Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

Immagine
  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

La guerra in Ucraina dimostra che a più di cent'anni dalla prima guerra mondiale nulla è mutato


La catastrofe della prima guerra mondiale fu una guerra di logoramento, di posizionamento, di stanziamento, una guerra che ebbe origine con lo scopo di annientare l'Impero Austroungarico, che fu in parte artefice della propria fine, cogliendosi la palla al balzo offerta dall'aggressione alla Serbia. La storia si ripete, disse Polibio, ovviamente con gli adattamenti e con le circostanze del proprio tempo. La Russia invade l'Ucraina per rivendicare territori considerati russi. Un pò come fece il Regno d'Italia nella Venezia Giulia, verrebbe da dire. E la cosa interessante è che si ripetono le stesse meccaniche, gli stessi schemi, salvo avere armi più devastanti e distruttive. Prova ne è ad esempio la repressione o la diffamazione che viene esercitata verso chi non si allinea alla logica di guerra, o con l'Ucraina o contro l'Ucraina, la terza via, quella pacifista, non è ammessa. Il Piccolo del 4 marzo 1915 racconta ad esempio della distruzione di cartoline pacifiste a Parigi, su disposizione prefettizia, considerate come influenza pericolosa. E che dire di quanto accadde in Svizzera? Finita sul banco degli imputati per la sua posizione di neutralità. 
 
La Stampa del luglio 1915 racconta che la Svizzera, per la sua neutralità, "più di ogni altro paese favorisce nelle condizioni migliori la propaganda pacifista non solo nel partito socialista, ma in tutti indistintamente prevale il vangelo della pace e la propaganda si svolge in opuscoli, conferenze, ovunque". E si narra di un referendum: "Qualche tempo fa fu aperto un referendum col modesto premio di cinquecento franchi alla migliore proposta pratica diretta a porre fine al più presto all'attuale guerra. Il referendum si chiuse e le proposte furono quarantacinque. Un anonimo spiritoso propone di mandare nelle trincee tutte le personalità che furono causa della guerra. E sapete chi? Tutti i membri maschili delle Case regnanti tedesche: i membri della Camera prussiana; i direttori delle officine Krupp, tutti membri della Lega pangermanista e, da parte della Francia, i membri dell' Action Francaise,  i ministri ed i redattori capi dei giornali sciovinisti e soprattutto i redattori del Matin". Nel 1917 invece emerge la dura posizione di giornali come il New York Times che chiese addirittura la deportazione dell'ex-segretario di Stato Bryan e dei suoi amici pacifisti. E la repressione fu importante, e simile in ogni Paese coinvolto dalla guerra, un pò come accade oggi in Russia. Venivano arrestati i pacifisti liquidati come disfattisti. E tra questi vi furono anche diversi preti sottoposti alla pratica dell'internamento, come il caso di un parroco di Grancona, in provincia di Vicenza, arrestato addirittura per aver pronunciato la frase “la guerra sarà lunga". Insomma, a distanza di cent'anni l'umanità non sembra aver imparato molto dal proprio passato e ciò che deve preoccupare seriamente il mondo è la sfida tra USA e Cina, il cui confronto è iniziato proprio con la guerra in Ucraina.
mb

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?