Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

4 dicembre: è giusto allontanare dall'ANPI chi sostiene il sì?



Da quando si parla del referendum sulla Costituzione molti hanno riscoperto l'esistenza dell'ANPI, tirandola per la giacca e spesso denigrandola. Di certo vi è che dopo il 4 dicembre nulla sarà come prima. Politicamente parlando. E forse anche dentro l'ANPI. Sia che vinca il sì sia che vinca il no. Sulla becera riforma costituzionale "governativa" le posizioni sono chiare, come nette, tassative sono quelle dell'ANPI, organizzazione di cui faccio parte. Ora l'ANPI nel suo statuto scrive chiaramente che ha tra i propri scopi quello di concorrere alla piena attuazione, nelle leggi e nel costume, della Costituzione Italiana, frutto della Guerra di Liberazione, in assoluta fedeltà allo spirito che ne ha dettato gli articoli". E la posizione assunta sul 4 dicembre è per il no, ed è ovvio che chi è iscritto ANPI e fa campagna attiva per il sì con l'ANPI si pone in una situazione di chiaro ed evidente contrasto. Come ANPI sono state date direttive chiare, puoi anche votare sì, (e comunque anche qui ci sarebbe da riflettere) ma non fare campagna attiva per il sì. Nello statuto dell'ANPI l'espulsione può essere prevista nei confronti di chi commette azioni disonorevoli, atti di indisciplina o viene meno agli impegni assunti di cui allo Statuto. Qui è in gioco un qualcosa di grande, non una semplice cazzatella politica, ma l'equilibrio democratico all'interno del nostro Paese, l'evitare derive decisioniste pesanti, che rischiano di minare, nel nome del fare subito, della leggerezza, del semplicismo,anche i principi fondamentali della nostra Costituzione. I titoli che seguono i principi fondamentali della nostra Costituzione, che comunque a parer mio non è la più bella del mondo, ma sicuramente una delle meno applicate nei suoi principi nell'Occidente, sono sempre una conseguenza dei principi fondamentali.

Marco Barone 

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