Memorie attive, nuova collana ANPI: il libro su Giordano Pratolongo
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Un libro che rientra nella collana Memorie Attive dell'ANPI, sul deputato Giordano Pratolongo e sull'aggressione fascista subita a Monfalcone negli anni, quelli immediatamente successivi alla fine della seconda guerra mondiale, nella Venezia Giulia soggetta a pesanti violenze di stampo nazionalistico. Cinquecento giorni di violenza, attentati, sparatorie, feriti, e aggressioni, tra cui quella che interesserà il partigiano e parlamentare comunista Pratolongo. A causa dell'attacco squadrista subito nei pressi della Stazione di Monfalcone da una ventina di squadristi, vedrà peggiorare ulteriormente le proprie condizioni di salute, già precarie a causa del confino subito durante il fascismo, tanto che fu costretto anche a produrre le dimissioni da deputato, per morire, a causa dell'aggravarsi delle condizioni di salute, il 3 marzo del 1953, Quella del triestino Giordano Pratolongo fu una vita breve, ma intensa e ricca di impegno politico. Fin dall'età di quattordici anni si dedicò attivamente all'impegno politico aderendo ad un Circolo giovanile socialista, partecipò all'attività degli Arditi Rossi per la difesa delle sedi del partito, della Camera del Lavoro e del giornale "Il Lavoratore". Iscritto al Partito Comunista sin dalla sua nascita, ma la sua attività politica continuò non solo in Italia ma anche all'estero, confermando la visione internazionale che aveva Pratolongo, credendo fermamente nell'unità internazionale del proletariato, andando oltre gli sterili nazionalismi. Il libro pubblicato dall'ANPI che verrà presentato a Monfalcone con scritti di Marco Barone,Tullio Paiza e Anna Di Giannantonio, rientra nella collana curata da Manuela Musina e Licia Morsolin, che vuole aiutare a contribuire a valorizzare e ricordare la figura di un parlamentare della costituente e di un dirigente comunista di primissimo piano finito tristemente nel dimenticatoio. E si proporrà l'intitolazione anche del piazzale della stazione luogo ove avvenne l'aggressione oltre ad una collocazione di una targa sull'edificio che ospita la locale stazione ferroviaria. Questa iniziativa segue quella realizzata nello scorso anno nel Comune di Turriaco.
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