La rosa di Nova Gorica dove il tempo si è fermato oltre la linea del confine

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Qui non siamo semplicemente su una collina; siamo su una faglia della storia, un punto dove le placche tettoniche della memoria europea hanno deciso di scontrarsi e miracolosamente, di restare in equilibrio. Immaginate la scena. Una scena reale, perché esiste e non è generata dall'I.A.  Siete lì, vi guardate intorno. Da una parte c'è il Castello di Gorizia , la fortezza, il Medioevo che è diventato nazione, con quel Tricolore che sventola a dire: "Qui siamo in Italia". Ma poi basta girare la testa, appena un po', ed ecco che la storia vi tira a modo suo per la giacca, sulla montagna di fronte, il Sabotino, quella scritta monumentale, TITO , che urla ancora oggi a tutto il mondo che Nova Gorica non è nata per grazia divina o per eredità dinastica. No, l'ha voluta il socialismo jugoslavo, l'ha creata l'uomo dal nulla, per sfida, sulla linea di confine. E in mezzo a questo scontro di simboli, tra nazionalismi e ideologie del Novecento che si sono fatte la...

A Fiume si sceglie la nuova bandiera. Ritorna quella storica dell'Impero con il motto "Indeficienter"





A Fiume si fa sul serio. Si recupera lo spirito del suo autonomismo, che ha segnato la ricchezza di Rijeka, e lo si fa anche attraverso il simbolo della bandiera della città. Quella che dovrà essere esposta nelle occasioni ufficiali, anche se non sarà la bandiera ufficiale della città di Rijeka, che continuerà a rimanere con lo sfondo blu e l'aquila a due teste. Ma la bandiera che verrà esposta nelle occasioni ufficiali probabilmente sarà quella con la corona imperiale austriaca e croata e il motto "indeficienter". Sul sito della città croata, che lancia il sondaggio per scegliere la nuova bandiera, si ricostruisce la storia della bandiera della città di Fiume. Ed è una storia interessante, lunga che parte dal 1813 ad oggi. Il 14 luglio 2016, il consiglio comunale della città di Fiume aveva deciso all'unanimità di ripristinare l'aspetto della bandiera della città istituita nel 1870. Il 7 giugno 2018 lo Stato centrale respingeva la richiesta della città di Fiume.
Il tribunale amministrativo di Fiume annullava questa decisione del ministero e nei ripetuti procedimenti il ​​ministero richiedeva alla città di Fiume una sorta di compromesso. Per questo motivo si è deciso di proporre al Consiglio comunale di intervenire non sulla bandiera ufficiale della città di Rijeka, ma su quella cerimoniale.Insomma, un compromesso reputato accettabile, dove si riesce a far entrare dalla finestra ciò che non si era riusciti a far passare dalla porta principale.
Vi immaginate una cosa del genere a Trieste? Di ripristinare la bandiera vigente sotto l'Impero? Con l'aquila a due teste, l'alabarda dorata e a strisce orizzontali bianche e rosse?

mb

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