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Visualizzazione dei post con l'etichetta rijeka

La rosa di Nova Gorica dove il tempo si è fermato oltre la linea del confine

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Qui non siamo semplicemente su una collina; siamo su una faglia della storia, un punto dove le placche tettoniche della memoria europea hanno deciso di scontrarsi e miracolosamente, di restare in equilibrio. Immaginate la scena. Una scena reale, perché esiste e non è generata dall'I.A.  Siete lì, vi guardate intorno. Da una parte c'è il Castello di Gorizia , la fortezza, il Medioevo che è diventato nazione, con quel Tricolore che sventola a dire: "Qui siamo in Italia". Ma poi basta girare la testa, appena un po', ed ecco che la storia vi tira a modo suo per la giacca, sulla montagna di fronte, il Sabotino, quella scritta monumentale, TITO , che urla ancora oggi a tutto il mondo che Nova Gorica non è nata per grazia divina o per eredità dinastica. No, l'ha voluta il socialismo jugoslavo, l'ha creata l'uomo dal nulla, per sfida, sulla linea di confine. E in mezzo a questo scontro di simboli, tra nazionalismi e ideologie del Novecento che si sono fatte la...

Operazione nostalgia jugoslava con il Galeb di Fiume un viaggio nel tempo in un mondo difficile

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Operazione sostenuta economicamente in parte dall'Europa, in parte dalle casse comunali di Fiume, iniziata quando c'erano le kune, finita con l'euro, il Galeb, la nave di rappresentanza della Jugoslavia di Tito è ritornata a Fiume ed è pronta a divenire uno spazio museale che racconterà ciò che è anche stata questa nave, ma ospiterà anche eventi e mostre su tutt'altra direzione. Costruita e varata nel 1938 presso i cantieri Ansaldo di Genova, in Italia, funzionando come nave da trasporto. All’inizio della seconda guerra mondiale, la nave venne convertita in una nave da guerra, prima come incrociatore da battaglia ausiliario. In seguito alla capitolazione dell’Italia, la nave fu catturata dai tedeschi e rinominata in Kiebitz e convertita in posamine. Nel 1944, la nave posò oltre 5mila mine nel Quarnero e nell’Alto Adriatico. Il 5 novembre 1944, la nave venne affondata nel porto di Fiume colpita nei bombardamenti alleati. È stata recuperata dal fondo marino nel 19...

Il 2021 sarà l'anno del ritorno del Galeb una nave ricca di storia

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  C'è chi la vorrebbe vedere nei fondali di qualche mare, chi ai fasti di un tempo, la nave della pace della Jugoslavia che non c'è più nel 2021 ritornerà. A Fiume. Sarà l'ultimo approdo della nave simbolo del riscatto della Jugoslavia socialista di Tito rinata grazie ai finanziamenti europei ed al progetto Rijeka capitale europea della cultura. Quella del Galeb è una storia che ha attraversato buona parte del '900, Nata in Italia come bananiera, per importare banane dall'Africa orientale, poi venne convertita in nave militare nel 1938 facendo scalo in Libia per l'esercito italiano, per poi diventare un vero e proprio incrociatore. Colpito da un siluro a Bengasi venne riparata al cantiere triestino San Marco, per essere poi requisita dai nazisti prendendo il nome di Kiebitz, abbandonando quello italiano Ramb III. Sotto i tedeschi operò per la prima volta nella zona di Fiume e venne colpita dai bombardamenti degli alleati. Venne recuperata nel 1948 e trasportata ...

Per il centenario della scacciata dei legionari, dedicare un piazzale alle vittime fiumane dell'occupazione dannunziana

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  Si avvicina il centenario del "Natale di sangue". Quello che la città di Fiume fu costretto a subire a causa dei capricci di D'Annunzio che sfociarono in una tragedia. Il "duce divino" come si faceva chiamare D'Annunzio a Fiume, determinò con la sua occupazione cinquecento giorni di martirio per quella città contesa che portò per la prima volta storicamente alla realizzazione della più grande azione di militarismo d'Italia del '900. Per Fiume fu una vera tragedia che si concluse con una sessantina di vittime e migliaia di croati costretti a fuggire oltre al fatto che si spalancarono le porte al fascismo. Le fonti croate raccontano tra i 3 mila ed i 5 mila croati costretti a fuggire a causa delle persecuzioni subite dai legionari.  Ma anche se non furono 5 o 3 mila ma 500, che poi magari rientrarono alla fine dell'incubo della dittatura dannunziana, come sostengono delle fonti italiane, sempre di numeri importanti si tratta, sempre di vittime de...

La stella rossa sul grattacielo di Fiume, un simbolo dove si mescolano nazionalismo e antifascismo

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Sicuramente ci fu un sospiro di sollievo quando il 3 maggio, giorno della liberazione di Fiume, a causa dell'emergenza coronavirus, l'installazione della stella rossa sul grattacielo della città, non venne effettuata. Ma era solo questione di tempo. Un progetto che rientrava nel programma di Rijeka capitale europea della cultura, che era abbastanza focalizzato sull'antifascismo da un lato e dall'altro dal recupero di quell'identità della Jugoslavia socialista che continua ancora oggi a dividere in una Croazia dove il distretto fiumano pare essere l'unica enclave rossa. Dal Galeb di Tito, nome che casualmente richiama quell'organizzazione clandestina fondata dal noto artista croato Ivan Meštrović che aveva come scopo di far fuori D'Annunzio ed i dannunziani durante la scellerata occupazione della città. A i canti antifascisti nel giorno dell'inaugurazione della capitale europea della cultura, a mostre sul socialismo alla stella rossa che sorge lì do...

Il Galeb di Fiume

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Rijeka, Fiume, è quella città dove il gabbiano è di casa. Come ad esempio il Galeb di Tito, che attende di diventare un museo e quant'altro della Jugoslavia che non c'è più ma che a Rijeka ancora in qualche angolo della città si può conoscere. Oppure come quell'organizzazione clandestina il Galeb, il cui nome coincide, casualmente o meno, con il nome della nave della pace di Tito, che aveva come scopo di far fuori D'Annunzio ed i dannunziani durante la scellerata occupazione della città oggi croata. Fondata dal noto artista croato Ivan Meštrović nel 1920, sciolta nel 1921 quando i legionari furono cacciati da Fiume, organizzazione dove erano presenti anche alcuni italiani. Insomma, Fiume è la città del Gabbiano, nel bene o nel male, che fa parte della storia di questa città. mb

In Croazia superati i pregiudizi storici anti italiani. Ritorna a Fiume la sua bandiera storica tramite un compromesso. Sarà solo cerimoniale

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Dal mese di giugno la città di Rijeka, Fiume, ha la sua "nuova" bandiera storica che affianca quella ufficiale. Ritorna la bandiera cerimoniale del 1870, quella tricolore a strisce orizzontali di carminio scuro, giallo dorato e blu oltremare. Al centro della bandiera c'è lo storico stemma della Città: in uno scudo ovale rosso con il piede destro in piedi su una roccia c'è un'aquila nera a due teste con ali sollevate ed entrambe le teste che guardano verso sinistra, con becchi dorati e gambe e lingue rosse, il piede sinistro che regge una brocca  mentre si rovescia intorno alla roccia. Sopra l'aquila c'è la corona reale imperiale e croata austriaca con due nastri blu. Sotto lo scudo c'è un nastro con la scritta "Indeficienter". Come rende noto l'amministrazione fiumana da questo momento la bandiera cerimoniale della Città sarà costantemente esposta nello stand sulla Piazza della Risoluzione di Fiume, così come in altre località in occasio...

Nuovo primato per Rijeka. Nella top ten delle migliori destinazioni europee e tra le più sicure anticovid

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Purtroppo il coronavirus è stato drammatico per la città croata di Rijeka, Fiume, perchè ha visto buona parte dei propri eventi previsti per la capitale europea della cultura essere annullati. Ad oggi della possibilità di ottenere un rinvio od una proroga al 2021 al momento non sembra esservene traccia concreta anche perchè da parte croata non sembra esserci il giusto sostegno. Forse fin troppo infastiditi dai programmi antifascisti e filo jugoslavi di Fiume. Dalla stella rossa che doveva sorgere sul grattacielo di Fiume il 3 maggio per omaggiare la liberazione della città, al recupero della nave della pace di Tito, ad altre iniziative di carattere storico. In tutto ciò Rijeka però ha collezionato due importanti successi Era stata inclusa nelle migliori destinazioni europee turistiche ed ora è tra le città europee più sicure da visitare per quanto riguarda la questione del coronavirus. Si legge nella guida di cui viene data notizia dal portale informativo della città, che "la C...

Il 3 maggio tutti a Fiume a difendere la stella rossa simbolo dell'antifascismo

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La notizia viene data dalla Voce del Popolo . Gli estremisti di destra croati minacciano di bloccare l'installazione della stella rossa che il 3 maggio verrà inaugurata a Rijeka. C'è chi minaccia anche di distruggerla. Stella che nasce nell'ambito del progetto Fiume capitale europea della cultura.  C'è chi blatera che questa operazione ha lo scopo, passando dal Galeb, la nave della pace di Tito, alle mostre sul socialismo jugoslavo, di ricostituire la Jugoslavia. Come se bastasse una stella, o un recupero di una nave, che verrà destinata in parte a museo in parte a ristorante, per ricostruire la Jugoslavia. Baggianate pure. Come è noto, la stella rossa che verrà inaugurata il 3 maggio, giorno della liberazione di Fiume, c'entrerà ben poco con l'originaria stella rossa che omaggiava la Jugoslavia di Tito. Si tratta di una semplice ma importante installazione artistica che rivendica l'identità antifascista della città fiumana. Fiume è ad oggi l'un...

A Fiume si sceglie la nuova bandiera. Ritorna quella storica dell'Impero con il motto "Indeficienter"

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A Fiume si fa sul serio. Si recupera lo spirito del suo autonomismo, che ha segnato la ricchezza di Rijeka, e lo si fa anche attraverso il simbolo della bandiera della città. Quella che dovrà essere esposta nelle occasioni ufficiali, anche se non sarà la bandiera ufficiale della città di Rijeka, che continuerà a rimanere con lo sfondo blu e l'aquila a due teste. Ma la bandiera che verrà esposta nelle occasioni ufficiali probabilmente sarà quella con la corona imperiale austriaca e croata e il motto "indeficienter". Sul sito della città croata, che lancia il sondaggio per scegliere la nuova bandiera, si ricostruisce la storia della bandiera della città di Fiume. Ed è una storia interessante, lunga che parte dal 1813 ad oggi. Il 14 luglio 2016, il consiglio comunale della città di Fiume aveva deciso all'unanimità di ripristinare l'aspetto della bandiera della città istituita nel 1870. Il 7 giugno 2018 lo Stato centrale respingeva la richiesta della città d...

Un nuovo gesto inopportuno di Trieste verso Fiume. Si onora Riccardo Gigante. Sindaco fascista di Fiume

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Non è bastato il 12 settembre del 2019, alle ore 12, inaugurare a Trieste la statua che celebra D'Annunzio per l'occupazione di Fiume, passando da una mostra celebrativa di oltre 4 mesi. Non è bastato lanciare un attacco a Fiume, sul fatto che in città abbiano l'intenzione di inaugurare il 3 maggio la stella rossa sul grattacielo fiumano, che onora l'identità antifascista e partigiana della città. No. Adesso, con tanto di fascia tricolore, dunque a rappresentanza della città di Trieste, si partecipa alla tumulazione presso il Vittoriale degli italiani di Riccardo Gigante. Così il sindaco di Trieste: " Mi ha fatto molto piacere partecipare a Il Vittoriale degli Italiani alla cerimonia per la tumulazione del Senatore Riccardo Gigante, tornato vicino a Gabriele d’Annunzio. Il Podestà di # Fiume , cosi come desiderava il Vate, è tornato. I suoi resti sono stati trovati due anni fa in una fossa comune in Croazia ." Riccardo Gigante, fiumano, è stato di...

Alla ricerca di quel "già" recuperando i vecchi nomi dei luoghi, come hanno fatto a Rijeka/Fiume

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I nomi dei luoghi sono importanti, fondamentali. Raccontano l'identità della città, raccontano la memoria della città che si vuole preservare, tramandare, conservare. E questa memoria non sempre fotografa la reale storia e identità della città. Soprattutto nei luoghi di confine. Nell'interessante iniziativa che si è svolta a Gorizia , sui nomi dei luoghi, dove diverse posizioni si sono confrontate sullo stesso tavolo , è emerso che c'è stato un mero appiattimento in chiave nazionalistica, della narrazione dei nomi dei luoghi che si vogliono tramandare. E' stata quasi spazzata via la storia plurisecolare dell'Impero AustroUngarico di Gorizia. Una costante che è avvenuta un pò ovunque. Nel testo Sguardi sul '900 di Ronchi , ad esempio, sottolineavo che paradossalmente, vie come via Verdi, via Dante, Largo Petrarca, via Manzoni , contrariamente da come potrebbe sembrare, non vennero istituite con l'avvento del Regno d'Italia. Ma sotto l'Imper...

Rijeka nella top ten 2020 d'Europa. Che occasione persa da Trieste

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Mentre da Trieste continuano a partire attacchi contro Fiume, dalla celebrazione dell'antislavo D'Annunzio, all'essere "offesi" perchè a Fiume si celebra la stella rossa, simbolo dell'identità antifascista della città, Rijeka continua a conquistare nuovi primati. Nella selezione condotta da European Best Destinations, un’organizzazione europea con sede a Bruxelles, Fiume è stata inclusa tra le top 10 destinazioni europee nel 2020, sulla base dei voti dei viaggiatori di 179 paesi di tutto il mondo. Fiume  in competizione per il titolo di Best European Destination 2020 con le principali destinazioni turistiche come Parigi, Berlino, Madrid, Roma e Praga. E' arrivata ottava.  Al primo posto c'è la cittadina di Colmar, in Francia . Il 77% dei voti  che hanno sostenuto Fiume provenivano dall’estero, come rende noto il portale della Città di Fiume , solo il 23% era croato. Si è premiato il suo  multiculturalismo, il suo essere Capitale europea della ...

E' iniziato l'anno della capitale europea della cultura di Rijeka/Fiume sotto il segno dell'antifascismo

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Sono attesi 1 milione di visitatori a Rijeka/Fiume nell'anno della capitale europea della cultura. Un boom che incrementerà il turismo culturale in una bellissima e vitale città croata che ha nel tema del porto della diversità il suo filo d'Arianna con il quale attraverserà questo 2020. E' iniziato il 1 febbraio l'evento che porterà la città croata insieme a quella irlandese di Galway nell'occhio del ciclone mediatico internazionale di questo 2020. Forse è la prima volta che una città capitale europea della cultura avrà come segno di riconoscimento tangibile e visibile e dichiaratamente riconosciuto quello dell'antifascismo.  Lo si scrive chiaramente nella presentazione del programma di apertura.  " Con i suoni dell'industria e le scintille di saldatura, Rijeka esprime simbolicamente e con orgoglio il suo rispetto per la forza dei lavoratori che l'hanno costruita e ne hanno fatto una città moderna. Con riferimenti che rappresentano un omagg...

Il bellissimo francobollo di Rijeka/Fiume capitale europea della cultura 2020

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E' forse uno degli eventi più chiacchierati in Europa, made in Croazia in questo periodo.  Con la Croazia che può entrare nel 2020 nello spazio Scenghen, con la presidenza croata del consiglio dell'Unione Europea, e soprattutto con la bella città croata di Rijeka/Fiume che insieme alla città irlandese di Galway condividerà il titolo di capitale europea della cultura. Viene reso noto che Croatian Post e Irish Post (An Post) rilasceranno congiuntamente due francobolli commemorativi il 23 gennaio per contrassegnare la designazione delle città di Fiume e Galway come Capitali europee della cultura per il 2020. Gli autori sono Tomislav Tomic, un pittore accademico, un artista grafico di Zapresic (per il marchio Rijeka) e Steve Simpson, un designer irlandese (per il marchio Galway). I francobolli commemorativi sono stati stampati in 100.000 copie come rende noto il sito istituzionale fiumano e sono stati emessi in fogli di 9 francobolli. Le Poste croate hanno anche pubbli...

Giorno del Ricordo:Comune di Bologna e USR patrocinano concorso per la scuola su come D'Annunzio si esaltò a Fiume

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Cosa c'entrerà mai il Giorno del Ricordo, con la marcia su Fiume? In realtà c'entra. Se il tutto lo si legge in chiave nazionalistica. D'Annunzio inventandosi il concetto della vittoria mutilata, partendo dall'anonima Ronchi, dove venne arrestato Oberdan, con degli eversori  andò alla direzione di Fiume per occuparla ed annetterla all'Italia. 500 giorni di dittatura, di distruzione socioeconomica di Fiume, e soprattutto si posero le basi fondamentali per far scivolare Fiume verso il Fascismo, nel 1924. E le conseguenze di questo disastro le pagarono anche gli italiani. I rapporti in quella che era una città multiculturale, plurale, furono pesantemente compromessi, a causa del nazionalismo italiano, prima, del fascismo, poi, per l'antislavismo che connotò il tutto. E le conseguenze le si vedono ancora oggi, dove in una Fiume che è città della capitale europea della cultura non si riesce ad avere un programma scritto in lingua italiana, perché italiano per ...

E' colpa di D'Annunzio se a Rijeka/Fiume la lingua italiana non è tutelata

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Nel programma , solo in lingua inglese e croata, di Rijeka/Fiume Capitale europea della cultura, si legge che tra gli organizzatori, co-organizzatori coproduttori del programma ci sono anche il Consolato Generale della Repubblica Italiana nella Repubblica di Croazia, Rijeka, tra i partners Comunità italiana, Rijeka, Unione Italiana, Università degli studi di Trieste, Museo del Violino, Cremona. Dunque delle realtà italiane sono state coinvolte e il Consolato addirittura figura tra i co-organizzatori, coproduttori. Ma, come è noto, il programma in lingua italiana, non c'è. Una mancanza che stona un pò con l'idea di Fiume porto delle diversità. Sarebbe stato un bel gesto da parte dei fiumani riconoscere il programma in lingua italiana, ma ciò non è avvenuto. Nonostante dei passi in materia di tutela del bilinguismo ci sono, in una città dove la legge non contempla alcun espresso obbligo in tal senso. Ma se a Fiume l'italiano è poco tutelato la responsabilità va rintrac...