Quando a Ronchi nel 1890 si rischiò un incendio devastante

Correva il 6 agosto 1890, può iniziare così questa storia finita letteralmente nel dimenticatoio. Accaduta in una notte d'estate rovente a Ronchi sotto l'Impero asburgico.  Siamo intorno alla mezzanotte. Tutti dormono, o almeno ci provano, quando all'improvviso.  scoppia un temporale di quelli spaventosi tipici estivi.  E dove va a cadere un fulmine? Non su un albero in mezzo alla campagna ! Va a schiantarsi dritto sulla palazzina dell'elegante villa di Pongibeau. Una villa signorile.  Che in quel momento, peraltro, ospitava dei villeggianti di un certo rango: nientemeno che la famiglia del Cavaliere de Juriscovich, signori arrivati apposta da Trieste. Ora, la traiettoria di questo fulmine ha del romanzesco. Buca il soffitto, s'infila direttamente nella sala maggiore – immaginatevi il botto, la puzza di zolfo! – poi decide di scendere per le scale, attraversa la cucina, e va a finire la sua corsa nel cortile posteriore.  E sfortuna volle che in...

Una riflessione sulla proposta a San Lazzaro(Bo) di vietare le piazze a chi non "rinnega" il fascismo



L'ANPI di San Lazzaro, importante Comune situato alle porte di Bologna aveva proposto un appello che è stato raccolto da una consigliera di questo Comune in materia di agibilità democratica, per la concessione di spazi pubblici, a chi non rinnega formalmente il fascismo. Si chiede di rivedere il regolamento per la concessione del suolo pubblico, "affinché le richieste di occupazione temporanea da parte di partiti politici, onlus e associazioni di promozione sociale siano concesse solo dopo previa sottoscrizione di una dichiarazione di adesione ai principi della Costituzione con particolare riferimento alla XII disposizione transitoria e finale".  Continua su Blastingnews


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