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Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Se la bandiera del pride sventolasse in ogni Comune

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Pride che incontrerai, città colorata che vivrai. Non tutte si vestono allo stesso modo, non tutte si immergono pienamente in questo mondo di colori, che altro non sono che la massima espressione di una società priva di discriminazione e per l'inclusione. Ma la maggior parte delle città il pride lo fanno proprio, lo vogliono, lo vivono.  Quella del pride è una bandiera storica, inventata da Baker per il pride di San Francisco del 1978, cucita e tinta a mano, e ad ogni colore vi è una corrispondenza di un simbolo spirituale. Una bandiera che non nuoce alla vita, in continua evoluzione, che è espressione di vita, ma che ancora oggi fa tremare più di qualcuno. Da chi la definisce straccio, a chi dice che i colori della propria città sono quelli impressi  sulla maglia di calcio della propria squadra o su quelli del simbolo comunale. Sarebbe bello se la bandiera del pride accompagnasse quelle istituzionali dei nostri Comuni perennemente. Perchè questa è probabilmente la bandiera un...

Nulla di più europeo del Gay Pride , chi dice no è fuori dal tempo e dalla storia. Imbarazzante il no di Gorizia capitale europea della cultura. Titolo da rivedere?

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    Diciamolo chiaramente. Con o senza patrocinio, o che la politica istituzionale goriziana sia a favore o contraria, il primo Gay Pride transfrontaliero tra Gorizia e Nova Gorica si farà. In FVG, si assiste sempre allo stesso teatrino deprimente quando si deve ottenere il patrocinio da parte di alcune amministrazioni comunali guidate dalle destre. Rispondono sempre allo stessa maniera. Con un nastro rotto, registrato, fuori dal tempo e dalla storia. Accadde a Trieste, nel 2019, sarebbe accaduto ad Udine con l'attuale sindaco ed accade a Gorizia. Coerenti con la loro visione della società. Antistorica. Ma la cosa che dovrebbe veramente imbarazzare la città di Gorizia è che si sta vantando in ogni salsa di aver ottenuto insieme a Nova Gorica il titolo capitale europea della cultura 2025, e nello stesso tempo dice no a livello istituzionale ad uno dei capisaldi europei, il Gay Pride. Basta ricordare che nel 2016 la Commissione europea sfilò ad Amsterdam per la prima volta ad un...

L'8 giugno sarà per la prima volta il Pride a Trieste, con un manifesto di 32 punti

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Dopo Udine ora sarà per la prima volta il momento di Trieste . Città chiamata ad ospitare il Pride 2019 che la comunità LGBTQIA+ (lesbica, gay, bisessuale, transgender, queer, intersex, asessuale), ha promosso in questa città. La diversità una cosa meravigliosa, forse l'unico aspetto che ci rende umani, diversi, ma uguali nella diversità, per quei diritti che ad oggi sono effettivamente un miraggio per una infinità di cittadini e cittadine. Discriminate e discriminati solo per la ragione di essere gay, lesbica, bisessuale, intersex,trans, queer, asessuale. Il tutto in un contesto sociale difficile, dove ritornano rigurgiti razzisti, omofobi, fascisti, che vorrebbero trasportarci in un infelice viaggio nel tempo, un ritorno al passato, perchè il futuro è incompatibile con chi vuole un mondo fatto di discriminazioni. Il FVG è stata una regione di importanti conquiste in materia, e non a caso è finita sotto attacco, come l’uscita della Regione FVG e del Comune di Udine della Ret...

Il 70% degli studenti è stato oggetto di denigrazione per essere LGBT

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L’Italia per una volta è in linea con l’Europa. Ma qui non si tratta di essere entusiasti per un primato miserabile come quello che ora si commenta. Nel contesto scolastico dai dati di una indagine risulta che il 68 % (media UE) delle persone intervistate ha dichiarato di essere stata oggetto (raramente, spesso o sempre) di commenti o comportamenti negativi a scuola per il fatto di essere LGBT, per l’Italia la media è del 69%. Sconcertante, ma fino ad un certo punto. Perchè contro queste violenze a cui sono soggetti i ragazzi o chiunque non si è mai voluto intervenire seriamente, perché ancorati a concetti e visioni sociali assurde, incompatibili con ogni etica degna di essere ricondotta all’interno dei parametri che tutelano i diritti umani. In FVG da alcuni anni vi è un progetto importante, a scuola per conoscerci . Un progetto che è stato replicato anche per il corrente anno. Le tre associazioni che in questi anni si sono impegnate a realizzare il progetto “A scuola per conoscer...

Scuola: Bene la posizione dell'USR FVG contro il bullismo omofobico

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La Legge 107 del 2015, nel noto comma 16, altro non ha fatto che recepire principi di diritto, ma anche etici, che da lungo tempo sono obblighi per gli Stati Europei e per l'Italia in materia di contrasto alle discriminazioni. Nel testo della Legge 107 si legge che “il piano triennale dell'offerta formativa deve assicurare l'attuazione dei princìpi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l'educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall'articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 (...)”.Dunque è obbligo per le scuole introdurre nel piano dell'offerta formativa triennale il contrasto all'omotransfobia e l'educazione volta a contrastare ogni discriminazione sull'orientamento sessuale o l'identità di genere . Ma le Istituzioni scolastic...

FVG-L'assessore regionale all'istruzione: "La teoria Gender è inesistente" e sì al contrasto dell'omofobia nelle scuole

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Parole chiare, che non lasciano spazi a dubbi, sono quelle espresse dall'assessore regionale del FVG all'Istruzione Loredana Panariti, intervenendo in merito al progetto di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo omofobico, nato con l'obiettivo di diffondere valori e pratiche educative per prevenire e contrastare i pregiudizi e le discriminazioni verso le persone omosessuali. Un progetto che a detta dell'assessore “può essere definito un modello positivo sia per la efficace collaborazione tra soggetti che ha innescato, sia per gli importanti risultati ottenuti". "Dispiace che un progetto così importante - osserva ancora l'assessore - sia stato strumentalmente inserito nella polemica che riguarda l'inesistente teoria gender : i riferimenti che leggo a mezzo stampa agitano spauracchi (per inciso di dubbia rilevanza scientifica) che non hanno alcun contatto con il progetto che abbiamo condiviso" "Disturba forse - continua l'...

Il MIUR arretra sulla strategia nazionale che contrasta discriminazioni su orientamento sessuale ed identità di genere

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Era il 2013 quando ricordavo in rete che il nostro Paese aderiva, tramite il Dipartimento per le Pari Opportunità e l’UNAR, al Programma del Consiglio d’Europa, nel cui ambito è stata adottata la Strategia nazionale LGBT 2013–2015. Questa ha, o forse meglio aveva, lo scopo di combattere le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, per l’attuazione e l’implementazione della Raccomandazione del Comitato dei Ministri CM/REC (2010)5., al quale l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni (UNAR) ha aderito, è stata elaborata la Strategia Nazionale per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, predisposta e coordinata dall’UNAR, in collaborazione con le diverse realtà istituzionali, le Associazioni LGBT e le parti sociali. Sono più di 3 milioni gli italiani che si sono dichiarati omo- o bisessuali secondo l’indagine Istat La popolazione omosessuale nella società italiana (2012). Per...

Trieste e scuola: togliere il crocifisso a scuola contro l'omofobia è un gesto da sostenere

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Non è tanto una questione giuridica, perché si è ben consapevoli del quadro negativo in tal senso sussistente, anche se non si deve dimenticare la sentenza della Corte di Appello dell'Aquila del 2012, in merito al noto caso del Giudice Tosti, quando afferma “che è meritevole di tutela, alla luce dei principi costituzionali,il diritto dei difensori e dell’imputato a presenziare e ad esercitare le prerogative difensive in un’aula di giustizia priva di espliciti simboli religiosi”.  Principio in via analogica ben estendibile anche nelle classi delle scuole ove è presente il crocifisso ed ove il docente o lo studente, che per diversi motivi, vede la propria sensibilità umana e laica essere invasa da quel simbolo religioso, ben può pretendere la rimozione. Certo, il rischio è quello di avere aule “ghettizzate” però esiste questa possibilità, specialmente quando, oggi, nel 2014, si continua a registrare un mero accanimento nei confronti di omosessuali, lesbiche,trans, nei confronti...

L'arcobaleno per i diritti umani, il vero foro del dialogo di Trieste

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Nel noto giorno del vertice italo-russo, da un lato la città vuota e blindata, dall'altro la voglia di lottare per la dignità. Da un lato il foro del dialogo istituzionale, chiuso, assediato da una militarizzazione senza precedenti a Trieste, dall'altro il foro del dialogo libero, umano e con tanta e immensa voglia di non fermarsi, neanche contro le arroganze, le negazioni, i reati, concepiti ad hoc, da un sistema conservatore, tradizionale e blasfemo verso ogni diritto civile. Una società che nega o limita i diritti civili e che lascia spazio unicamente alle questioni economiche è una società debole, disumana. Arcigay e Arcilesbica del Fvg, Certi Diritti, Iris, Uaar e Jotassassina, hanno organizzato, il 26 novembre, in concomitanza con il vertice Italia Russia, una manifestazione per protestare contro le violazioni dei diritti umani nella Federazione russa. “Una grande bandiera arcobaleno di 100 metri quadri sventolerà sulle arie del Lago dei Cigni per protestar...

Trieste perché non ospiti le olimpiadi lgbt?

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Anversa ha ospitato la terza edizione del World Outgames (Woga) ovvero le olimpiadi lgbt. Più di 6mila atleti e tantissimi spettatori, gare e competizione sportiva, dal nuoto ai balli di coppia ed in più una piccola manifestazione cittadina, con carri colorati, persone in festa, amore e condivisione, fiori e corone. Anche se non è passata inosservata l'eccessiva sponsorizzazione dei carri, da parte di locali, pub, attività commerciali, che pubblicizzavano tale evento ed i loro volantini venivano diffusi durante il tragitto del corteo, d'altronde il capitalismo con il suo consumismo non può che approfittare anche di situazioni favorevoli come queste. Ma la cosa che mi ha colpito di più è stato l'aver visto all'interno della parata di sabato 10 agosto, sfilare la polizia belga ed in divisa. Esistono diverse associazioni delle forze dell'ordine che fanno parte della rete LGBT (acronimo di Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) di polizia, l' Europ...

Nel portale della Regione FVG non esiste la parola omosessualità

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pubblicato su bora.la L'omofobia, a parer mio, è l’avversione non immotivata ed irrazionale, ma motivata e razionale, alle persone omosessuali. Una società sarà liberà di essere comunità solo quando affonderà nelle acque dell'oceano della memoria perduta quel sentimento di odio razionale perché figlio di un'idea pensata e coltivata e motivato perché figlio della peggiore ignoranza di stato che alimenta ogni fobia verso l'individuo. L'omofobia non è una malattia ma è uno stato pregiudiziale fomentato da falsi valori conservatori e tradizionali e pregiudiziali, il cui unico scopo è preservare quel potere secolare che arde ogni speranza di umanità fomentando ogni discriminazione. Con l’etichetta “discriminazione per orientamento sessuale e per identità di genere” si intende, condividendo quanto scritto da Taurino in Psicologia della differenza di genere, “quell’insieme di stereotipi, rappresentazioni, pregiudizi emotivi e comportamenti orientati a determina...

Il diritto e il rovescio, una canzone per il diritto all'amore (video)

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Perché questo video? 8 dicembre 2012 - Joseph Ratzinger afferma che parificare il matrimonio per le coppie omosessuali al matrimonio fra un uomo e una donna è “un’offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”... 17 dicembre - parte la campagna «Si va DIRITTI all’amore», promossa dal Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica sugli autobus di Trieste per superare l’omofobia e la transfobia, con il patrocinio di Comune e Provincia di Trieste... 21 dicembre - le autorità vietano un presidio contro le dichiarazioni omofobe del Papa sotto la curia di Trieste per motivi di ordine pubblico... 7 gennaio 2013 - La curia triestina giudica il patrocinio “molto spiacevole” perché «lo scopo è di far passare l’idea che tutte le famiglie, comprese quelle omosessuali, sono famiglie»... 12 gennaio - i liberi cittadini di Trieste rispondono con...

Sicilia: si avvicina l'approvazione della legge contro l'omofobia

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I l 6 febbraio 2013 la Commissione TERZA Seduta n. 9 0300 Commissione del Parlamento siciliano ha espresso parere favorevole al disegno di legge n° 141 'Norme contro la discriminazione determinatadall'orientamento sessuale o dell'identità di genere' a firma di vari deputati siciliani( Claudia La Rocca, Salvatore Siragusa, Giovanni Carlo Cancelleri, Francesco Cappello, Ciaccio Giorgio, Gianina Ciancio, Vanessa Ferreri, Angela Foti, Matteo Mangiacavallo, Valentina Palmeri, Giampiero Trizzino, Sergio Troisi, Antonio Venturino, Valentina Zafarana, Stefano Zito ). Un Disegno di legge che segue le orme di altri provvedimenti già approvati da alcune region i italiane come la Toscana, l'Umbria, l'Emilia Romagna o la Liguria. Ed è proprio alla Liguria che guarda questa iniziativa legislativa poiché il provvedimento che presto potrebbe diventare legge è ispirato alla normativa ligure. Nella premessa si richiamano i principi sanciti all’articolo 3 della Costitu...