Piccolo  è un fatto che, per quello che si comprende, non ha testimoni. Cosa scrive il Piccolo, principale quotidiano di Trieste? “Il docente, che l'avrebbe presa a pugni in faccia, è stato prontamente querelato dalla preside: il referto medico parla di contusioni guaribili in 15 giorni. L'atto di violenza - che ha innescato poi l’arrivo dei carabinieri e di un’ambulanza - non è accaduto però in mezzo agli studenti, in classe o in corridoio, ma nella sala della presidenza, perciò a quanto pare non ci sono testimoni che abbiano assistito al gesto.”  Interessanti alcuni passaggi dell'articolo, quando si scrive che”A scatenare l'ira del professore sarebbe stata una discussione relativa alle sue mansioni: al richiamo da parte della preside perché il docente non avrebbe svolto con attenzione la sua attività di sorveglianza nei confronti degli studenti, il prof si sarebb...

Il sito delle iscrizioni del MIUR se Gorizia si ritrova con 108 Comuni e Trieste 27 e tutti italianizzati

Immagine
In  Slovenia  sta facendo discutere quanto emerge sul sito iscrizioni on line del MIUR. Se da un lato vi è anche la traduzione in sloveno, non sempre corretta, dall'altro emerge una questione che qui nel Confine Orientale fa sempre e giustamente discutere. Il PrimorskiD principale quotidiano sloveno denuncia che alla voce Provincia di Gorizia e Trieste risultano i nomi italianizzati delle località in Slovenia, ma che la "colpa" sarebbe del codice fiscale. Questo  perché , la storia è complessa. La provincia di Gorizia, alla voce luogo di  nascita  risulta con ben 108 Comuni, quella di Trieste con ben 27 Comuni, mentre a quella di residenza, risulta la reale portata dei Comuni della provincia attuale di Gorizia e di Trieste, di gran lunga inferiore rispetto a quella prima del 1947, quando venne stipulato il Trattato di Pace e come poi definita, per alcuni aspetti, dal Memorandum di Londra del 1954.  Si tratta di località che dopo la conq...

Scuola ed autoritarismo: si protesta con il silenzio dissenso

Immagine
No. Non si tratta del canonico silenzio assenso. Ma di una silenzio di protesta un modo diverso di essere Bartleby, un modo diverso di dire preferisco di no. Preferisco di no, ma con il silenzio dissenso. Una pratica di protesta che pare stia lentamente trovando diffusione in diverse scuole. Dopo le illusioni del 5 maggio, la resa da parte di molti attori in campo contro quella che ora non viene più chiamata buona scuola, ma semplicemente Legge 107 del 2015, o scuola renziana, se non cattiva scuola, cosa è accaduto? Salvo, chiaramente i casi ove il rapporto con la dirigenza scolastica è non ostile, dove non sussistono muri, è incrementato il decisionismo, l'autoritarismo. Le scuole hanno sempre anticipato ciò che accade poi nella società in genere. La scuola è stata da sempre terreno ove sperimentare e praticare i modelli che dovranno trovare affermazione nel futuro. Anche perché si devono preparare le future generazioni a quel futuro che i governanti hanno pensato, disegna...

FVG stanziati 212 mila euro per progetti formativi in materia di Protezione civile nelle scuole

Immagine
In FVG vi è una Convenzione, la n. 73/04, stipulata ai sensi degli articoli 24 e 25 della legge regionale 31 dicembre 1986, n. 64, tra la Protezione civile della Regione e l’Ufficio Scolastico Regionale il 17 giugno 2004, che è finalizzata alla promozione ed allo sviluppo di esperienze educative sui temi della prevenzione e della sicurezza per le scuole primarie, medie e superiori. La relazione della Protezione civile della Regione del 2 dicembre 2015 ha evidenziato che per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo livello, si rende necessario completare il progetto denominato “Organizzazione di eventi di protezione civile nelle Scuole”, che sarà inserito nella specifica piattaforma, attraverso la ristampa in un numero adeguato di copie, con particolare riferimento ai quaderni operativi “Primi passi in sicurezza” e “Cresciamo sicuri” andati esauriti già da tempo, per una spesa presunta di Euro 30.000,00.-, I.V.A. inclusa, oltre a valorizzare e a...

E finalmente finisce il 2015. Annus Horribilis per la scuola pubblica

Immagine
Era il cinque maggio. Lo sciopero epocale della scuola pubblica. Adesioni che hanno sfiorato l'80% , manifestazioni diffuse in tutta Italia.   Si era ad un passo dal ritiro del “ddl buona scuola”. Ma le pressioni dei poteri imprenditoriali, industriali, delle  lobby  economiche, hanno prevalso.  Il Governo è andato avanti, approvando una Legge scritta contro la volontà della quasi totalità della comunità scolastica. Diventerà la Legge 13 luglio 2015 numero 107, ed entrerà in vigore il 16 luglio 2015. Vi è anche chi ha pianto. Scuole in lutto, insegnanti incazzati neri, studenti preoccupati. In Estate si è parlato di scuola, su che fare, su come portare avanti le lotte. Si parlava di referendum. Poi vi è stato chi ha cercato di strumentalizzare il tutto, fallendo in modo clamoroso, proponendo quesiti non condivisi, e non  riuscendo  a raccogliere neanche le firme minime necessarie. La scuola non è andata in vacanza. Doveva l'anno scolastico pon...

Scuola: in prov.Gorizia inviata richiesta di informazioni su esposizione di simboli della cristianità

Immagine
I fondamentalismi sono un male. Di qualsiasi religione essi siano. Ora, dopo il caso di Rozzano, su cui sono già intervenuto con una riflessione a sostegno dell'abolizione de canti religiosi natalizi, si apprende che in FVG, "Il vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Rodolfo Ziberna, ha inviato a tutti i dirigenti degli istituti comprensivi della provincia di Gorizia una richiesta di informazioni sull'esposizione di simboli della cristianità e su eventi promossi in occasione delle imminenti festività natalizie. A ogni istituto comprensivo - specifica Ziberna - fanno riferimento scuole di diverso ordine e grado: quelle dell'infanzia (asili), primarie (elementari), secondarie di primo grado (medie). Vorrei sapere - aggiunge Ziberna - se ci sono scuole dove siano stati rimossi (ammesso che ciò sia accaduto) simboli della tradizione cristiana (crocifissi, presepi, immagini sacre) e se qualcuno intenda rinunciare a organizzare spettacoli di fine ...

La scuola dell'ISIS

Immagine
E' uno Stato o non è uno Stato? Sicuramente l'ISIS, prodotto degli errori e degli orrori del nostro guerrafondaio e colonialista Occidente, ha un suo ministro dell'Istruzione, un Ministero all'Educazione, che produce documenti amministrativi diretti a tutte le scuole della provincia di Raqqa. Lo denuncia in un suo importante articolo, dal titolo "la buona scuola dello Stato Islamico" per Pagina99 , un nuovo settimanale, Giuliano Battiston.  “I nostri figli sono i boccioli dell'Islam” questa è la nota con la quale si apre uno dei documenti amministrativi prodotto da questo fantomatico pseudo-Stato Islamico. Il piano educativo vuole cinque anni di durata per la scuola primaria, quattro per la secondaria. Non esiste la nostra scuola media. Battiston denuncia che vi è una selezione rigida del personale educativo e docente. I docenti non qualificati, laureati senza esperienza, devono svolgere un corso di 10 mesi all'Istituto per la preparazione degli ...

13 novembre la scuola in sciopero contro la cattiva scuola renziana

Immagine
Sono passati pochi mesi dallo sciopero del 5 maggio del 2015. Uno sciopero storico per la sua portata, per l'adesione di quasi l'80% del personale scolastico. Poi, viene approvata, nonostante il tutto, le proteste, le contrarietà, la Legge 107 del 2015. Una legge sulla scuola scritta contro il mondo della scuola. E come dimenticare le lacrime di chi ha pianto, e non per gioia, quando questa è stata approvata?  Arriva l'estate, si parla e si discute molto di scuola, ma qualche segnale di cedimento lo si respira. Doveva essere un primo settembre infuocato nelle scuole. Dovevano partire assemblee nel primo giorno di scuola in tutta Italia. Si doveva proporre un referendum. Certo, vi è stato chi ha cercato di strumentalizzare la lotta della scuola per i propri fini elettorali. Ma è stato punito. Perchè la lotta per la difesa della scuola pubblica è una cosa seria e non uno spot elettorale. Il referendum è una cosa delicata, una carta molto importante che se giocata male v...