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L'Atelier del Silenzio: storia incredibile di Afro, di un castello e della rinascita del Friuli

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      Dimenticatevi il solito castello medievale. Niente pietre fredde, niente polvere. No, qui stiamo parlando di una fortezza viva, spalancata sul mondo! Immaginatevi quest'uomo, Afro, immerso in quel verde friulano così prorompente. E lui che cosa fa? Lo prende e lo reinterpreta a modo suo, lo trasforma in quell'astrattismo pazzesco che lo renderà uno degli artisti italiani più celebri al mondo nel suo tempo. E guardate che c'è un parallelo fantastico! Pensate a Cy Twombly che si rinchiude nella sua fortezza a Bassano in Teverina, immerso nello splendore dell'accoglienza dei Franchetti... Ebbene, Afro vede questa cosa e segue esattamente quelle orme. Questo castello, sia chiaro, non riesce a comprarlo! Anche se era nei suoi desideri. Ma non si perde d'animo: se lo prende in affitto per anni e lo trasforma nel suo laboratorio creativo, nel suo rifugio d'arte. E allora la mostra “Afro al Castello di Prampero: l'Atelier del Silenzio (1961-1976)” ... non pote...

La prima volta che il re Carlo III mise piede in Italia per una visita ufficiale fu...a Ronchi, era il 1984

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La morte di Elisabetta II avvenuta nel Castello di Balmoral, l'8 settembre 2022, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth dal 1952 al 2022, un periodo incredibile, ha commosso il mondo. Un pezzo di storia enorme, che ha attraversato due secoli e ne ha viste di cotte e di crude, dalla seconda guerra mondiale, alla Brexit, agli scandali che hanno turbato la famiglia reale nel corso dei decenni. Il nuovo re d'Inghilterra è Carlo, Carlo III, che verrà incoronato dopo i dieci giorni di lutto ed il funerale della regina. Ed è interessante sapere che la prima volta che il re Carlo III mise piede in Italia, fu a Ronchi. Era la sera del 28 ottobre 1984.  Le 22. Venne accolto dal presidente del Consiglio regionale, della V legislatura del FVG, dall'onorevole Belci, dall'ambasciatore inglese, e da esponenti del Collegio del Mondo Unito di Duino oltre che dal picchetto d'onore dell'aeronautica del 51° storno di Istrana...

Quella mappa britannica a colori sull'espansione sovietica: c'è anche Trieste

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Una interessante  mappa britannica che mostra le conquiste territoriali sovietiche nel periodo 1939/1947. Se la Germania era zona soggetta a conflitto, in rosso scuro si segnava la zona di estensione dell'Unione Sovietica, mentre le zone confinanti, come la Polonia, la Cecoslovacchia, la Romania, la Jugoslavia, la Bulgaria, l'Ungheria, l'Albania, la Finlandia, rientrano nella zona protetta, e tra queste c'è anche Trieste. Una delle poche mappe a colori di quell'epoca tratta dagli archivi nazionali del governo inglese.   mb

Egitto e Regno Unito, amici come prima e più di prima

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Giulio non era un cittadino del Regno Unito, ma diamine di quel mondo, studiava per la più importante Università d'Inghilterra e del Regno Unito. E' stato ammazzato sul campo, durante il suo lavoro di dottorato, di ricerca. Se l'Università in un primo momento si era attivata manifestando rabbia e incredulità per quanto successo, poi, il silenzio. Vergognoso. Dalle parti del Regno Unito sembrano aver chiuso in un cassetto la questione di Giulio, come se non li toccasse, non fosse anche affare loro. Ciò dovrebbe mettere i brividi, dovrebbe far sollevare il mondo accademico, che dovrebbe alzare barricate verso quel Paese dove Giulio è stato ucciso come il peggior nemico degli egiziani, eppure lui gli egiziani li amava più di chi oggi è al potere con l'esercizio di una terribile dittatura. E le Università hanno ripreso a dialogare con l'Egitto, a organizzare viaggi, gli affari non si sono mai fermati, e ora i l ministro degli Esteri per gli affari europei, Badr Ab...

Inghilterra-Egitto,i rapporti si consolidano a colpi di affari,elogi ed esercitazioni militari

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Giustamente, se gli USA sono amici fedeli dell'Egitto, la Francia si mobilita con il suo Presidente, la Germania accoglie in casa propria l'Egitto, l'Italia, continua a mantenere i rapporti, come prima se non più di prima, non poteva l'Inghilterra starsene fuori. Si parte dall'esercitazione militare congiunta tra i due Paesi  con tanto di cerimonia inaugurale presso la base di Mohamed Naguib, ad Alessandria d’Egitto. Poco meno di 200 i militari britannici impegnati, nulla di straordinario, ma si pone ciò come conseguenza di quanto accaduto l'anno scorso, quando i ministeri della Difesa britannici ed egiziani hanno firmato quello che è stato inteso come  primo memorandum d'intesa  tra i due Paesi, con lo scopo di  condurre esercitazioni militari congiunte.Lo scopo, sempre lo stesso.Debellare il terrorismo.   Intanto, dalle parti egiziane, rendono noto che il Ministro di Stato britannico per il Medio Oriente Alistair Burt ha affermato che il Primo...

Se in Inghilterra impazza la detector archeologia. Mentre in Italia migliaia di beni li teniamo nei magazzini

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Oltre 78 mila (78.000) oggetti archeologici, alcuni dei quali preziosi, sono stati registrati nel solo 2017 su base volontaria  grazie all'attività dei dectorists del metallo  che hanno trovato il 93% dei beni. Come evidenzia il The Guardian .   Se in passato dectoristi ed archeologici erano in contrasto, per incomprensioni dovute ad invasioni di campo, o meglio comportamenti percepiti come tali, ora il tutto ha preso una piega diversa. E questa collaborazione ha permesso di portare alla luce beni importanti, alcuni splendidi, come una statua di Minerva di 2000 anni fa, ad esempio.Se in Inghilterra vanno alla ricerca di preziosi e beni antichi per poi esporli nei musei, in Italia, le cose vanno proprio al contrario. Tra città sepolte, come Aquileia, tra migliaia di beni chiusi nei magazzini, per non parlare di quel patrimonio umano, di studiosi, archeologici, e similari che spesso sono costretti ad inventarsi altri lavori per sopravvivere, quando l'Italia pot...

Un popolo di "viziati". Chiudiamo questi confini che facciamo prima

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  Una volta il motivo era il terrorismo. Poi questo scompare all'improvviso così come all'improvviso è arrivato e il nuovo motivo diventano i migranti. Migranti più terrorismo hanno creato l'effetto bomba perfetto. Senza che la bomba esplodesse. Dalla polizia a cavallo in Slovenia ai controlli ad oggi non significativi ma comunque sussistenti in Croazia ed in Italia, in Germania, in Austria, in Francia praticamente ovunque. Con il timore di quella rotta balcanica che l'Italia non ha mai realmente sfiorato. Facciamo così. Visto che siamo nati "viziati", visto che pensiamo che sia una gran figata chiudere le barriere, già pronte e predisposte, basta solo riattivarle e ci vuole un niente, chiudiamoli questi benedetti confini. Ma il primo che si lamenterà poi delle lunghe code e interminabili file per andarsi a fare le vacanze in Slovenia o Croazia o Germania o Austria od ovunque in giro per l'Europa, il primo che si lamenterà di come...

Perché in Italia si scrive che la May ha sfidato l’Arabia sul velo, quando in Inghilterra non si parla di alcuna sfida?

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In Itala i i principali quotidiani online hanno dato un gran risalto ad un fatto, che nei giornali inglesi disponibili in rete è una non notizia, quando va bene, perché si fatica a trovarne traccia e quando questa traccia emerge il tutto viene presentato senza toni di eroismo o di sfida. Mi riferisco al fatto che la premier inglese una volta giunta nei Paesi Arabi, non ha indossato il velo. Gesto che conosce dei precedenti. Occorre premettere come prima cosa che se è vero che in Arabia Saudita vi è un codice di abbigliamento conservatore e restrittivo nei luoghi pubblici con diverse limitazioni, pesanti, che minano i diritti delle donne, è altrettanto vero che i visitatori stranieri possono non seguire in modo rigido il protocollo. Ed infatti, come già ricordato, vi sono già stati due precedenti. Dalle verifiche che ho fatto nei principali siti d'informazione inglesi, non si parla di sfida, di nessun eroismo. Al massimo quello che viene evidenziato è che lei ha voluto ...

Se la BBC, dopo i fatti di Londra, non considera le reazioni della stampa italiana

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La BBC, insieme alla CNN ed Al Jazeera è certamente tra i colossi più importanti dell'informazione nel panorama Occidentale. E' stato pubblicato sul suo sito   un breve pezzo dove si analizzano succintamente le reazioni come emerse sulla stampa di alcuni Paesi europei, e non solo, e la cosa che balza immediatamente all'occhio è che la stampa italiana non viene minimamente citata, anzi, è proprio ignorata. Si parlerà di quella belga, francese, tedesca, russa, di diversi Paesi arabi, di quella della Romania, perchè alcune delle persone coinvolte erano originarie della Romania. Si evidenzia, con tono critico, il fatto che anche se l'attentatore ancora non era stato identificato, come molti giornali europei " si sono affrettati ad incolpare l'estremismo islamico". Sicuramente una differenza effettiva vi è stata tra la reazione della stampa italiana e quella inglese, già alle prime ore di quel drammatico ed assurdo fatto, accaduto nel cuore di Londra....

In partenza i lavori per il muro di Calais. Gli ultimi saranno i primi, ma a morire

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Milioni di sterline verranno spese per realizzare il muro di Calais. Ora dicono che lì vi è solo un recinto che non riesce a contenere le persone che continuamente cercano approdi di fortuna e rischiosi per l'incolumità di tutti per cercare di arrivare in Inghilterra.  Se ne parlava da diverso tempo, ma in base alle ultime notizie, pare essere qualcosa di giorni. I soldi ci sono, la volontà vi è, ed il muro che dovrà contenere la “Jungle” di Calais dove oltre 9 mila persone vivono in condizioni disumane è la soluzione che l'Occidente vuole dare per salvaguardare il proprio benessere materiale e lavarsi la coscienza con il non vedere. Come accaduto, d'altronde, con la Turchia. Miliardi per non vedere. Il tutto mentre si spendono miliardi di euro per il calciomercato, e non si riesce a trovare una soluzione per dare un minimo di dignità a queste povere persone, che vivono nel fango, che vivono in ambienti insalubri. Ogni Paese ha le sue nefandezze in materia di non ac...

Dopo la Brexit si può ripartire da zero, e gli inglesi dovranno difendersi dalla vendetta europea

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E' innegabile che la Brexit scatenerà l'ira dell'Unione Europea. Dovranno dimostrare, per fermare ogni possibile effetto domino, che uscire dall'Unione Europea non conviene e che sarà doloroso. Il Regno (dis)Unito vivrà un lungo processo di destabilizzazione, con chi chiederà di rimanere nell'Unione Europea, ad esempio. Ma la Gran Bretagna si può permettere di uscire dall'Unione Europea, non avendo neanche aderito all'Euro. Perché è un Paese forte, economicamente importante, non ha i problemi dei Paesi dell'Europa del Sud. Per l'Italia, Grecia, Spagna, Portogallo, Francia, ad esempio, una fantomatica uscita dall'Unione Europea, con i debiti pubblici alle stelle, sarebbe un disastro totale che pagherebbero solo i loro popoli. Nel caso della Brexit è diverso. E' iniziato ovviamente l'effetto "terrorismo "mediatico, gli europei saranno duri, daranno poco tempo al popolo inglese per uscire dall'Unione Europea, si inizia a ...

Ti addormenti con il vantaggio del Remain e ti svegli con la vittoria del Brexit

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La maggior parte di noi si è recata a letto, nella lunga sera del 23 giugno, con la convinzione che il Remain avrebbe vinto. Questo era almeno ciò che i sondaggi, le trasmissioni televisive, i dibattiti ti avevano indotto a credere. Tanto che diversi giornali nella mattina del 23 giugno si erano sbilanciati proprio sulla vittoria del Remain. Invece, ti svegli, nel giorno in cui la Scozia riconquista nel 1314 la sua indipendenza, nel giorno in cui in Francia verrà adottata la prima Costituzione repubblicana, o nel giorno in cui l'Italia perderà contro gli austriaci la nota battaglia di Custoza, che la Gran Bretagna ha deciso di dire bye bye Europa. Vince il Brexit, con il 51,9%  e 17,410,742 di voti. in blu remain, in rosso  brexit In questi giorni è accaduto di tutto, dall'omicidio di Jo Cox, che ha riportato alla mente quanto accaduto in Svezia nel 2003,a tre dal referendum per l'entrata o meno nell'Euro della Svezia. E' accaduto che in Italia si è loda...

#Calcio Il duello Italia Inghilterra continua sotto il nome di Balottelli

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E' stato Balottelli a decidere con il suo goal la sfida tra Italia Inghilterra, nei rimossi mondiali 2014, visto l'esito fallimentare sia per l'Italia che per l'Inghilterra. Probabilmente sarà lo stesso Balottelli a determinare, come è giusto che sia d'altronde,questo nuovo duello tra Italia ed Inghilterra. Questo calcio mercato, ha fatto più notizia in Italia, più che per i grandi colpi delle squadre, pochi fino ad oggi, per le uscite, come quella di Conte, ad esempio. La volontà del giocatore deve essere rispettata, e le infelici dichiarazioni emerse, dopo i mondiali, nei confronti del giocatore attualmente milanista, ed il fallimento della nazionale in Brasile, che hanno visto in Balottelli il capro espiatorio, come se fosse lui l'unico responsabile e non l'intera squadra, non possono lasciare indifferenti. Quando si perde non si perde per colpa di qualcuno, così come quando si vince non si vince per merito di qualcuno. Si perde e si vince insieme, ...