Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

Immagine
C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Sicilia: si avvicina l'approvazione della legge contro l'omofobia


Il 6 febbraio 2013 la Commissione TERZA Seduta n. 9 0300 Commissione del Parlamento siciliano ha espresso parere favorevole al disegno di legge n° 141 'Norme contro la discriminazione determinatadall'orientamento sessuale o dell'identità di genere' a firma di vari deputati siciliani( Claudia La Rocca, Salvatore Siragusa, Giovanni Carlo Cancelleri, Francesco Cappello, Ciaccio Giorgio, Gianina Ciancio, Vanessa Ferreri, Angela Foti, Matteo Mangiacavallo, Valentina Palmeri, Giampiero Trizzino, Sergio Troisi, Antonio Venturino, Valentina Zafarana, Stefano Zito). Un Disegno di legge che segue le orme di altri provvedimenti già approvati da alcune regioni italiane come la Toscana, l'Umbria, l'Emilia Romagna o la Liguria.
Ed è proprio alla Liguria che guarda questa iniziativa legislativa poiché il provvedimento che presto potrebbe diventare legge è ispirato alla normativa ligure. Nella premessa si richiamano i principi sanciti all’articolo 3 della Costituzione Italiana, all’articolo 21 della Carta dei diritti Fondamentali dell’Unione Europea, e dell’Articolo 13 del Trattato CE così come modificato dal Trattato di Nizza. Si richiama anche la data del 17 maggio, ove l'Unione Europea ha istituito ufficialmente la giornata mondiale contro l'omofobia. Si affrontano varie questioni, che vanno dal prevedere, come Regione Siciliana, la parità di diritti e promozione di interventi per garantire la qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione e diritti di cittadinanza di ogni persona in ordine al proprio orientamento sessuale o alla propria identità di genere, al superamento delle situazioni di discriminazione. La Regione Siciliana garantirà, se la legge verrà approvata, l'accesso a parità di condizioni agli interventi e ai servizi ricompresi nella potestà legislativa regionale senza alcuna discriminazione determinata dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere. Opererà per la sensibilizzazione e la diffusione della cultura dei diritti e della pedagogia della differenza in ambito scolastico; realizzerà e promuoverà iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione per studenti, genitori e docenti sulla prevenzione della violenza fisica e psicologica, compresa quella fondata sull’intolleranza razziale, religiosa, di genere e basata sull’orientamento sessuale. Misure importanti emergono anche in tema di lavoro e contrasto alle discriminazioni considerate, ma la cosa più rilevante è il tentare di intervenire specialmente a livello sociale e culturale, già dalle scuole, per contrastare l'omofobia e le discriminazioni tutte, e la stessa Regione Siciliana si farà garante della promozione ma anche della produzione e della offerta di eventi culturali e forme di socializzazione aperte alle diverse realtà esistenziali, così come caratterizzati, tra l'altro, dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere.La Sicilia, insieme ad altre realtà italiane, poche, cercano di contrastare anche attraverso la legge l'omofobia, ma i casi di discriminazione continuano a trovare affermazione, l'ultimo denunciato riguarda proprio la Regione Friuli Venezia Giulia,dove una coppia di ragazzi omosessuali si è vista negare il contributo per acquistare casa concesso a tutte le coppie, anche quelle more uxorio, residenti in Friuli Venezia Giulia .A quando una legge regionale anti-omofobia anche in Friuli Venezia Giulia?

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?