I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Nel 2020 il sito istituzionale del Comune di Capodistria/Koper sarà anche in lingua italiana?

La storia del Comune di Capodistria/Koper  è sintetizzata in otto righe dall'Enciclopedia Treccani:

Sorta nell’alto Medioevo, fu attirata, per la posizione privilegiata, nell’orbita dell’influenza veneziana (977) ma contro Venezia rivendicò fin dall’11° sec. la propria autonomia e capeggiò la resistenza delle città istriane (1145) fino alla capitolazione del 1279. Dopo la perdita di Trieste, passata agli Asburgo nel 1381, divenne, per l’importanza militare e commerciale, la principale base di espansione veneziana in Istria. Con la pace di Campoformio (1797) passò all’Austria, conservando sempre il suo carattere italiano. Divenuta italiana al termine della Prima guerra mondiale, con il memorandum d’intesa di Londra (1954) entrò a far parte della Repubblica federale di Iugoslavia col nome di Koper

Collocato tra la Croazia e l'Italia, celebra la propria giornata festiva  il 15 maggio, in ricordo della rivolta antifascista di Maresego, del 15 maggio 1921.   Lo stemma viene usato con la scritta: MESTNA OBČINA KOPER COMUNE CITTÀ DI CAPODISTRIA. Il simbolo viene usato con la scritta: KOPER CAPODISTRIA.

Nello statuto comunale si legge che in armonia con la Costituzione, i principi dell’ordinamento giuridico dello Stato e il presente statuto, il Comune garantisce ai cittadini appartenenti alla comunità nazionale italiana autoctona una posizione tale da consentire la conservazione e l’affermazione della loro identità nazionale. Negli ambiti territoriali nazionalmente misti del Comune, ove vivono gli appartenenti alla nazionalità italiana autoctona e che comprende le frazioni di Ankaran-Ancarano, Barizoni-Barisoni, Bertoki-Bertocchi, Bošamarin-Bossamarino, Cerej-Cerej, Hrvatini-Crevatini, Kampel-Campel, Kolomban-Colombano, Koper-Capodistria, Prade, Premancan-Premanzano, parte dell’abitato di Spodnje Škofije (Valmarin), Šalara-Sallara e Škocjan- San Canziano le lingue ufficiali sono lo sloveno e l’italiano.

Con questo blog già ad aprile 2019 si era intervenuti sulla questione del sito istituzionale del Comune di Capodistria. Non è in italiano.  Cosa gravissima, stante il fatto che si tratta della vetrina istituzionale del Comune dove l'italiano va garantito e tutelato. E' in lavorazione, ancora, una parte in fase sperimentale in italiano di quel sito. 
Nel 2020 si riuscirà ad avere il sito istituzionale del Comune di Capodistria, interamente anche in Italiano?

mb

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