Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Scuola: in prov.Gorizia inviata richiesta di informazioni su esposizione di simboli della cristianità





I fondamentalismi sono un male. Di qualsiasi religione essi siano. Ora, dopo il caso di Rozzano, su cui sono già intervenuto con una riflessione a sostegno dell'abolizione de canti religiosi natalizi, si apprende che in FVG, "Il vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Rodolfo Ziberna, ha inviato a tutti i dirigenti degli istituti comprensivi della provincia di Gorizia una richiesta di informazioni sull'esposizione di simboli della cristianità e su eventi promossi in occasione delle imminenti festività natalizie. A ogni istituto comprensivo - specifica Ziberna - fanno riferimento scuole di diverso ordine e grado: quelle dell'infanzia (asili), primarie (elementari), secondarie di primo grado (medie). Vorrei sapere - aggiunge Ziberna - se ci sono scuole dove siano stati rimossi (ammesso che ciò sia accaduto) simboli della tradizione cristiana (crocifissi, presepi, immagini sacre) e se qualcuno intenda rinunciare a organizzare spettacoli di fine anno perché riferiti al Natale. Tutto ciò - conclude Ziberna - per promuovere eventualmente un'audizione in VI Commissione consiliare con i dirigenti che dovessero aver assunto queste decisioni."
Follia pura. Ma come può essere accettata tale ingerenza nella gestione della vita scolastica? Addirittura prevedendo una specifica audizione che pare avere carattere inquisitorio?  E' auspicabile una presa di posizione da parte dell'Ufficio Scolastico Regionale del FVG. In Italia la religione di Stato non esiste più. Per dispiacere di qualcuno, certo, ma questo qualcuno se ne dovrà fare una santa laica ragione. 

pubblicato per Tecnica della Scuola 

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