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Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

Sì al museo della Resistenza a Ronchi, ma sia regionale e non una cosa improvvisata

Nel 2017, fui sostenitore tramite una petizione, come riportata anche dalle pagine del nostro quotidiano il Piccolo, della proposta di istituire a Ronchi il primo museo della Resistenza regionale. In Italia di musei dedicati alla Resistenza ve ne sono diversi, anche in regione esiste un piccolo spazio museale ad Ampezzo, che fu la Capitale della Zona Libera, ed i Comune ha messo a disposizione una saletta al piano terra di Palazzo Unfer, dove hanno sede anche la Pinacoteca "Davanzo" e il Museo geologico. In questo edificio nell'estate-autunno '44 si svolgevano le riunioni della Giunta di governo della Zona Libera della Carnia ed il Museo, inserito nell'ambito di Carnia Musei, ospita una raccolta di materiale iconografico (fotografie, opere d'arte, elementi simbolici). Poi vi è uno spazio anche alla Risiera di Trieste, ma un museo regionale sulla Resistenza della nostra regione, non esiste. Ronchi oltre ad essere città del vino, e del curling bisiac, meri...

Un memoriale che ricordi i caduti partigiani e le vittime del fascismo nel goriziano,come a Žužemberk

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Ognuno ricorda i propri caduti, i propri morti. Il goriziano, nel corso della sua storia, è stato travolto da due guerre in modo devastante. I cui effetti si vivono ancora oggi. Il '900 è stato l'incubo per questo territorio. Un territorio che è arrivato all'estensione massima con 4.470 kmq ed una popolazione di oltre 320.000 abitanti, per poi ridursi a circa  2.730 kmq, con 210.000 abitanti, di cui i 2/3 di etnia slovena, mentre oggi è solo di  467,14 km² e con la minoranza autoctona slovena ridotta a un niente rispetto al passato, "grazie" alle violenze del nazionalismo italiano e del fascismo. Un territorio complesso, che ha visto sacrificare tante vite per la Resistenza, contro il nazifascismo. Migliaia i partigiani caduti e le vittime per mano del fascismo. Da più voci, in questi tempi, è emersa la necessità di proporre nel goriziano un memoriale, simile a quello di Žužemberk, piccolo comune della Slovenia meridionale. In cima alla verde altura, dopo av...

Ronchi, "iera" una volta, un viaggio nel tempo che può prendere forma

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Di proposte nel corso del tempo per rilanciare quella che a detta di molti è una piccola bella addormentata, per altri un centro anonimo periferico dell'estremo NordEst, Ronchi, ve ne sono state a bizzeffe. E non potendo o non riuscendo a migliorare l'esistente o preservare il fascino del passato, dovendo spesso fare i conti con casse sempre più strangolate dall'austerità in un sistema andato totalmente in cortocircuito ci si rifugia in un tempo che non c'è più dove effettivamente la cura per il bene comune era reale, c'era fascino, eleganza e sensibilità e anche bellezza. A Grado, ad esempio, si è voluto dimostrare come vi è stata una sorta di continuità tra i suoi fasti imperiali ed il terzo millennio con dei riquadri sparsi per la città che ritraggono alcuni punti fermi della città in bianco e nero. A Ronchi si potrebbero fare tante cose. Dai sogni possibili anche se enormi, come realizzare un museo condiviso dalla comunità che racconti la vita di questo terr...

Facciamo a Ronchi un museo sulla storia della Resistenza ( Petizione)

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I tempi son mutati ed è di fondamentale importanza, per non rischiare di essere sommersi dall'ignoranza, dal revisionismo storico, dall'indifferenza, trasmettere i valori della resistenza anche attraverso strumenti e mezzi che ad oggi per ragioni a dire il vero incomprensibili sono stati poco utilizzati. Libertà, uguaglianza, fratellanza, pace, riscatto morale ed etico del nostro Paese, internazionalismo, diritti dei lavoratori, diritti delle donne, diritti civili, ovvero antinazifascismo. Concetti che quotidianamente vengono sistematicamente e metodicamente messi in discussione. E' vitale, per la memoria umana storica attivarsi in ogni ovunque per promuovere  mezzi e strumenti di comunicazione come una filmografia sulla nostra resistenza, necessità che viene espressa non solo da storici, ma anche da scrittori, registi, e cittadini, e soprattutto promuovere spazi museali affinché si possano raggiungere con maggiore facilità e coinvolgimento, anche emotivo e fisico, l...

E' necessario produrre una filmografia sulla resistenza e realizzare musei sulla sua storia

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I tempi son mutati ed è di fondamentale importanza, per non rischiare di essere sommersi dall'ignoranza, dal revisionismo storico, dall'indifferenza,  trasmettere i valori della resistenza anche attraverso strumenti e mezzi che ad oggi per ragioni a dire il vero incomprensibili sono stati poco utilizzati. Libertà, uguaglianza, fratellanza, pace, riscatto morale ed etico del nostro Paese, internazionalismo, diritti dei lavoratori, diritti delle donne, diritti civili, ovvero antinazifascismo. Concetti che quotidianamente vengono sistematicamente e metodicamente messi in discussione. E' vitale, per la memoria umana storica attivarsi in ogni ovunque per promuovere una filmografia sulla nostra resistenza, necessità che viene espressa non solo da storici, ma anche da scrittori, registi, e cittadini, nonché promuovere spazi museali affinché si possano raggiungere con maggiore facilità e coinvolgimento, anche emotivo e fisico, le nuove generazioni. Esistono musei di ogni tipo i...

A Pordenone vogliono realizzare il museo nazionale della guerra fredda

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Una proposta in fase di discussione alla Commissione cultura della Camera  che vorrebbe portare a Pordenone il museo nazionale della guerra fredda. Nella proposta si legge che "in Italia le istituzioni museali dedicate alla storia della guerra fredda sono da considerare limitate, sia per il nucleo tematico trattato, sia per la dimensione espositiva, sia, infine, per il carattere locale che esse assumono. Si segnalano in particolare la Base Tuono, museo a cielo aperto della guerra fredda a Folgaria (Trento) costituito da tre postazioni di missili terra-aria Nike Hercules collocate in mezzo alle montagne del Trentino ed il Museo diffuso a cielo aperto lungo il confine, Gorizia-Nova Goriza, che consiste in un percorso interattivo tra luoghi e memorie basato sul concetto di « realtà aumentata." Lo scopo di questo museo sarebbe non solo quale luogo di conservazione, ma di ricerca. Anche perchè a dirla tutta, in Italia esiste un tremendo vuoto che ha riguardato questo Paese, ...

Attenzione a non trasformare i Musei Provinciali di Gorizia in luogo dove collocare i "trombati"dalla politica

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Il clientelismo politico è una brutta bestia. I così detti "trombati" della e dalla politica elettorale, spesso trovano riparo in determinati comparti o sotto-comparti della Pubblica Amministrazione.Così come spesso determinati settori, che dovrebbero essere governati da competenze specifiche e conoscenza, diventano luoghi dove la politica tutta esprime il peggio di se stessa collocando, per ragioni di favoritismi clientelari, determinate persone che, per diverse ragioni, non trovano più spazio nella politica "elettorale" e non solo. Il caso dei Musei Provinciali di Gorizia è da diverse settimane che alimenta il dibattito cittadino. Sembra che solo ora si sia scoperto il "tesoro" di Gorizia e provincia, un tesoro che nel corso del tempo ha conosciuto vere e proprie gravi dimenticanze come quelle che hanno riguardato le raccolte archivistiche e librarie, come denunciato più volte da persone competenti in materia, dedicando invece spazio ai soliti ...

Trieste: sei un docente? Non hai diritto alla riduzione per la mostra di Kounellis

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Una progetto espositivo, quello di Jannis Kounellis, che è un grande evento culturale non solo per Trieste ma per l'Italia tutta. Dal Comune di Trieste, per questo evento, sono stati deliberati 264mila euro( soldi pubblici) da dividere con la mostra dell’artista croata Jagoda Buic ed i muri della città sono pieni di locandine che ti invitano alla mostra. Si è parlato di linguaggio poetico ed espressivo, di modalità di assemblare oggetti e materiali poveri, riconducibili soprattutto alle attività dei cantieri, al mondo delle merci e del commercio, legati ai ricordi di un’infanzia trascorsa nel porto di Atene (Pireo) da parte dell'artista, come un qualcosa di unico ed irripetibile. Ed allora prendiamo il caso di un docente che insegna per esempio storia dell'arte od educazione artistica, ma anche un docente qualsiasi che vuole arricchire il proprio patrimonio culturale da condividere con i propri studenti, ebbene il docente sarà costretto a pagare il prezzo...

Il Museo audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo

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Attraversando idealmente i sentieri della resistenza tra Massa Carrara e Spezia arriverai in un luogo, una piccola altura immersa nel pieno verde, nel profumo selvaggio della natura dove potrai vedere e toccare un pezzo di storia importante dell'Italia. A 2 Km circa dal paese di Fosdinovo, in località Le Prade esiste il Museo audiovisivo della Resistenza. Inaugurato nel 2000, nato da una proprietà ceduta al Comune di Sarzana, che dopo aver ospitato con il lavoro volontario di ex partigiani e di cittadini, una colonia montana estiva fino all'estate del 1971 è diventato un luogo del ricordo vivo ed altamente tecnologico. Spazio e ricordi, resistenza e libertà, storia e patrimonio della nostra Italia che anche attraverso percorsi di indagine storica e di approfondimento didattico sui temi della Resistenza e della costruzione della democrazia, come si legge sul sito del museo, ma come sarà possibile vedere anche di persona recandosi a Fosdinovo, il silenzio del perch...