Il Niente Sovrano e la Trincea della Bellezza
A ottobre parte uno dei processi più difficili degli ultimi anni che si dovranno affrontare in Italia. Un processo che vede imputati elementi di spicco della National Security egiziana nell'omicidio di Stato di Giulio. Un momento delicato per l'Italia, un momento importantissimo per cercare di dare giustizia a Giulio e non solo a Giulio. In Italia continuano, senza sosta, a diffondersi ovunque ed in ogni spazio, i simboli di questa battaglia, se ne è perso sostanzialmente il conto, quasi ogni giorno si raccontano iniziative di solidarietà, nuove, che passano dalle panchine gialle, a borse di studio, a sale studio, a striscioni esposti in luoghi tanto privati quanto pubblici ed istituzionali. Purtroppo, con grande rammarico, si è dovuto riscontrare che proprio la Regione di Giulio, il Friuli-Venezia Giulia ha dato un pessimo esempio su ciò. Prima hanno rimosso lo striscione dal palazzo della Regione di piazza Unità d'Italia, appellandosi a mai comprese strumentalizzazioni politiche, poi fecero sparire il logo dal sito della Regione, e ora, non c'è più neanche in quello dedicato al Consiglio regionale. Dove ha resistito per lungo tempo, nonostante la rimozione avvenuta nel sito della Regione. Sì, è vero che la verità oramai è nota, ma quello striscione rappresenta tanto la verità, quanto la ricerca di giustizia, vanno di pari passo, verità piena sarà fatta quando giustizia sarà fatta, altrimenti nessuna verità sarà mai tale, ma solo una fumosa verità. Un passo indietro, l'ennesimo, passo del gambero che sicuramente non ci renderà migliori e soprattutto orgogliosi di quel vuoto che pesa, e si fa notare.
mb
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