Verde, bianco, rosso e a stelle e strisce: l'incredibile parabola del nazionalismo italiano con l'ostentazione del tricolore ovunque

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Ora, pensate per un momento a quello che sta succedendo sotto i nostri occhi. Se persino sul Silos di Monfalcone, un edificio industriale, un pezzo di storia del lavoro — hanno piazzato due tricolori mastodontici, visibili a chilometri di distanza... beh, di cosa ci stupiamo più? Siamo di fronte a quella che, storicamente parlando, è una clamorosa, inequivocabile ostentazione della bandiera nazionale!  E la cosa straordinaria, se ci pensate, è che noi italiani con questa bandiera abbiamo sempre avuto un rapporto, come dire... complicato . Non  è come negli Stati Uniti o in Francia! In Italia non c'è mai stata quella viscerale, profonda simpatia popolare per il vessillo. Perché siamo più regionalisti, perchè l'Italia è composita, complessa, senza dimenticare il passato che sicuramente ha lasciato il segno. E badate bene, è un paradosso incredibile: stiamo parlando della bandiera della Costituzione, la bandiera nata dalle lotte del Risorgimento e poi rifondata dalla Resistenza! ...

Memorie attive, nuova collana ANPI: il libro su Giordano Pratolongo

 

 

 

Un libro che rientra nella collana Memorie Attive dell'ANPI, sul deputato Giordano Pratolongo e sull'aggressione fascista subita a Monfalcone negli anni, quelli immediatamente successivi alla fine della seconda guerra mondiale, nella Venezia Giulia soggetta a pesanti violenze di stampo nazionalistico. Cinquecento giorni di violenza, attentati, sparatorie, feriti, e aggressioni, tra cui quella che interesserà il partigiano e parlamentare comunista Pratolongo. A causa dell'attacco squadrista subito nei pressi della Stazione di Monfalcone da una ventina di squadristi, vedrà peggiorare ulteriormente le proprie condizioni di salute, già precarie a causa del confino subito durante il fascismo, tanto che fu costretto anche a produrre le dimissioni da deputato, per morire, a causa dell'aggravarsi delle condizioni di salute, il 3 marzo del 1953, Quella del triestino Giordano Pratolongo fu una vita breve, ma intensa e ricca di impegno politico. Fin dall'età di quattordici anni si dedicò attivamente all'impegno politico aderendo ad un Circolo giovanile socialista, partecipò all'attività degli Arditi Rossi per la difesa delle sedi del partito, della Camera del Lavoro e del giornale "Il Lavoratore". Iscritto al Partito Comunista sin dalla sua nascita, ma la sua attività politica continuò non solo in Italia ma anche all'estero, confermando la visione internazionale che aveva Pratolongo, credendo fermamente nell'unità internazionale del proletariato, andando oltre gli sterili nazionalismi. Il libro pubblicato dall'ANPI che verrà presentato a Monfalcone con scritti di Marco Barone,Tullio Paiza e Anna Di Giannantonio, rientra nella collana curata da Manuela Musina e Licia Morsolin, che vuole aiutare a contribuire a valorizzare e ricordare la figura di un parlamentare della costituente e di un dirigente comunista di primissimo piano finito tristemente nel dimenticatoio. E si proporrà l'intitolazione anche del piazzale della stazione luogo ove avvenne l'aggressione oltre ad una collocazione di una targa sull'edificio che ospita la locale stazione ferroviaria. Questa iniziativa segue quella realizzata nello scorso anno nel Comune di Turriaco.

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