Quel che resta del confine: le scritte di Ronchi che rischiamo di cancellare

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  Prima o poi doveva succedere. È una di quelle cose che noi storici guardiamo quasi con un sospiro di rassegnazione: per anni ci sono stati interventi,su questo tema ne ho fatti diversi, ma alla fine, quando si tratta di fare qualcosa di concreto   niente , non si muove un dito. E così rischiamo di veder sparire per sempre delle testimonianze storiche straordinarie. Mi riferisco a delle scritte in vernice rossa, tracciate sui muri a partire dal 1946. Un pezzo di storia che per qualcuno è un po’ scomodo, qualcosa che sarebbe molto più semplice infilare in un cestino e dimenticare. Per altri, invece, è la prova tangibile di quanto fosse immensamente complessa la vita sul confine orientale. A Ronchi, per dire, già il 1° maggio del 1945, durante la marcia di liberazione, sul manto stradale di Largo Petrarca la gente scriveva messaggi inneggianti alla resistenza slovena e alla solidarietà tra italiani e sloveni. Esistono delle fotografie bellissime che hanno immortal...

Alla fine altro non furono che ciacole europee contro l'Egitto




Si diede tanto spazio, ci fu tanto clamore, all'ennesima Risoluzione europea contro l'Egitto, che alla fine dopo mille tuoni roboanti, non arrivò neanche mezza goccia d'acqua. Ciacole, per dirla alla triestina. Anzi, l'unico rumore che si potrà sentire nei cieli egiziani probabilmente sarà quello degli aerei M-346 jet che Leonardo si appresta a fornire alla dittatura egiziana.

Si dirà che Patrick è stato liberato. Vero. Ma a soli due mesi dalla scadenza dei termini previsti dal sistema di detenzione cautelare egiziano. Si dirà che è partito il processo per Giulio. Vero. Ma si è fermato sul nascere perché l'assenza di cooperazione giudiziaria tra Italia ed Egitto rende impossibile la notifica agli imputati. E le relazioni tra Europa ed Egitto come si può leggere sono disciplinate da un accordo di associazione, in vigore dal 2004. Le priorità del partenariato dovevano mirare ad affrontare le sfide comuni cui dovevano far fronte l'UE e l'Egitto, a promuovere gli interessi comuni e a garantire la stabilità a lungo termine su entrambe le sponde del Mediterraneo, ponendo l'accento sui seguenti aspetti: i) la modernizzazione economica, la sostenibilità energetica e l'ambiente, ii) lo sviluppo e la protezione sociali, e iii) la governance, il rafforzamento della stabilità e lo Stato democratico moderno. La validità delle attuali priorità del partenariato è stata prorogata fino a quando non potranno essere concordate nuove priorità nell'ambito dell'NDICI-Europa globale.

Al Sisi va diritto verso i dieci anni  dalla sua presa di potere con il colpo di Stato del 2013. Le relazioni tra Europa ed Egitto dopo la risoluzione del dicembre del 2020, in cosa sono mutate?

mb

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