Una
progetto espositivo, quello di Jannis Kounellis, che è un grande
evento culturale non solo per Trieste ma per l'Italia tutta.
Dal
Comune di Trieste, per questo evento, sono stati deliberati 264mila
euro( soldi pubblici) da dividere con la mostra dell’artista croata
Jagoda Buic ed i muri della città sono pieni di locandine che ti
invitano alla mostra.
Si
è parlato di linguaggio poetico ed espressivo, di modalità di
assemblare oggetti e materiali poveri, riconducibili soprattutto
alle attività dei cantieri, al mondo delle merci e del commercio,
legati ai ricordi di un’infanzia trascorsa nel porto di Atene
(Pireo) da parte dell'artista, come un qualcosa di unico ed
irripetibile.
Ed
allora prendiamo il caso di un docente che insegna per esempio storia
dell'arte od educazione artistica, ma anche un docente qualsiasi che
vuole arricchire il proprio patrimonio culturale da condividere con i
propri studenti, ebbene il docente sarà costretto a pagare il prezzo
pieno del biglietto pari a 6 euro.
Certo
non è una cifra impossibile, ma quando all'ufficio informazioni
presso la mostra chiederai lumi sul diritto alle riduzioni e ti
sentirai gentilmente rispondere che tra gli aventi diritto figurano
per esempio i militari, le forze dell'ordine od i soci del Touring
Club Italiano e
non i docenti che operano a scuola non potrai che pensare che
qualcosa non funziona.
Non
è tanto per una questione meramente economica ma di principio.
Andando
a leggere la nuova relazione tecnica sul decreto della grandeipocrisia della scuola più che investimento sostanziale in questo
settore emerge, salvo alcuni casi, una consistente sottrazione di
risorse come previste nel e per il FIS( fondo dell'istituzione
scolastica), quindi i così detti investimenti sarebbero in realtà
una diversa distribuzione di risorse già predestinate alla scuola
che vengono vincolate per finanziarie determinate attività e
contestualmente si impongono nuovi obblighi per il personale
scolastico a costo zero per lo Stato violando altresì ogni
prerogativa contrattuale in merito.
In
tema di formazione culturale è previsto per il 2014 un finanziamento
di 10 milioni di euro per i docenti per accedere ai musei statali. La
norma comporta una riduzione di entrate per i
musei statali, cui si rimedia, potenzialmente, mediante
corrispondenti trasferimenti a valere sul Fondo ivi previsto di
nuova istituzione. Insomma una riflessione è dovuta.
A
chi insegna nella scuola, che vede le proprie retribuzioni ferme al
2006, gli scatti di anzianità sospesi e destinati all'estinzione,
ma anche incrementare il proprio carico di lavoro a costo zero per
lo Stato ed aumentare quotidianamente le proprie responsabilità e
diminuire i diritti, un maggior rispetto sarebbe dovuto o no?
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