Previsto uno stanziamento regionale di 100 mila euro per il centenario dell'incendio del Narodni dom



Il 13 luglio del 1920 saranno cent'anni dall'assalto nazionalista al Narodni dom di Trieste, che vide anche il coinvolgimento di quel Giunta, capo del fascio triestino, legionario, che diventerà segretario del PNF. Bene immobile che attende di essere restituito alla "comunità slovena" con la piena attuazione dell'articolo 19 della Legge 38 del 2001. Il 21 luglio del 1920, alla Camera, prenderà la parola un certo Barberis il quale dichiarerà che “ (...) Pochi giorni fa mi trovavo a Trieste, che è una città tranquillissima. Parto di notte e apprendo poi che sono successi i fatti che tutti abbiamo letto sui giornali: la distruzione di parecchi edifìci bancari, l'assalto alla tipografìa del giornale socialista locale e il tentativo di invasione di parecchi alberghi. Queste sono le gesta dei nazionalisti teppisti. E questi fatti di Trieste si ripetono ora a Roma per opera dei nazionalisti della marcia del 1915, che volevano attentare anche alla vita di colui, che oggi hanno richiamato al Governo; essi che lo avevano condannato a morte e lo avevano minacciato. Noi vediamo in tutto questo una preparazione.(...)". Queste furono alcune delle prime notizie a livello nazionale di quanto accadde a Trieste in quell'estate del 1920. La stessa cosa accadde a Pola, sei anni dopo toccherà invece a Gorizia.

Si apprende da comunicato sul sito della Regione FVG che verranno stanziati 100 mila euro per la "commemorazione e rievocazione del rogo del Narodni dom".Certo, se si pensa che per la celebrazione dell'occupazione di Fiume, tra mostra e posa di statua per il nazionalista D'Annunzio, a livello comunale si spendono quasi 400 mila euro, visto che sarà proprio il nazionalismo a determinare l'assalto del Narodni dom, sarebbe opportuno uno stanziamento delle risorse più corposo. Vista l'importanza del tema trattato. Il finanziamento di questo progetto si inserisce all'interno di una programmazione che tocca anche altri aspetti: "Il finanziamento della Conferenza rientra nelle somme di accantonamento previste dalla legge regionale 26 del 2007 che, per il 2019, ammontano a 905mila euro. L'importo, in sede di assestamento regionale di bilancio, vedrà privilegiare i filoni dell'istruzione dei giovani e della promozione della lingua slovena. La suddivisione proposta nella riunione odierna prevederebbe, accanto a 250mila euro per l'apprendimento linguistico permanente e alle citate risorse per la Conferenza regionale, 245mila euro per la manutenzione straordinaria delle sedi delle organizzazioni slovene, 100mila per la, 50mila per la celebrazione del ventennale della legge 482 del 1999 e 40mila euro per attività di promozione della minoranza slovena, con l'idea di creare un brand per accrescerne la conoscenza in Italia e nel mondo. Va verificata a livello regolamentare, invece, la possibilità di riservare i restanti 80mila euro a favore di tirocini, secondo un riparto suggerito dai commissari. Altro tema dell'incontro odierno era il finanziamento degli interventi per lo sviluppo delle Valli del Natisone, del Torre, del Canale del Ferro e della Val Canale: la Commissione si è orientata a distribuire le risorse, pari a 1,8 milioni di euro, sulle tre aree del turismo, del sostegno ad agricoltura e artigianato e degli investimenti a favore degli Enti locali."

mb

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