Il
6 febbraio 2013 la Commissione TERZA Seduta
n. 9 0300 Commissione del Parlamento siciliano ha espresso parere
favorevole al disegno di legge n° 141 'Norme contro la
discriminazione determinatadall'orientamento sessuale o dell'identità
di genere' a firma di vari deputati siciliani( Claudia La Rocca,
Salvatore Siragusa, Giovanni Carlo Cancelleri, Francesco Cappello,
Ciaccio Giorgio, Gianina Ciancio, Vanessa Ferreri, Angela Foti,
Matteo Mangiacavallo, Valentina Palmeri, Giampiero Trizzino, Sergio
Troisi, Antonio Venturino, Valentina Zafarana, Stefano Zito). Un
Disegno di legge che segue le orme di altri provvedimenti già
approvati da alcune regioni italiane come la Toscana, l'Umbria,
l'Emilia Romagna o la Liguria.
Ed
è proprio alla Liguria che guarda questa iniziativa legislativa
poiché il provvedimento che presto potrebbe diventare legge è
ispirato alla normativa ligure. Nella premessa si richiamano i
principi sanciti all’articolo 3 della Costituzione Italiana,
all’articolo 21 della Carta dei diritti Fondamentali dell’Unione
Europea, e dell’Articolo 13 del Trattato CE così come modificato
dal Trattato di Nizza. Si richiama anche la data del 17 maggio, ove
l'Unione Europea ha istituito ufficialmente la giornata mondiale
contro l'omofobia. Si affrontano varie questioni, che vanno dal
prevedere, come Regione Siciliana,
la parità di diritti e promozione di interventi per garantire la
qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione e diritti
di cittadinanza di ogni persona in ordine al proprio orientamento
sessuale o alla propria identità di genere, al superamento delle
situazioni di discriminazione. La Regione Siciliana garantirà, se la legge verrà approvata,
l'accesso a parità di condizioni agli interventi e ai servizi
ricompresi nella potestà legislativa regionale senza alcuna
discriminazione determinata dall'orientamento sessuale o
dall'identità di genere. Opererà per la sensibilizzazione e la
diffusione della cultura dei diritti e della pedagogia della
differenza in ambito scolastico; realizzerà e promuoverà iniziative
di sensibilizzazione, informazione e formazione per studenti,
genitori e docenti sulla prevenzione della violenza fisica e
psicologica, compresa quella fondata sull’intolleranza razziale,
religiosa, di genere e basata sull’orientamento sessuale. Misure
importanti emergono anche in tema di lavoro e contrasto alle
discriminazioni considerate, ma la cosa più rilevante è il tentare
di intervenire specialmente a livello sociale e culturale, già dalle
scuole, per contrastare l'omofobia e le discriminazioni tutte, e la
stessa Regione Siciliana si farà garante della promozione ma anche
della
produzione e della offerta di eventi culturali e forme di
socializzazione aperte alle diverse realtà esistenziali, così come
caratterizzati, tra l'altro, dall'orientamento sessuale o
dall'identità di genere.La Sicilia, insieme ad altre realtà
italiane, poche, cercano di contrastare anche attraverso la legge
l'omofobia, ma i casi di discriminazione continuano a trovare
affermazione, l'ultimo denunciato riguarda proprio la
Regione Friuli Venezia Giulia,dove
una coppia di ragazzi omosessuali si è vista negare il contributo
per acquistare casa
concesso a tutte le coppie, anche quelle more uxorio, residenti in
Friuli Venezia Giulia .A quando una legge regionale anti-omofobia
anche in Friuli Venezia Giulia?
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