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Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

Memorie attive, nuova collana ANPI: il libro su Giordano Pratolongo

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      Un libro che rientra nella collana Memorie Attive dell'ANPI, sul deputato Giordano Pratolongo e sull'aggressione fascista subita a Monfalcone negli anni, quelli immediatamente successivi alla fine della seconda guerra mondiale, nella Venezia Giulia soggetta a pesanti violenze di stampo nazionalistico. Cinquecento giorni di violenza, attentati, sparatorie, feriti, e aggressioni, tra cui quella che interesserà il partigiano e parlamentare comunista Pratolongo. A causa dell'attacco squadrista subito nei pressi della Stazione di Monfalcone da una ventina di squadristi, vedrà peggiorare ulteriormente le proprie condizioni di salute, già precarie a causa del confino subito durante il fascismo, tanto che fu costretto anche a produrre le dimissioni da deputato, per morire, a causa dell'aggravarsi delle condizioni di salute, il 3 marzo del 1953, Quella del triestino Giordano Pratolongo fu una vita breve, ma intensa e ricca di impegno politico. Fin dall'età di quattordi...

 La schedatura della CIA sui partecipanti del primo congresso ANPI nazionale dei combattenti all'estero, ci sono anche i delegati del FVG

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Il contributo degli americani fu certamente determinante per la liberazione del Paese dalla dittatura fascista e dall'invasione nazista, ma dei comunisti e dell'ANPI, e dei sindacati di sinistra, non è che si fidassero molto, a quanto pare, vista la continua attenzione riservata agli stessi. D'altronde, GLADIO docet, gli americani erano ossessionati dal nemico sovietico, e la schedatura, l'attenzione, verso i componenti delle varie realtà vicine al comunismo o di sinistra erano costanti e continue come si può desumere dai documenti messi a disposizione nell'archivio storico on line della CIA. Tra gli attenzionati vi era ovviamente, neanche a dirlo, anche l'ANPI.  Come insegna ad esempio il documento datato 6 giugno 1950, classificato come confidenziale, declassificato nel 1978 e reso disponibile negli ultimi anni. Si tratta del primo congresso nazionale svolto dall'ANPI a Napoli, riservato ai combattenti stranieri. Siamo nei primi giorni di aprile del 1950. ...

Gli anni neri nella Venezia Giulia e l'aggressione fascista subita da Pratolongo, il “Matteotti” dell'Isontino

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  Uno studio sul deputato Giordano Pratolongo e sull'aggressione fascista subita a Monfalcone negli anni, quelli immediatamente successivi alla fine della seconda guerra mondiale, dove la Venezia Giulia venne caratterizzata da violenze di stampo nazionalistico a dir poco incredibili. Cinquecento giorni di violenza, attentati, sparatorie, feriti, e aggressioni, tra cui quella che interesserà il parlamentare comunista Pratolongo, che, a causa dell'attacco squadrista subito nei pressi della Stazione di Monfalcone da una ventina di squadristi, vedrà peggiorare ulteriormente le proprie condizioni di salute tanto che fu costretto anche a produrre le dimissioni da deputato, per morire, a causa dell'aggravarsi delle condizioni di salute, nel 1953, pochi giorni prima della morte di Stalin. Quella del triestino Giordano Pratolongo fu una vita breve, ma intensa e ricca di impegno politico. Fin dall'età di quattordici anni si dedicò attivamente all'impegno politico aderendo ad ...

L'ANPI nazionale dice no alle celebrazioni della marcia su Fiume

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" NO alla celebrazione, il 12 settembre a Ronchi, dell'avventura nazionalista fiumana ". Questo il messaggio semplice, di pochi caratteri, ma efficace, con cui l'ANPI nazionale dice chiaramente e con fermezza no alle celebrazioni del 12 settembre della marcia di occupazione di Fiume e di D'Annunzio. Notizia che era stata anticipata da Radiocapodistria ed ora dal sei settembre è sul sito ufficiale dell'ANPI Nazionale che aderisce al manifesto prodotto dall'ANPI della provincia di Gorizia che ha visto le prime adesioni di queste realtà , ANPI Nazionale, ANPI Regionale F.V.G., ANPI Provinciale Pordenone, ANPI Provinciale Trieste, ANPI Provinciale Udine, ANPI Sezioni Provincia di Gorizia, ANPI Sezioni bassa friulana (Terzo di Aquileia, Cervignano, Aquileia, Fiumicello-Villa Vicentina, Ruda), ANPI Sezioni Aiello, Campolongo,Tapogliano, Centri Isontino di Ricerca e Documentazione storica e sociale "Leopoldo Gasparini"-Gradisca d'Isonzo, Partito...

A Gorizia la vergogna si ripete.Si celebrano i collaborazionisti dei nazisti.Si vieta per prima volta presidio ANPI

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Ci risiamo. Quello che ogni anno continua a far discutere, indignare, che continua a far uscire Gorizia dal sonno dell'indifferenza nazionale si ripete. Visto che di Gorizia nei media nazionali si parla o quando i migranti vengono sbattuti in mezzo alla strada, o quando si verificano iniziative "nostalgiche" di un periodo che nessuno vorrebbe più vivere e conoscere. E come sempre si riceverà in Comune una delegazione rappresentante la X Mas, che storicamente furono collaborazionisti dei nazisti, celebrati da queste parti per aver combattuto contro i partigiani jugoslavi che libereranno la città il primo maggio del 1945. Dicono che lo fecero per l'italianità di Gorizia. Ma in verità in quel tempo Gorizia non apparteneva più all'Italia, apparteneva al litorale nazista tedesco, Operationszone Adriatisches Küstenland   e combatterono contro partigiani "slavi" e "comunisti" noti nel volgo come titini. Questa vergogna, in una città che ha dato il...

Il patto di Aquileia tra ANPI-VZPI e ZZB NOB contro il razzismo e fascismo nel Confine Orientale

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La liberazione di Trieste e Gorizia, per citare le due città simbolo più importanti attualmente del Friuli Venezia Giulia esposte in prima fila sui fatti storici del Confine Orientale, è stata possibile grazie alla resistenza, grazie a quella solidarietà internazionale ritrovata dopo decenni di bonifica etnica attuata dal fascismo in zone dove identità diverse convivevano in pace ed in armonia. La resistenza slovena è stata determinante per sconfiggere il nazifascismo in queste terre, così come saranno tanti i partigiani italiani che si recarono a combattere in Slovenia, ancora oggi onorati e ricordati, con diversi monumenti e cippi sparsi su tutto il territorio sloveno. 25 anni d'Italia fascista son bastati per distruggere secoli di storia e convivenza e determinare cent'anni di tensioni che neanche con l'Europa sono state superate. Paradossalmente se la liberazione è arrivata con il vento dell'Est, oggi il vento dell'Est vede il ritorno con forza di istan...

Il pranzo sociale dell’ANPI di Ronchi ( foto) sotto il segno dell’antifascismo e dei ricordi

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Riuscito e partecipato il pranzo sociale organizzato dall’ANPI di Ronchi presso l'accogliente agriturismo Mazzuchin di Vermegliano a pochi passi dalla suggestiva chiesetta di Santo Stefano e durato per buona parte del pomeriggio del 16 dicembre. Quasi un centinaio i partecipanti, dove sotto il segno della musica, partigiana e popolare, balli e ricordi, senza dimenticare l'immancabile lotteria curata con una passione unica dalla solita ed immancabile ed unica Angela, si è consumato un momento conviviale oramai tradizionale. Non sono mancati i momenti di confronto e di riflessione, con i messaggi e gli spunti offerti sia dal Presidente provinciale dell’ANPI di Gorizia, Pironi che dalla Presidente dell’ANPI di Ronchi, Cuzzi. Il segretario Martinuzzi ha ricordato tutta l’attività svolta dall’ANPI di Ronchi, dai pellegrinaggi laici organizzati nei luoghi della resistenza in Slovenia, ai gemellaggi storici, agli incontri con le scuole, agli appuntamenti del 25 aprile e 2 ...

Ronchi: ciao Partigiano Dino Pressacco

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Uno degli ultimi, non l'ultimo, partigiano di Ronchi se ne è andato. Il 29 novembre si sono svolti i funerali di Dino Pressacco. Il direttivo dell'ANPI di Ronchi si stringe al dolore della sua famiglia e vuole ricordare Dino attraverso la memoria di Mario Candotto. "E' stato, Dino, uno dei primi partigiani ronchesi che si è arruolato nella Brigata Proletaria, insieme a Blasutti Umberto e Gregoris Aldo, poi, finita la storica e dura battaglia di Gorizia prenderà parte al Battaglione triestino d'assalto prima e Brigata Triestina poi. Combatterà anche nella zona di Cormons con i GAP locali. Presente in tutte le battaglie che hanno caratterizzato questa formazioni, di lui si ricordano due episodi particolari. L'aver preso parte all'attacco di una colonna nazista nei pressi di Renče, una sua cattura insieme ad altri partigiani come Zotti Egidio e Villibaldo Devetti, e si salvò grazie ad una fuga a dir poco rocambolesca gettandosi in un dirupo e scampando all...

Quel fazzoletto rosso per la resistenza

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Sul fazzoletto rosso alcuni partigiani portavano la testa di Stalin incorniciata dalla falce e dal martello. Altri il proprio nome di battaglia, ornamento che a volte porta ricamate le cifre della sua autrice. Quanto sudore, quanta passione, quanto dolore ha conosciuto quel fazzoletto e rosso. Simbolo della resistenza. Ma il fazzoletto non l'avevano solo i partigiani comunisti.  I badogliani, ad esempio, avevano quello azzurro, verde era quello delle formazioni osovane. Insomma il fazzoletto rosso è un simbolo fondamentale della resistenza, è elemento fondamentale della divisa del partigiano, è segno di fedeltà ai valori della Resistenza. Marco Barone

Rinnovare il protocollo MIUR ANPI ed estenderlo anche all'ANCI

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Stipulato nel 2014, in scadenza nell'estate 2017, il protocollo MIUR ANPI non può non essere rinnovato. I rapporti tra l'ANPI, che conta circa 120 mila iscritti in tutta Italia e le scuole è sempre stato importante, anche a prescindere da protocollo del 2014. Ma il riconoscimento della collaborazione attraverso accordi e formalizzazione con il MIUR è ovviamente di una importanza ben evidente. Sono ancora pochi i partigiani rimasti in vita, i deportati politici, coloro che hanno conosciuto quel periodo storico difficile per l'Italia ma non solo per il nostro Paese. Le testimonianze, le memorie, i valori, sono stati trasmessi e raccolti da diverse generazioni che manterranno in vita una delle più grandi realtà associative italiane e di Europa anche quando l'ultimo partigiano non ci sarà più, perchè anche se verrà meno l'ultimo respiro dell'ultimo partigiano, non dovrà venir meno ciò che loro ci hanno lasciato, gli ideali che ci hanno lasciato, oggi giorno cont...

Che sia un 25 aprile sotto il segno della pace, in tutti i Comuni esporre la bandiera della pace

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Uno dei precetti fondamentali che hanno caratterizzato la Liberazione e la Resistenza era quello di lottare per un mondo senza più guerra. Come ben sappiamo da quando esiste l'uomo nel mondo vi sono sempre state guerre, con motivazioni e cause diverse, ma sempre con gli stessi effetti. Passano gli anni ed i conflitti diventano sempre più malefici, distruttivi. Siamo all'interno di una terza guerra mondiale a pezzi,come ha detto il Papa, ma questi pezzi si stanno unendo, per quel puzzle, devastante, ed una volta compiuto non vi sarà più ritorno. Il 25 aprile deve essere anche il giorno dove rimarcare con forza il senso della pace, ancor di più nel contesto di oggi e sarebbe importante in tutti i Comuni d'Italia nei vari palazzi sede del Comune vedere esposta la bandiera universalmente accettata come simbolo della pace.  E' stato da pochi giorni pubblicato l'appello alla pace e di ferma condanna alla guerra dall'ANPI nazionale e dai principali sindacat...

Ritrovato il nominativo di un terzo partigiano di Ronchi che verrà commemorato in Ronchi a Terzo d'Aquileia

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Ogni anno a Terzo d'Aquileia si svolge una importante commemorazione con la quale si ricordano i partigiani torturati nella tremende carceri di Palmanova e che poi hanno trovato la morte tramite fucilazione in località Ronchi a Terzo d'Aquileia. Fino al 2016 i nominativi che venivano ricordati erano i seguenti: i Partigiani EGO MARAN, GIUSEPPE AMATO e ARCHILDO TAVERNA da San Giorgio di Nogaro, FULVIO INNOCENTE e RENATO CIPRIOTTI da Ronchi dei Legionari, OTTONE BONETTI da Fiumicello, GIOVANNI GASTONE BONITO da Trieste, CORRADO BEAN da San Canzian d’Isonzo, barbaramente torturati nelle carceri di Palmanova e poi fucilati in località Ronchi a Terzo d’Aquileia, nonché il Partigiano UMBERTO MEDEOSSI da Terzo d’Aquileia, catturato durante un’operazione di rastrellamento avvenuta a seguito di una delazione e trucidato in località Baret a Terzo d’Aquileia.  Ma grazie al lavoro di ricerca svolto dalla sezione ANPI di Terzo d'Aquileia, come mi ha riferito Mario Candotto, mem...

Introdurre nelle scuole la settimana della storia della resistenza italiana per la difesa dell’Europa ( petizione)

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Non basta più il solo 25 aprile, festa nazionale della Liberazione ben rappresentato dalle parole dell’immenso Sandro Pertini “Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire.”. Dopo il fatidico 8 settembre del ‘43 in Italia nulla sarà come prima. Dopo due decenni di abusi, violenze, soprusi fascisti, il popolo italiano conoscerà, grazie ad anni di elaborazione e piccole e metodiche sistematiche azioni di resistenza quotidiana, l'occasione per dare il via alla più grande forma di Resistenza che si conoscerà nell’Europa Occidentale. Uomini e donne, giovanissimi, operai, studenti, militari, disoccupati, uniti dai valori che hanno governato la Rivoluzione Francese, come libertà, uguaglianza e fratellanza, imbracceranno le armi per spazzare via quel marciume che ha in...

4 dicembre: è giusto allontanare dall'ANPI chi sostiene il sì?

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Da quando si parla del referendum sulla Costituzione molti hanno riscoperto l'esistenza dell'ANPI, tirandola per la giacca e spesso denigrandola. Di certo vi è che dopo il 4 dicembre nulla sarà come prima. Politicamente parlando. E forse anche dentro l'ANPI. Sia che vinca il sì sia che vinca il no. Sulla becera riforma costituzionale "governativa" le posizioni sono chiare, come nette, tassative sono quelle dell'ANPI, organizzazione di cui faccio parte. Ora l'ANPI nel suo statuto scrive chiaramente che ha tra i propri scopi quello di concorrere alla piena attuazione, nelle leggi e nel costume, della Costituzione Italiana, frutto della Guerra di Liberazione, in assoluta fedeltà allo spirito che ne ha dettato gli articoli". E la posizione assunta sul 4 dicembre è per il no, ed è ovvio che chi è iscritto ANPI e fa campagna attiva per il sì con l'ANPI si pone in una situazione di chiaro ed evidente contrasto. Come ANPI sono state date direttive ...

Chi non conosce la storia dell'ANPI farebbe bene a stare zitto

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L'ANPI, che conta più di 100.000 iscritti, è tra le è tra le più grandi associazioni combattentistiche presenti e attive oggi nel Paese. Venne costituita il 6 giugno 1944, a Roma, dal CLN del Centro Italia, il 5 aprile del 1945, le veniva conferita la qualifica di Ente morale che la dotava di personalità giuridica, promuovendola di fatto come associazione ufficiale dei partigiani ed il 4 giugno 1945, con la liberazione del nord, venne costituita a Milano l'ANPI – Comitato Alta Italia. Il 27 giugno del 1945 il Comitato provvisorio dell'ANPI di Roma e il Comitato Alta Italia si fusero dando vita all'ANPI Nazionale.  Questa associazione ha avuto un ruolo determinante anche per la nostra Costituzione. Ebbe una sua rappresentanza alla Consulta Nazionale i cui lavori si svolsero tra il settembre 1945 e il referendum istituzionale dell'anno successivo. Lo Statuto dell'ANPI è chiaro quando dice che ha come scopo quello di valorizzare in campo nazionale ed interna...