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Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Aborto: l'obiezione di coscienza va abolita

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Si dice che i diritti non possono essere imposti dall'alto. Menzogna. Se la società deve correre dietro ai costumi, ai vincoli morali conservatori, ai sondaggi come governati da alcuni committenti, i diritti non avrebbero mai terreno fertile. La forza della politica è quella di andare oltre, è quella di avere il coraggio di osare, osare per i diritti umani. E tra il diritto all'aborto, che spesso si trasforma in una possibilità, e l'obiezione di coscienza vi è una incompatibilità assoluta. L'attività nobile e sacra del medico andrebbe esercitata in assoluta libertà ed indipendenza di giudizio e di comportamento, libera da ogni tipo di condizionamento, sia esso morale che di coscienza. Solo la scienza deve governare la medicina. Il Consiglio di Europa recentemente aveva affermato che nel nostro Paese a causa dell’elevato e crescente numero di medici obiettori di coscienza, si violano sistematicamente i diritti delle donne che, alle condizioni prescritte dalla Leg...

Questione richiedenti asilo di Gorizia la Prefettura può bypassare il Comune

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La Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, meglio nota come Convenzione Europea dei Diritti Umani, è stata firmata a Roma il 4 novembre 1950, ed è entrata in vigore il 3 settembre 1953. L'Italia ha provveduto a ratificarla con l. n. 848 del 4 agosto 1955, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 221 del 24 settembre 1955. Una convenzione che prevede espressamente  misure  di tutela nei confronti di chi vive situazioni, ad esempio, degradanti. E degradanti sono le situazioni che da mesi  vedono  i richiedenti asilo di Gorizia. Fatto oramai tristemente notorio ma giunto al limite.  Si è detto che uno dei motivi del “concentramento” che è avvenuto a Gorizia era dovuto al fatto che la locale Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale tendeva ad accogliere una gran mole di domande. Difficile dire dove i richiedenti asilo possano aver preso queste informazioni, rilevato che l'unic...

Il “volontariato” per i richiedenti asilo è giusto?

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Nei primi giorni del dicembre del 2014 il Ministero dell'Interno comunicava che con una circolare si invitavano le prefetture italiane “a stringere accordi con gli enti locali per favorire lo svolgimento volontario, da parte degli immigrati ospitati, di attività socialmente utili, che avrebbero il doppio vantaggio di creare un terreno fertile per una più efficace integrazione nel tessuto sociale e di prevenire eventuali tensioni”. Si leggeva anche che “l'attività di volontariato deve essere, appunto, volontaria, gratuita e di utilità sociale, quindi senza 'scopi di lucro', e preceduta da un'adeguata formazione. Il cittadino immigrato interessato deve aderire a un'associazione/organizzazione e avere copertura assicurativa, non a carico dell'amministrazione dell'Interno. La possibilità di aderire a questi percorsi di volontariato è limitata ai richiedenti asilo e a coloro in attesa di definizione del ricorso, perché chi è titolare di protezione intern...

Quale asilo politico nell'Unione Europea?

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Integrazione all'intervista del Fatto Quotidiano del 26 marzo 2014 .  Stefano Tieri ha scritto per il Fatto Quotidiano un articolo che merita di essere letto dal titolo:   Lampedusa in Berlin, il sogno dei migranti parte dalla Sicilia e si ferma a Kreuzberg .   Integro, quanto ho affermato nell'intervista di Stefano Tieri, con le seguenti ed ulteriori riflessioni. Il 29 giugno 2013 sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea gli atti legislativi mancanti per completare la “revisione” di tutte le principali norme del Sistema europeo comune di asilo, e dal primo gennaio 2014 si applica il nuovo Regolamento di Dublino ( III). Teoricamente questo regolamento è direttamente applicabile, poiché i regolamenti comunitari  non sono soggetti a misure di recepimento nel diritto nazionale e conferiscono diritti e doveri indipendentemente da una misura nazionale di attuazione. Gli Stati membri possono tuttavia adottare misure di attuazione, q...

Omosessualità ed il diritto d'asilo, una sentenza che farà discutere

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La SENTENZA DELLA CORTE europea (Quarta Sezione) del 7 novembre 2013 farà certamente discutere. Come è noto la Convenzione relativa allo status dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951 [Recueil des traités des Nations Unies, vol. 189, pag.150, n.2545 (1954)], è entrata in vigore il 22 aprile 1954. Essa è stata completata dal protocollo relativo allo status dei rifugiati, concluso a New York il 31 gennaio 1967, entrato in vigore il 4 ottobre 1967 (in prosieguo: la «convenzione di Ginevra»). Ai sensi dell’articolo 1, sezione A, paragrafo 2, primo comma, della convenzione di Ginevra, il termine «rifugiato» è applicabile a chiunque «nel giustificato timore di essere perseguitato per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza, la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale o le sue opinioni politiche, si trova fuori dello Stato di cui possiede la cittadinanza e non può o, per tale timore, non vuole domandare la protezione di detto Stato; oppure a chiunque, ...

Trieste no TLT no Porto libero?

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La questione dell'indipendentismo triestino è andata a sbattere, duramente, contro il muro della giustizia italiana. D'altronde come pensare che lo Stato italiano possa rinunciare a Trieste? Una battaglia affrontata prevalentemente se non esclusivamente in via giudiziaria, per ora.  Voglio con questo intervento effettuare una riflessione giuridica, una riflessione che potrebbe aprire degli scenari abbastanza rilevanti e le indicazioni giungono proprio dalla nota Sentenza del TAR del Friuli Venezia Giulia N. 00148/2013 REG.RIC che forse non è stata pienamente compresa. Come prima cosa voglio rilevare che il Trattato di Osimo che abroga il Memorandum d'Intesa di Londra del 5 ottobre del 1954, come si evince dall'articolo 7 del Trattato di Osimo, sono atti particolari, specifici, che prevalgono rispetto alle previsioni meramente generali e generiche dell'Accordo Internazionale di Helsinki ma, ecco un primo ma, il Trattato di Osimo non abroga il Trattat...

NoTav violata la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea

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Freni tranciati, atti di vandalismo, intimidazioni, minacce, espropri illegittimi, falsificazione della realtà,misure di repressione, lesione di ogni dignità, della libertà di pensiero e si potrebbe discorrere per l'infinito. Più di due decenni di lotte e battaglie, ma lo Stato ha sempre evitato un confronto pubblico sia direttamente che indirettamente, si poteva per esempio ricorrere alla Televisione pubblica. Perché negare un confronto tra tecnici proTav e NoTav? In questi ultimi tempi l'attenzione è stata magistralmente spostata sulla questione pseudo-sabotaggio, pseudo-violenze, solo di parte, solo imputate a simpatizzanti o aderenti al movimento che si batte contro la TAV, non si parla delle violenze di chi vuole la TAV, non si parla più di cosa è la TAV, salvo quando la materia tocca qualche interesse politico od elettorale e conseguentemente,  per difenderti da tali attacchi, sei costretto a spendere le tue energie per smontare i castelli di accusa che vengo...

L'Italia condannata dalla Corte di Giustizia europea perchè discrimina i disabili

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Questo intervento è strettamente collegato al precedente dal titolo “ Idoneiad altri compiti, una importante sentenza della Corte di GiustiziaEuropea ", dove l a Corte di Giustizia Europea con una importante sentenza dell’11aprile 2013 , ha affrontato il tema della nozione di handicap e di “soluzioni ragionevoli” nell’ambito delle discriminazioni per disabilità (cause riunite C-335/11 e C-337/11, HK Danmark). Questa nuova sentenza della Corte di Giustizia Europa, del 4 luglio 2013, causa C 312/11, è applicabile, dunque, al caso idonei ad altri compiti nella scuola, e certamente comporterà degli effetti anche sul contratto integrativo del 2008, lì dove prevede l'aumento dell'orario di lavoro per tale personale, oltre che ovviamente la piena illegittimità della disposizione della spending review che è in fase di abrogazione in parlamento. A questo punto il parlamento non ha più alibi, deve abrogare quella norma ingiusta, illegittima e discriminatoria nei confron...

Croazia in Europa, ecco le prime limitazioni adottate dall'Italia

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Come avevo già avuto modo di anticipare in questo intervento “ Il 1 luglio la Croazia entra in Europa, ma sarà per tre anni sotto osservazione ” l 'Italia non ha perso tempo ad applica re quella moratoria che vedrà i lavoratori croati, anche se ora cittadini europei,   essere “trattati” come cittadini non europei, salvo le dovute eccezioni. Il Ministero del Lavoro ed il Ministero dell'Interno con la circolare congiunta prot. n. 4175 del 2 luglio 2013 informano che l'Italia si è avvalsa del regime transitorio di 2 anni prima di liberalizzare completamente l'accesso al lavoro subordinato per i cittadini della Croazia. Rimarrà privo di ogni limitazione il lavoro autonomo e le seguenti categorie previste nel Testo Unico dell'Immigrazione ( decreto legislativo n. 286/1998 ):   art. 27, comma 1 (ad eccezione delle lettere g) e i)ovvero: a) dirigenti o personale altamente specializzato di società aventi sede o filiali in Italia ovvero di uffici d...